Migliore PEC Gratuita 2026: La Classifica Definitiva
Quanto costano le PEC a pagamento e in prova, cosa conta per gli italiani in un servizio digitale e come avere una casella gratuita senza canone né rinnovi
Qual è la migliore PEC gratuita?
Non esiste una classifica ufficiale: conviene la PEC gratuita che resta senza costi anche dopo il primo anno, cioè senza canone né rinnovi, e fa pagare solo gli invii. SuperPEC, la casella PEC senza canone, si attiva gratis con la firma digitale cheFIRMA!, riceve senza costi e ogni invio costa 1,97 € a destinatario, IVA inclusa.
Una casella PEC si può avere gratis, ma non tutte le offerte gratuite lo restano: alcune sono prove di qualche mese, altre non hanno canone e fanno pagare solo gli invii. Per scegliere conta quanto si paga dopo il primo anno, non il prezzo di partenza.
Nel sondaggio Ipsos Doxa per l'Osservatorio LetteraSenzaBusta 2026, solo l'8% degli italiani mette il prezzo al primo posto in un servizio digitale. Come scegliere la casella è spiegato nella guida alla scelta della PEC gratuita.
Takeaways - Punti chiave dell'articolo
- Gratis o in prova: Alcune PEC sono gratuite solo per un periodo di prova; altre non hanno canone e fanno pagare soltanto gli invii, con ricezione gratuita.
- Sicurezza prima di tutto: Per il 35% degli italiani la qualità più importante di un servizio digitale è la sicurezza, mentre il prezzo è al primo posto per l'8% (Ipsos Doxa 2026).
- Costi poco chiari: Il 52% degli italiani ritiene i servizi digitali poco o per niente trasparenti su funzionamento, uso dei dati e costi reali (Ipsos Doxa 2026).
- Pagare solo gli invii: Il 58% degli italiani sceglierebbe una PEC a consumo, senza attivazione e con ricezione gratuita; il 24% un abbonamento annuale.
- Se il gestore chiude: Il gestore che cessa l'attività deve avvisare i titolari via PEC almeno 30 giorni prima e conservare i log dei messaggi per 30 mesi.
Stanco di pagare il canone della PEC?
Attiva SuperPEC gratis Attivazione gratuita • Nessun canone né rinnovo • Ricezione gratuita e spazio illimitatoPEC a pagamento: i principali fornitori e i loro costi
Esistono numerosi servizi PEC a pagamento, ciascuno dei quali offre la possibilità di scegliere tra diversi abbonamenti dal costo variabile in base allo spazio di archiviazione disponibile e ai servizi aggiuntivi.
Analizziamo gli abbonamenti offerti dalle principali aziende del settore.
ArubaPEC è il più diffuso in Italia e permette di scegliere tra 3 piani:
• PEC Standard: il primo anno di abbonamento costa 6,10 Euro (IVA inclusa). Dal secondo anno in poi è necessario rinnovare il servizio pagando 12,08 Euro all'anno. PEC Standard permette di usufruire di una casella di posta da 1 GB;
• PEC Pro: con questo piano si hanno a disposizione 2 GB di casella di posta e 3 GB di archivio. PEC Pro costa circa 30 Euro all'anno e include il servizio di notifica via SMS;
• PEC Premium: ha un costo di circa 48 Euro all'anno. Include gli stessi servizi di PEC Pro ma offre 5 GB in più di spazio di archivio rispetto a quest'ultimo.
Un altro fornitore di servizi di Posta Elettronica Certificata piuttosto diffuso è Poste Italiane. Questa azienda propone la PEC Postecertifica nella versione base al costo di 7 Euro all'anno con 2 GB di spazio.
Poste Italiane offre anche versioni più costose (PEC Postecertifica Plus a 25€/anno e PEC Postecertifica Top a 40€/anno) con maggiore spazio di archiviazione.
PEC con periodo di prova: attenzione alle trappole nascoste
Alcuni fornitori di servizi PEC danno la possibilità di usufruire di un periodo di prova gratuito, al termine del quale è necessario attivare un abbonamento a pagamento per continuare a utilizzare l'indirizzo di posta certificata.
Tra questi il più noto è Infocert che con la sua PEC Legalmail propone l'attivazione di una casella gratuita per 6 mesi. Durante questo periodo l'utente può usufruire di uno spazio da 2 a 13 GB in base al piano scelto e di una serie di servizi aggiuntivi tra i quali la gestione della PEC attraverso lo smartphone.
Terminati i 6 mesi, l'utente deve attivare un piano a pagamento per continuare a utilizzare la casella. Il più economico è il 'Bronze' che ha un costo di circa 23 Euro all'anno,mentre il più caro è il "Gold" che costa circa 79 Euro all'anno.
Un altro servizio PEC che può essere provato gratuitamente per 6 mesi è la casella PEC Agile proposta da Register.it. Questo piano include uno spazio di casella pari a 2 GB e il servizio di notifica via SMS. Al termine dei 6 mesi è possibile rinnovarlo pagando circa 60 Euro all'anno.
Cosa conta di più per gli italiani nella scelta di un servizio digitale?
La sicurezza: nel sondaggio Ipsos Doxa per l'Osservatorio LetteraSenzaBusta 2026, il 35% la indica come qualità più importante, seguita da trasparenza (24%), affidabilità (18%) e semplicità (15%). Il prezzo viene prima di tutto solo per l'8%.
Per una casella PEC la sicurezza dipende anche dal gestore, che deve essere iscritto nell'elenco di AgID: i criteri sono nell'articolo sui criteri per una PEC affidabile.
La trasparenza resta un punto debole: il 44% ritiene i servizi digitali poco trasparenti su funzionamento, dati e costi reali, l'8% per niente. In una PEC gratuita conviene quindi controllare cosa succede dopo il primo anno: canone, rinnovi e costo degli invii.
Sul modo di pagare le preferenze sono nette: il 58% vorrebbe una PEC a consumo, senza attivazione e con ricezione gratuita, il 24% un abbonamento annuale. Le caselle attive sono contate nell'articolo sulla diffusione della PEC in Italia.
SuperPEC: la PEC gratuita senza costi di rinnovo, per sempre
Con SuperPEC, la PEC gratuita senza rinnovi, la casella si attiva gratis e resta attiva senza canone né scadenze. Per attivarla serve la firma digitale cheFIRMA!, che si attiva anch'essa gratis con la CIE di livello 3.
Si paga solo quando si invia, 1,97 € a destinatario IVA inclusa, mentre la ricezione è gratuita e senza scadenza. Spazio e archivio sono illimitati: non serve cancellare messaggi né comprare giga in più.
Le due caselle gratuite senza canone sono messe a confronto nell'articolo sul confronto tra le PEC gratuite per sempre.
Per scrivere a chi non ha un indirizzo PEC c'è NotificaTo, la raccomandata digitale via WhatsApp, SMS o email: basta il cellulare o l'email del destinatario, costa 9,97 € a invio e raccoglie fino a 8 prove certificate.
Conservazione automatica a norma con DocuCloud
Chi usa SuperPEC può mettere in conservazione a norma, in automatico, ogni messaggio inviato e ricevuto con DocuCloud, la conservazione pagata a MB: costa 0,97 € per MB per 10 anni, senza abbonamento annuale.
Con la conservazione a norma i messaggi PEC sono:
- Conservati per 10 anni: nel rispetto del CAD e delle Linee guida di AgID.
- Consultabili online: dall'area riservata, senza programmi da installare.
- Al riparo da perdite: smarrimenti, cancellazioni involontarie e deterioramento.
- Pronti come prova: da esibire in un contenzioso o durante un controllo.
L'archiviazione automatica delle caselle è spiegata nell'articolo su come si archiviano le PEC in automatico.
Conclusione
Una PEC gratuita conviene davvero quando resta tale anche dopo il primo anno: niente canone e niente rinnovi, ricezione senza costi e pagamento dei soli invii. Le prove di qualche mese, alla scadenza, chiedono un abbonamento per continuare.
Per una casella senza costi fissi c'è la PEC gratuita da attivare con cheFIRMA!, che si paga 1,97 € a destinatario solo quando si invia.
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Si sceglie un gestore iscritto nell'elenco di AgID che offra una casella senza canone e si completa l'attivazione online, con l'identificazione richiesta. Prima di attivarla conviene verificare che la gratuità non sia limitata a un periodo di prova. SuperPEC si attiva gratis con la firma digitale cheFIRMA!, anch'essa gratuita.
Una PEC si apre online sul sito di un gestore iscritto nell'elenco di AgID, inserendo i dati del titolare e completando l'identificazione. Il costo va da zero, per le caselle senza canone che fanno pagare solo gli invii, all'abbonamento annuale delle caselle a pagamento, che cambia secondo lo spazio e i servizi inclusi.
Secondo le istruzioni di AgID, il gestore che cessa deve avvisare i titolari via PEC almeno 30 giorni prima e può indicare un gestore sostitutivo, che prende in carico domini e caselle di chi sceglie di restare. I log dei messaggi vanno conservati per 30 mesi; per conservare i messaggi serve la conservazione a norma.