Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2026

Data certa

Auto con targa estera: con il REVE servirà una RC italiana?

Cosa prevede il nuovo Codice della strada approvato in esame preliminare, quando scatta il REVE, che assicurazione serve oggi, chi deve avere il documento con data certa e quando arriva la riforma

 
La tua domanda

Un'auto con targa estera deve avere l'assicurazione italiana?

Risposta rapida

Oggi no: basta una RC valida per circolare in Italia, anche stipulata all'estero. Il nuovo Codice della strada, approvato in esame preliminare, prevede che dopo l'iscrizione al REVE la polizza sia di un'impresa italiana o autorizzata in Italia. Chi guida l'auto di un intestatario estero deve avere a bordo un documento con data certa, ottenibile con la Data Certa Online.

Il nuovo Codice della strada, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, prevede che i veicoli con targa estera iscritti al REVE siano coperti da una RC italiana o di un'impresa autorizzata in Italia.

Per ora non cambia nulla: il testo deve ancora ricevere i pareri e l'approvazione definitiva, e restano in vigore le regole dell'art. 93-bis, compreso il documento con data certa per chi guida un'auto intestata ad altri.

Cos'è la data certa, cosa prova e come si ottiene è spiegato nella guida alla data certa.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Riforma approvata: Il nuovo Codice della strada è stato approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 e ora attende i pareri prima del via libera definitivo.
  • RC dopo il REVE: Secondo il testo approvato, un veicolo estero iscritto al REVE dovrà essere assicurato con un'impresa italiana o autorizzata a operare in Italia.
  • Regole di oggi: Fino all'entrata in vigore della riforma si applica l'art. 93-bis del Codice della strada, che non impone una compagnia di assicurazione italiana.
  • Documento di bordo: Chi guida un veicolo estero intestato ad altri deve avere a bordo un documento sottoscritto con data certa dall'intestatario, con titolo e durata della disponibilità.
  • Soglia dei 30 giorni: Se la disponibilità del veicolo supera 30 giorni nell'anno solare, anche non continuativi, va registrata nel REVE a cura dell'utilizzatore.

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Cosa prevede il nuovo Codice della strada per le auto con targa estera?

Il nuovo Codice della strada prevede che un veicolo con targa estera, una volta iscritto al REVE, sia coperto da una polizza RC stipulata con un'impresa italiana o autorizzata a operare in Italia.

Il decreto legislativo attua la delega della legge 177/2024 e sostituisce il codice del 1992. È stato approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri del 13 ottobre 2026; la norma sull'assicurazione, secondo la stampa specializzata, era già nella bozza di agosto.

Per i veicoli senza assicurazione il testo prevede un avviso del Ministero dei trasporti: chi non si mette in regola entro 30 giorni rischia il divieto di circolazione a tempo indeterminato.

Per i conducenti stranieri, il comunicato del Consiglio dei ministri prevede che le multe non pagate possano essere recuperate entro cinque anni.

Nel testo non c'è invece l'obbligo di PEC per patentati e proprietari di veicoli, escluso dal ministro Salvini il 22 agosto 2026: la proposta è descritta nell'articolo sulla PEC obbligatoria per auto e moto.


Quando un'auto con targa estera va iscritta al REVE?

Un'auto con targa estera va iscritta al REVE quando chi la usa ne ha la disponibilità per più di 30 giorni nell'anno solare, anche non continuativi: la registrazione spetta all'utilizzatore (art. 93-bis, c. 2, del Codice della strada).

Il REVE è il registro dei veicoli esteri tenuto nel sistema informativo del PRA (art. 94, c. 4-ter). Le variazioni della disponibilità vanno annotate entro tre giorni.

Le regole in vigore oggi cambiano in base alla situazione:

Situazione Cosa prevede oggi l'art. 93-bis
Residente con un veicolo estero di sua proprietà Immatricolazione in Italia entro tre mesi dall'acquisizione della residenza (c. 1)
Conducente di un veicolo intestato ad altri Documento a bordo sottoscritto con data certa dall'intestatario, con titolo e durata della disponibilità (c. 2)
Disponibilità oltre 30 giorni nell'anno solare Registrazione nel REVE a cura dell'utilizzatore, con variazioni annotate entro tre giorni (c. 2)
Lavoratore frontaliero con veicolo proprio Regole del comma 2 e registrazione entro 60 giorni dall'acquisto del veicolo (c. 3)
Proprietario che consente la circolazione in violazione dei commi 1 e 3 Sanzione da 400 a 1.600 euro, ritiro del documento di circolazione e confisca se il veicolo non è regolarizzato entro 30 giorni (c. 7)

Per le richieste presentate dal 25 maggio 2026 l'iscrizione al REVE comporta anche il pagamento dell'imposta provinciale di trascrizione, calcolata sui kW del veicolo come per un passaggio di proprietà (DL 38/2026, convertito dalla legge 88 del 22 maggio 2026).


Che assicurazione serve oggi per un'auto con targa estera?

Oggi un'auto con targa estera deve avere una RC auto valida per la circolazione in Italia, ma nessuna norma impone che la compagnia sia italiana.

Per i veicoli immatricolati in un Paese dell'Unione europea vale la polizza del Paese di immatricolazione, che copre la circolazione in tutto il territorio dell'Unione (direttiva 2009/103/CE).

Con la riforma, per i veicoli iscritti al REVE la polizza dovrà essere di un'impresa italiana o di un'impresa estera autorizzata a operare in Italia, presente negli elenchi dell'IVASS.

Resta vietato circolare senza copertura: sanzioni e tolleranza dopo la scadenza sono spiegate nell'articolo sulla multa per assicurazione scaduta da meno di 15 giorni.


Chi deve avere a bordo il documento con data certa?

Il documento con data certa serve a chi, residente in Italia, guida un veicolo con targa estera intestato a un altro soggetto, per esempio a una società estera di noleggio o di leasing o a chi glielo presta in comodato.

Il documento deve essere sottoscritto con data certa dall'intestatario e indicare titolo e durata della disponibilità (art. 93-bis, c. 2). Senza documento né registrazione, la disponibilità si considera in capo al conducente, che deve registrarsi subito.

La data certa rende il documento opponibile ai terzi (art. 2704 c.c.): prova che l'accordo esisteva già prima del controllo. Come si dà data certa a un accordo è spiegato nell'articolo sulla data certa sui contratti.

Le ricostruzioni di stampa sul testo approvato non segnalano modifiche a questo documento, che in ogni caso resta obbligatorio fino all'entrata in vigore della riforma.


Quando entrerà in vigore il nuovo Codice della strada?

Il nuovo Codice della strada non è ancora in vigore: dopo l'esame preliminare il testo va al Consiglio di Stato, alla Conferenza unificata e alle commissioni parlamentari per i pareri, poi torna al Consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva.

Il termine della delega, portato a 22 mesi dalla legge 171 del 23 settembre 2026, scadeva il 14 ottobre 2026. Con i tempi dei pareri parlamentari il termine finale per il decreto definitivo può slittare al 13 marzo 2027.

Sulla data di applicazione le ricostruzioni di stampa non coincidono: si parla di entrata in vigore nel 2027 e di nuove regole applicate dal 1° gennaio 2028, ma la data sarà fissata dal decreto definitivo.


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In un controllo la data certa del documento stampato si verifica scansionando il QR Code con l'app gratuita HONOS. La marca è emessa da un prestatore di servizi fiduciari qualificato accreditato AgID e vale 20 anni.

Il servizio costa 6,99 euro a documento, senza abbonamento, e non richiede la firma digitale. Il contratto deve comunque essere sottoscritto dall'intestatario del veicolo, come chiede l'art. 93-bis.


Conclusione

Oggi un'auto con targa estera non deve avere una compagnia italiana; con il nuovo Codice della strada, dopo l'iscrizione al REVE, servirà invece una RC italiana o autorizzata in Italia.

La riforma è stata approvata solo in esame preliminare e i tempi di applicazione non sono ancora fissati. Intanto restano la registrazione nel REVE oltre i 30 giorni e il documento firmato con data certa dall'intestatario.

Per avere a bordo un contratto con data opponibile ai terzi si può apporre la data certa al documento di disponibilità.

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Domande frequenti (FAQ) sulle auto con targa estera

Chi guida senza il documento sulla disponibilità rischia una multa da 250 a 1.000 euro e il fermo del veicolo, restituito dopo l'esibizione del documento (art. 93-bis, c. 8). Senza la registrazione nel REVE oltre i 30 giorni, la sanzione va da 712 a 3.558 euro, con ritiro del documento di circolazione (c. 9).

Sì, per le richieste presentate dal 25 maggio 2026 l'iscrizione al REVE comporta il pagamento dell'imposta provinciale di trascrizione, calcolata sui kW del veicolo come per un passaggio di proprietà (DL 38/2026, convertito dalla legge 88/2026). La registrazione spetta a chi utilizza il veicolo in Italia.

No, se la disponibilità non supera 30 giorni nell'anno solare, anche sommando periodi diversi, l'iscrizione al REVE non è richiesta. Chi guida deve però avere a bordo il documento dell'intestatario, sottoscritto con data certa, che indica titolo e durata della disponibilità (art. 93-bis, c. 2).