Ultimo aggiornamento: 04 settembre 2026

Raccomandata digitale

SEND di pagoPA: il Servizio Notifiche Digitali della PA

SEND è la piattaforma con cui la PA notifica atti a valore legale ai cittadini: come funziona, le differenze con l'app IO e perché permette solo di ricevere.

 
La tua domanda

Che cos'è SEND di pagoPA?

Risposta rapida

SEND, il Servizio Notifiche Digitali gestito da PagoPA S.p.A., è la piattaforma con cui gli enti della Pubblica Amministrazione notificano ai cittadini atti a valore legale: multe, accertamenti, comunicazioni ufficiali. Il cittadino può solo riceverli, via PEC, app IO o raccomandata. Per inviare comunicazioni digitali con valore legale esistono la PEC (Posta Elettronica Certificata) e i servizi elettronici di recapito certificato (SERC) come NotificaTo, la raccomandata digitale di LetteraSenzaBusta.

La piattaforma SEND nasce con l'articolo 26 del decreto legge 76/2020, che istituisce la piattaforma unica per la notificazione digitale degli atti della Pubblica Amministrazione: un ente carica l'atto una sola volta e il sistema lo recapita al cittadino sul canale disponibile, con pieno valore di notifica.

Il vantaggio è concreto: chi usa i canali digitali evita le raccomandate cartacee e le relative spese di notifica. Il limite, però, è strutturale: il flusso viaggia in una sola direzione, dall'ente verso il cittadino, e la piattaforma non prevede alcuna forma di invio o risposta da parte di chi riceve.

Quello di SEND è un tassello di un tema più ampio: le comunicazioni a valore legale e quando una notifica è valida.

Nei prossimi paragrafi vediamo come funziona la piattaforma, in cosa si distingue dall'app IO e quali strumenti servono quando è il cittadino a dover comunicare con valore legale.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Piattaforma pubblica: SEND è gestita da PagoPA S.p.A. e istituita dall'art. 26 del DL 76/2020 per la notificazione digitale degli atti della PA.
  • Recapito in cascata: La notifica arriva prima alla PEC, poi con avviso su app IO, email o SMS, e in assenza di canali digitali per raccomandata cartacea.
  • IO non è SEND: L'app IO è solo il contenitore dell'avviso; la notifica, i documenti e le ricevute vivono sulla piattaforma SEND.
  • Nessun obbligo: SEND non è obbligatorio per il cittadino: cambia il canale di recapito, non gli obblighi, e gli atti arrivano comunque.
  • Solo ricezione: Su SEND il cittadino non può inviare nulla: per le comunicazioni a valore legale in uscita servono PEC o recapito certificato.

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Come funziona SEND, il Servizio Notifiche Digitali?

SEND funziona come uno snodo unico tra gli enti pubblici e i destinatari: l'ente deposita l'atto sulla piattaforma e questa lo notifica al cittadino seguendo una gerarchia di canali. Il recapito avviene in quest'ordine:

  • PEC o domicilio digitale: se il destinatario ha un indirizzo di posta elettronica certificata registrato nei registri pubblici, la notifica arriva lì con pieno valore legale.
  • Avviso di cortesia: in assenza di PEC, un messaggio su app IO, email o SMS segnala che c'è una notifica da leggere sulla piattaforma.
  • Raccomandata cartacea: se non esiste alcun recapito digitale, l'atto viaggia su carta, con spese di notifica a carico del destinatario.

L'accesso ai documenti avviene su notifichedigitali.it con SPID o CIE, oppure direttamente dall'app IO. Ogni notifica è identificata da un codice univoco (IUN) e genera attestazioni opponibili sul recapito.


Qual è la differenza tra l'app IO e SEND?

La differenza è di ruolo: IO è l'app dei servizi pubblici, SEND è il servizio di notificazione a valore legale che dentro IO mostra solo un avviso. Confonderli è facile, ma i piani restano distinti:

  • App IO: contenitore generale di messaggi, pagamenti pagoPA e servizi degli enti; l'avviso SEND che vi compare è una segnalazione di cortesia.
  • SEND: la piattaforma dove vive la notifica vera e propria, con l'atto completo, le ricevute e le date che fanno fede.
  • PagoPA: la società pubblica che gestisce entrambi, oltre al sistema dei pagamenti da cui prende il nome.

In pratica: leggere l'avviso su IO non basta, è l'accesso alla notifica su SEND che conta ai fini legali.


SEND è obbligatorio per il cittadino?

No, SEND non è obbligatorio per il cittadino: nessuno è tenuto ad attivarlo, e chi non lo fa continua a ricevere gli atti come sempre, per raccomandata cartacea. L'adesione riguarda il canale di recapito, non l'esistenza della notifica: l'atto produce i suoi effetti in ogni caso.

La scelta incide però su costi e tempi: il recapito digitale è immediato e gratuito, quello cartaceo comporta spese di notifica a carico di chi riceve. Non attivare SEND non protegge da nulla; significa solo pagare il recapito e scoprire gli atti più tardi.


Chi può usare SEND per inviare le notifiche?

Solo gli enti della Pubblica Amministrazione aderenti possono inviare notifiche tramite SEND: Comuni, Agenzia delle Entrate, INPS e le altre amministrazioni che integrano la piattaforma.

L'adesione avviene ente per ente, con un percorso tecnico dedicato, e per questo il tipo di atti ricevuti varia da territorio a territorio.

Cittadini, professionisti e imprese non rientrano tra i mittenti: sulla piattaforma sono esclusivamente destinatari.

Non esiste una registrazione "lato invio" per i privati, né è prevista in futuro: la base normativa riserva la notificazione tramite SEND agli atti delle amministrazioni.


SEND serve per inviare o solo per ricevere?

SEND serve esclusivamente a ricevere: sulla piattaforma non esiste alcuna funzione per spedire una comunicazione, rispondere a un atto o scrivere a un ente. Lo stesso vale per l'app IO, che non dà valore legale ai messaggi in uscita. È il malinteso più comune sulla piattaforma, e chiarirlo evita errori con conseguenze concrete: chi deve inviare una diffida, una disdetta o un riscontro non può farlo da lì.

Per il flusso opposto, dal cittadino verso chiunque, servono strumenti nati per l'invio.

NotificaTo è un servizio di recapito certificato ai sensi del Regolamento eIDAS che invia comunicazioni a valore legale via WhatsApp, SMS ed email, generando fino a 8 prove certificate di invio, contenuto e consegna, opponibili in giudizio.

Raggiunge anche chi non ha la PEC, da 9,97 € a invio senza abbonamento: è il tasto "invia" che su SEND non esiste. Scopri come funziona la raccomandata digitale di NotificaTo.


Conclusione

SEND è la piattaforma pubblica che porta le notifiche della PA sui canali digitali del cittadino: recapito immediato, niente spese di notifica, documenti sempre accessibili. Funziona però in una sola direzione, e né SEND né l'app IO permettono di inviare comunicazioni con valore legale.

Chi deve scrivere a un ente o a un privato con prova certa di invio e consegna può farlo con un servizio elettronico di recapito certificato: la comunicazione nasce già documentata, anche verso chi non ha una casella PEC.

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Domande frequenti (FAQ) su SEND di pagoPA

SEND è il Servizio Notifiche Digitali della Pubblica Amministrazione, sviluppato e gestito da PagoPA S.p.A., società pubblica dello Stato. Non è un'azienda privata né un mittente autonomo: quando arriva una notifica SEND, il mittente reale è sempre l'ente indicato nell'atto.

No, l'app IO non è obbligatoria: è uno strumento facoltativo per accedere ai servizi pubblici digitali. Chi non la usa riceve comunque le notifiche della PA attraverso gli altri canali previsti, dalla PEC fino alla raccomandata cartacea.

Un ente pubblico aderisce a SEND sottoscrivendo l'accordo con PagoPA S.p.A. e integrando i propri sistemi con la piattaforma, direttamente o tramite partner tecnologici. È un percorso riservato alle amministrazioni: i privati non possono aderire come mittenti.

Le notifiche digitali sono atti a valore legale recapitati tramite canali telematici invece che su carta: hanno gli stessi effetti giuridici della notifica tradizionale, con date e ricevute certificate. In Italia il canale pubblico per riceverle dalla PA è la piattaforma SEND.