Addebiti mai autorizzati: disconoscimento, reclamo e ABF
Quanto tempo c'è per contestare un addebito, cosa fare con un addebito SEPA non autorizzato, come reclamare con la banca e quando ricorrere all'ABF
Come denunciare un pagamento non autorizzato?
Un pagamento non autorizzato si contesta subito alla banca o al prestatore del servizio di pagamento, e comunque entro 13 mesi dall'addebito; salvo dolo o colpa grave, il rimborso arriva entro la giornata operativa successiva. Se la banca non rimborsa, il reclamo scritto apre la strada all'ABF: parte con Reclamo Sicuro per le banche o NotificaTo per contestare l'addebito.
Un addebito sconosciuto sul conto o sulla carta va affrontato in fretta: bloccare lo strumento di pagamento e contestare l'operazione sono due azioni da fare subito, non in sequenza lenta.
Poi conta come si scrive alla banca e cosa fare se il rimborso non arriva.
Le regole comuni a tutti i reclami sono spiegate nella guida su come reclamare con la banca.
Takeaways - Punti chiave dell'articolo
- Tredici mesi: Un'operazione non autorizzata va contestata il prima possibile e comunque entro 13 mesi dalla data di addebito.
- Rimborso rapido: Salvo dolo o colpa grave del cliente, la banca rimborsa entro la fine della giornata operativa successiva alla segnalazione.
- Addebito diretto: Per un addebito diretto autorizzato ma di importo inatteso, il rimborso si chiede entro 8 settimane dalla data di addebito.
- Risposta della banca: Al reclamo la banca risponde entro 60 giorni, entro 15 se riguarda i servizi di pagamento; poi si può ricorrere all'ABF.
- Costo del ricorso: Il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario costa 20 €, rimborsati dall'intermediario se il ricorso è accolto anche in parte.
La banca non ha rimborsato l'addebito?
Invia il reclamo alla banca Moduli per banche e finanziarie • Data del reclamo provata dalle ricevute • Base per il ricorso all'ABFQuanto tempo ho per contestare un addebito?
Il cliente deve segnalare l'operazione non autorizzata appena se ne accorge, e comunque entro 13 mesi dalla data di addebito, secondo le regole richiamate dalla Banca d'Italia.
Ricevuta la contestazione, il prestatore dei servizi di pagamento rimborsa immediatamente e al più tardi entro la fine della giornata operativa successiva, salvo dolo o colpa grave del cliente.
Cosa succede se ricevo un addebito diretto SEPA non autorizzato?
Se l'addebito diretto non è mai stato autorizzato, si contesta alla propria banca entro 13 mesi dall'addebito, come ogni operazione non autorizzata.
Se invece l'addebito era autorizzato ma l'importo è più alto del previsto, il rimborso si chiede entro 8 settimane. In entrambi i casi conviene revocare subito il mandato e conservare gli estratti conto.
Come denunciare un comportamento scorretto della banca?
Il primo passo è un reclamo scritto all'ufficio reclami della banca, con i riferimenti delle operazioni e una richiesta precisa. Se la banca non risponde o non convince, si può presentare un esposto alla Banca d'Italia o un ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario.
L'esposto segnala il problema all'autorità di vigilanza; il ricorso chiede una decisione sul proprio caso. Come scrivere il reclamo è spiegato nell'articolo sul reclamo formale passo per passo.
Il reclamo scritto prima dell'Arbitro Bancario Finanziario
All'ABF si ricorre solo dopo il reclamo alla banca, se la risposta manca entro 60 giorni, 15 per i servizi di pagamento, o non soddisfa; il ricorso va presentato entro 12 mesi dal reclamo e costa 20 €.
Con i moduli per le banche di Reclamo Sicuro la data del reclamo resta provata dalle ricevute. Dove ritrovarle è spiegato nell'articolo sulle ricevute conservate dopo l'invio, i termini in tempi per la risposta della banca.
Se la banca indica un indirizzo email per i reclami, il reclamo può partire anche con NotificaTo per il reclamo alla banca, con prove certificate di data e ora della consegna.
Frode o disconoscimento: due percorsi paralleli
Il disconoscimento alla banca serve a ottenere il rimborso; la denuncia alle forze dell'ordine riguarda invece il responsabile della frode. Sono due strade distinte, che si possono percorrere insieme.
Se la banca rifiuta il rimborso sostenendo una colpa grave del cliente, il reclamo scritto e poi l'ABF permettono di contestare questa valutazione, come in una diffida con termine per adempiere.
Conclusione
Un pagamento non autorizzato si contesta subito, e comunque entro 13 mesi; salvo colpa grave, il rimborso arriva entro la giornata operativa successiva. Se la banca non paga, il reclamo scritto apre la strada all'ABF.
Per inviare il reclamo alla banca con prova della data c'è Reclamo Sicuro per reclami bancari; all'email della banca lo porta la contestazione certificata con NotificaTo.
Il termine per reclamare sta per scadere?
Contesta subito con NotificaTo Invio all'email della banca • Data e ora di consegna certificate • Nessun abbonamento da attivareDomande frequenti (FAQ) sui pagamenti non autorizzati
Si contatta subito la banca o l'emittente della carta, con i canali indicati per il blocco, per fermare lo strumento di pagamento ed evitare altri addebiti. Subito dopo si contesta per iscritto l'operazione non autorizzata, conservando estratti conto, messaggi ricevuti e ogni riferimento della segnalazione.
Il prestatore dei servizi di pagamento deve rimborsare immediatamente e al più tardi entro la fine della giornata operativa successiva a quella in cui viene a conoscenza dell'operazione, salvo dolo o colpa grave del cliente. Se non lo fa, si reclama per iscritto e poi si ricorre all'ABF.