Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026

Firma digitale

Offerta telematica per un'asta: firma digitale e bollo

Quale firma serve per le aste giudiziarie, come si paga il bollo digitale, come si firma un mandato all'avvocato e quanto tempo serve per attivare la firma

 
La tua domanda

Come si presenta un'offerta telematica per un'asta?

Risposta rapida

L'offerta telematica per un'asta giudiziaria si compila con il modulo web del Portale delle Vendite Pubbliche: si inseriscono i dati, si indica la cauzione, si firma digitalmente il file dell'offerta, passaggio obbligatorio, e lo si invia via PEC con la ricevuta del bollo digitale entro il termine. Il presentatore può attivare la firma cheFIRMA! con la CIE in 5 secondi.

L'offerta per un'asta giudiziaria telematica si prepara online, ma non si invia dal portale: il sistema produce un file che il presentatore deve firmare digitalmente e spedire via PEC, insieme alla ricevuta del bollo, prima della scadenza.

Per questo la firma digitale è il passaggio che più spesso blocca chi arriva all'ultimo giorno: senza firma l'offerta non si completa, e i tempi per ottenerla vanno messi in conto insieme a quelli della cauzione.

Firma, valore legale e usi pratici sono riassunti nella guida alla firma per aste e procedure.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Firma obbligatoria: Il manuale ministeriale del 2021 sull'offerta telematica stabilisce che la firma digitale dell'offerta è obbligatoria, e la appone il presentatore.
  • Chi è il presentatore: È la persona fisica che compila l'offerta: può essere uno degli offerenti oppure una persona diversa che agisce per loro.
  • Allegati fino a 5 MB: Gli allegati all'offerta sono file PDF o p7m, per un massimo di 5 MB complessivi.
  • Bollo su pagoPA: La marca da bollo digitale si paga su pagoPA dal Portale dei Servizi Telematici e in nessun caso viene rimborsata.
  • Offerte per procura: Per l'art. 579 c.p.c. si offre personalmente o tramite mandatario con procura speciale; gli avvocati possono offrire per persone da nominare.

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Che tipo di firma digitale serve per le aste giudiziarie?

Per le aste giudiziarie telematiche serve una firma digitale personale del presentatore, cioè la persona fisica che compila l'offerta: il manuale ministeriale la indica come obbligatoria e non prevede alternative.

  1. Al termine della compilazione si scarica il file «Offertaintegrale.xml».
  2. Si firma il file digitalmente, fuori dal portale.
  3. Si ricarica il file firmato nel portale, con la funzione di caricamento degli allegati.
  4. Si invia via PEC il file offerta_xxxxxxxxxx.zip.p7m prodotto dal sistema, senza modificarne contenuto o nome.

Il file si firma come qualunque altro documento, secondo i passaggi descritti nell'articolo su come firmare un file digitalmente.


Come posso pagare il bollo digitale per un'offerta per partecipare a una vendita giudiziaria?

Il bollo digitale per l'offerta si paga su pagoPA, dal servizio pagamenti del Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia:

  1. Si sceglie «Bollo su documento» e poi «Nuova richiesta di pagamento».
  2. Si seleziona la causale «Presentazione offerta per vendita forzata», che imposta l'importo.
  3. Si inseriscono nome, cognome, codice fiscale e provincia di residenza del debitore del pagamento e il codice hash del documento.
  4. Si paga e si scarica la ricevuta telematica, da allegare alla PEC dell'offerta.

Il bollo non è rimborsabile. Il manuale indica che il presentatore di norma paga il bollo, ma che l'offerta può essere presentata anche senza, con recupero coatto, aggravi e sanzioni.


Come posso firmare un mandato di avvocato con firma digitale?

Per l'art. 579 c.p.c. le offerte si fanno personalmente o tramite mandatario con procura speciale, e gli avvocati possono offrire anche per persone da nominare.

Una procura redatta come documento informatico si firma con la firma digitale del mandante, che ha l'efficacia della scrittura privata prevista dall'art. 2702 c.c. Se la procedura richiede una procura autenticata, serve anche l'intervento di un pubblico ufficiale, come un notaio.

La firma del mandante ha lo stesso valore legale della firma autografa, mentre l'offerta la firma il presentatore, che può essere l'avvocato stesso.


Quanto tempo serve per attivare la firma prima dell'asta?

Il tempo per attivare la firma dipende dal metodo di riconoscimento e va sommato a quello per compilare l'offerta, pagare il bollo e versare la cauzione.

Con la firma remota cheFIRMA! attivabile subito i tempi indicati dalla pagina di attivazione sono:

  • CIE livello 3: gratis, attivazione in 5 secondi con l'app CieID, il PIN e uno smartphone con NFC.
  • Video riconoscimento urgente: 19,97 €, attivazione entro 15 minuti dopo una procedura online di 5 minuti.
  • Video riconoscimento standard: 9,97 €, attivazione entro 24 ore.

Con la firma attiva, il file dell'offerta si firma caricandolo e confermando con il codice OTP, a 7,99 € IVA inclusa. I dettagli sono nell'articolo sull'attivazione della firma passo per passo.


Conclusione

L'offerta telematica si compila sul Portale delle Vendite Pubbliche, si firma digitalmente e si invia via PEC con la ricevuta del bollo: senza firma del presentatore l'offerta non si completa.

Chi non ha ancora la firma può attivare la firma digitale cheFIRMA! per l'offerta d'asta gratis con la CIE in 5 secondi, o con video urgente entro 15 minuti.

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Domande frequenti (FAQ) sull'offerta telematica per le aste

Il manuale ministeriale prevede allegati in PDF o p7m, fino a 5 MB complessivi, come la copia della fideiussione se la cauzione è prestata in questa forma, oltre agli eventuali documenti richiesti dalla procedura. Alla PEC si allegano il file dell'offerta prodotto dal sistema e la ricevuta del bollo digitale.

Il manuale ministeriale consente che il presentatore sia una persona diversa dagli offerenti, che compila, firma digitalmente e invia l'offerta per loro. Per l'art. 579 c.p.c. l'offerta tramite mandatario richiede una procura speciale, e gli avvocati possono offrire per persone da nominare.

Senza un documento d'identità valido non si ottiene la firma digitale, che il prestatore rilascia solo dopo l'identificazione del titolare, e senza la firma del presentatore l'offerta non si completa. Serve quindi prima un documento valido, come ricorda l'elenco dei documenti per ottenere la firma.