Ultimo aggiornamento: 09 ottobre 2026

Firma digitale

Firma digitale valida dopo la scadenza del certificato

Quanto resta valida una firma digitale, la convalida LTV, la stampa di un PDF firmato, il valore della copia cartacea e come si stampa il contrassegno

 
La tua domanda

Quanto tempo è valida una firma digitale?

Risposta rapida

Una firma digitale resta valida nel tempo se il certificato era valido al momento della firma: la scadenza successiva del certificato non la annulla. Il problema, a distanza di anni, è dimostrarlo, perché i servizi che attestano lo stato di revoca potrebbero non essere più consultabili. La protezione LTV di cheFIRMA! incorpora queste prove nel PDF per 1,99 €.

Nella firma digitale convivono tre durate diverse: quella del certificato, che scade, quella della firma già apposta, che resta valida, e quella della possibilità di dimostrarne la validità, che dipende dalle prove disponibili al momento della verifica.

La terza è quella che crea problemi pratici: un contratto firmato oggi potrebbe dover essere verificato fra molti anni, quando i servizi del prestatore sullo stato dei certificati potrebbero non essere più raggiungibili.

Durata, formati e valore della firma digitale sono riassunti nella guida su durata e formati della firma.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Certificato alla data della firma: Per l'art. 24 del CAD conta che il certificato sia valido al momento della sottoscrizione, non al momento della verifica.
  • Verifica negli anni: L'art. 32 eIDAS chiede di accertare che il certificato fosse valido alla data della firma: servono prove sullo stato di revoca.
  • Copia su carta: Per l'art. 23, c. 2, del CAD la copia stampata vale come l'originale se la conformità non è espressamente disconosciuta.
  • Conformità attestata: La copia cartacea ha la stessa efficacia probatoria dell'originale anche quando un pubblico ufficiale ne attesta la conformità (art. 23, c. 1, CAD).
  • Contrassegno a stampa: L'art. 23, c. 2-bis, del CAD consente di stampare sulla copia un contrassegno per accedere al documento informatico o verificarne la corrispondenza.

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Quali prove incorpora nel PDF la convalida LTV?

La convalida LTV, Long Term Validation, incorpora dentro il documento firmato le prove che servono a dimostrare, anche dopo molti anni, che il certificato era valido al momento della firma, come richiede l'art. 32 eIDAS per la convalida.

Senza queste prove la verifica dipende dai servizi online del prestatore, che dopo la scadenza del certificato di firma o dopo molti anni potrebbero non rispondere, con un esito incerto.

Con la convalida LTV di cheFIRMA!, scelta al momento della firma per 1,99 €, il PDF viene prodotto in formato PAdES B-LTA e incorpora due marche temporali qualificate, le risposte OCSP e le liste di revoca CRL.

Così la firma resta valida, verificabile e opponibile per decenni, anche dopo scadenza, sospensione o revoca del certificato. È un'aggiunta utile per contratti, bilanci e atti che potrebbero essere contestati, e semplifica la verifica della validità della firma.


Posso stampare un PDF firmato digitalmente?

Sì, un PDF firmato digitalmente si può stampare, ma la firma non passa sulla carta: il foglio è una copia del documento informatico, mentre l'originale firmato resta il file.

Sulla stampa non si può verificare la firma, perché le chiavi e il certificato vivono nel file; per questo chi riceve la copia cartacea non ha modo di controllare chi ha firmato né se il testo è stato modificato.

Il formato conta: un PDF firmato in PAdES si stampa come un normale PDF, mentre un file CAdES va prima aperto con un software che gestisca la busta .p7m, come spiegano i tre formati di firma digitale.


È valida una copia cartacea di un documento firmato digitalmente?

Sì, una copia cartacea di un documento firmato digitalmente ha valore, ma a condizioni precise fissate dall'art. 23 del CAD:

  • Conformità attestata: la copia ha la stessa efficacia probatoria dell'originale se un pubblico ufficiale autorizzato ne attesta la conformità in tutte le sue componenti (c. 1).
  • Conformità non disconosciuta: la copia ha la stessa efficacia se la conformità all'originale non è espressamente disconosciuta, fermo l'obbligo di conservare l'originale informatico, dove previsto (c. 2).
  • Contrassegno: sulla copia si può stampare un contrassegno che permette di accedere al documento informatico o di verificarne la corrispondenza (c. 2-bis).

Se la controparte contesta la copia, fa fede il file originale, con il suo valore legale di documento firmato.


Come si stampa un contrassegno elettronico?

Un contrassegno elettronico si stampa insieme alla copia del documento: è un codice, per esempio un codice QR, generato dal sistema che produce la copia e riportato sul foglio, che permette di accedere al documento informatico o di verificare la corrispondenza della copia (art. 23, c. 2-bis, CAD).

  1. Si genera il documento informatico con il contrassegno, secondo i criteri fissati dalle regole tecniche AgID.
  2. Si stampa la copia, contrassegno compreso, senza tagliarlo né ridurlo.
  3. Chi riceve la copia legge il codice e controlla la corrispondenza con il documento informatico.

Il contrassegno modifica il documento: se il file deve essere firmato da più persone, va aggiunto solo dopo l'ultima firma, altrimenti le firme precedenti non risultano più valide.


Conclusione

Una firma digitale resta valida anche dopo la scadenza del certificato, purché il certificato fosse valido al momento della firma; nel tempo va però dimostrato, e la convalida LTV mette le prove nel file.

Sulla carta la firma non passa: la copia vale se la conformità non è contestata o è attestata. Dalla firma digitale cheFIRMA! con protezione LTV si aggiungono al PDF la convalida a lungo termine e il contrassegno elettronico con codice QR, a 1,99 € ciascuno.

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Domande frequenti (FAQ) sulla validità nel tempo della firma digitale

Un documento firmato digitalmente in PAdES appare come un normale PDF, e un lettore che gestisce le firme mostra chi ha firmato e se il file è stato modificato. In CAdES appare invece come un file con estensione .p7m, che si apre con un software capace di leggere la busta e verificare la firma.

Sì, la firma digitale è valida anche senza una data certa: conta che il certificato fosse valido quando è stata apposta. L'ora mostrata dal verificatore però è quella dichiarata, e per avere data e ora opponibili ai terzi serve un riferimento conforme alle regole AgID, come la marca temporale (art. 20, c. 1-bis, CAD).

Un documento firmato digitalmente non ha una scadenza: resta valido se il certificato era valido al momento della firma, anche quando poi scade. Nel tempo serve però poter dimostrare questa validità, con prove come quelle della convalida LTV e con una conservazione dei file firmati che ne garantisca integrità e reperibilità.