Ticket per visita non disdetta: come opporsi alla richiesta
Le richieste dell'Asl Napoli 1 per visite non disdette, cosa dice la legge, quando non si paga, il termine per disdire, la prescrizione e l'invio del riesame
Come contestare un ticket sanitario?
Un ticket sanitario si contesta con una richiesta scritta di riesame all'azienda sanitaria, citando l'avviso e allegando le prove: ricevuta di pagamento, referto della visita o conferma della disdetta. Per gli avvisi dell'Asl Napoli 1 Centro Fanpage e Napolike indicano 30 giorni. La richiesta può partire via PEC o raccomandata AR con il servizio di reclami online Reclamo Sicuro.
Un ticket sanitario si può contestare quando l'azienda sanitaria chiede di pagare una prestazione che risulta già pagata, svolta o disdetta in tempo, oppure saltata per una causa della struttura.
Il tema è tornato d'attualità a metà ottobre 2026: l'Asl Napoli 1 Centro ha avviato il recupero dei ticket per visite ed esami prenotati e non disdetti dal 2016, con richieste che arrivano anche dopo dieci anni.
A distanza di tanto tempo ricevute e promemoria si perdono facilmente: per questo la contestazione funziona quando è scritta, documentata e inviata con un canale che prova la consegna.
Come impostare una contestazione e cosa scriverci è spiegato nella guida al reclamo formale e ai suoi contenuti.
Takeaways - Punti chiave dell'articolo
- Regola nazionale: Chi non si presenta a una visita prenotata e non la disdice deve pagare il ticket della prestazione, se non è esente (art. 3, comma 15, d.lgs. 124/1998).
- Anche gli esenti: Il d.l. 73/2024 affida alle linee di indirizzo i casi in cui paga anche l'esente che non disdice, salvo forza maggiore o impossibilità sopravvenuta.
- Due giorni lavorativi: La disdetta va fatta almeno due giorni lavorativi prima della prestazione con il sistema del CUP, conservando il codice o la conferma di annullamento.
- Il caso di Napoli: L'Asl Napoli 1 Centro chiede ticket per prestazioni non disdette dal 2016: circa 85.000 posizioni già avviate e altre 22.000 in verifica, per quasi 5 milioni.
- Prescrizione decennale: Per il ticket le aziende sanitarie applicano di norma la prescrizione di dieci anni, che ogni richiesta scritta di pagamento interrompe e fa ripartire.
Ti chiedono un ticket per una visita che hai disdetto o pagato?
Contesta il ticket con Reclamo Sicuro Invio via PEC o raccomandata AR • Anche verso enti pubblici e ospedali • Ricevute conservate come provaCosa succede se prenoti una visita e non ti presenti?
Chi prenota una visita o un esame e non si presenta senza disdire deve pagare la quota di partecipazione al costo della prestazione, cioè il ticket, se non è esente: lo prevede l'art. 3, comma 15, del d.lgs. 124/1998.
Il d.l. 73/2024, convertito dalla legge 107/2024, ha allargato la regola. L'art. 3, comma 7, affida alle linee di indirizzo nazionali i casi in cui paga la quota ordinaria anche l'assistito esente che non si presenta senza giustificata disdetta, salvi i casi di forza maggiore e di impossibilità sopravvenuta.
Su queste norme si basa la richiesta dell'Asl Napoli 1 Centro. Secondo Fanpage riguarda circa 85.000 posizioni per 3,9 milioni di euro, più altre 22.000 per circa 900.000 euro ancora in verifica; le lettere partono dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione per conto dell'azienda sanitaria.
La richiesta però non è sempre dovuta. Questi sono i casi in cui si può contestare:
| Situazione | Perché il ticket non è dovuto | Prova da allegare |
|---|---|---|
| Disdetta fatta | La prenotazione è stata annullata nei tempi | Codice o conferma di annullamento del CUP |
| Visita svolta | Non c'è stata mancata presentazione | Referto o certificato della visita |
| Ticket pagato | Il pagamento è già avvenuto | Ricevuta di pagamento |
| Forza maggiore | Il d.l. 73/2024 esclude forza maggiore e impossibilità sopravvenuta | Documenti che provano l'impedimento |
| Causa della struttura | La mancata prestazione non dipende dal paziente | Avviso di annullamento o di rinvio |
Nel recupero napoletano l'azienda sanitaria ha escluso, oltre agli esenti, le prenotazioni del periodo Covid e quelle saltate per cause imputabili all'azienda.
Quanto tempo si ha per disdire una visita medica?
Una visita medica prenotata va disdetta almeno due giorni lavorativi prima della data fissata: è il termine indicato dall'art. 3, comma 5, del d.l. 73/2024 per il sistema di disdetta gestito dal CUP.
Lo stesso comma prevede che il CUP ricordi all'assistito la data della prestazione e gli chieda di confermarla o cancellarla, anche da remoto. La nota della Regione Lombardia del 2024 riprende i due giorni lavorativi, mentre gli articoli sugli avvisi napoletani parlano di 48 ore.
La disdetta va anche dimostrata. Il codice di annullamento o la conferma del CUP è la prova più semplice da allegare se, anche anni dopo, arriva una richiesta di pagamento.
Quando va in prescrizione il ticket sanitario?
Il ticket sanitario non ha un termine di prescrizione proprio: le aziende sanitarie applicano di norma la prescrizione ordinaria di dieci anni prevista dall'art. 2946 del Codice civile, ed è per questo che a Napoli le richieste risalgono al 2016.
Il termine si interrompe con ogni atto che vale a costituire in mora il debitore (art. 2943, comma 4, c.c.). La lettera che chiede il pagamento fa quindi ripartire il conteggio: secondo Stylo24 l'Asl Napoli 1 ha cominciato dalle prenotazioni più vecchie proprio per evitare che i crediti si prescrivessero.
L'orientamento non è del tutto uniforme: La Legge per Tutti segnala anche una pronuncia che ha indicato cinque anni. Chi riceve una richiesta per una prestazione di oltre dieci anni prima, senza solleciti nel frattempo, può far valere la prescrizione nella stessa richiesta di riesame.
Gli atti che fermano il decorso del termine sono spiegati nell'articolo su come interrompere la prescrizione di un credito.
Reclamo Sicuro: la richiesta di riesame all'azienda sanitaria via PEC o raccomandata
La richiesta di riesame a un'azienda sanitaria si può inviare con Reclamo Sicuro di LetteraSenzaBusta, che spedisce contestazioni formali a enti pubblici e ospedali oltre che alle aziende private.
La richiesta segue quattro passaggi:
- Dati dell'avviso: numero e data della richiesta, prestazione, data dell'appuntamento, importo ed ente creditore.
- Motivo: disdetta fatta, visita svolta, ticket pagato, forza maggiore, causa della struttura o prescrizione.
- Allegati: ricevuta, referto, codice di annullamento o altri documenti che provano il motivo.
- Richiesta finale: annullamento dell'avviso e risposta scritta.
Il canale cambia il tipo di prova. Via PEC il documento parte firmato con la firma digitale cheFIRMA! dalla casella SuperPEC, che archivia le ricevute di accettazione e consegna; con la raccomandata AR la ricevuta di ritorno firmata dal destinatario viene scansionata nell'area riservata.
Per gli avvisi dell'Asl Napoli 1 Centro, Fanpage e Napolike indicano un'istanza di riesame in autotutela entro 30 giorni; se l'avviso indica un termine o un indirizzo diverso, valgono quelli scritti nell'avviso.
Per scegliere il canale è utile il confronto su quando usare la PEC e quando la raccomandata per un reclamo.
Conclusione
Un ticket per visita non disdetta è dovuto quando l'assistito salta l'appuntamento senza averlo disdetto almeno due giorni lavorativi prima; disdetta provata, visita svolta, pagamento, forza maggiore o una causa della struttura rendono la richiesta contestabile.
Il credito si prescrive di norma in dieci anni, ma ogni lettera di pagamento interrompe il termine. Per questo conta rispondere per iscritto, nei tempi dell'avviso e con le prove allegate.
La richiesta di riesame può partire come contestazione formale via PEC o raccomandata AR, con le ricevute come prova della consegna.
Prove raccolte? La richiesta di riesame parte in pochi minuti
Prepara la richiesta di riesame PEC firmata con cheFIRMA! • Ricevuta di ritorno scansionata nell'area riservata • Notifiche email sullo stato della lavorazioneDomande frequenti (FAQ) sul ticket per visita non disdetta
Per la mancata disdetta di una visita medica la legge nazionale non prevede una multa separata, ma il pagamento della quota di partecipazione al costo della prestazione, cioè il ticket. Negli avvisi dell'Asl Napoli 1 Centro la stampa locale riporta un importo medio di poco superiore a 40 euro a persona.
Chi è esente può dover pagare la quota ordinaria se non si presenta senza giustificata disdetta: il d.l. 73/2024 rinvia alle linee di indirizzo e in Lombardia una nota regionale del 2024 ha chiesto di applicarlo a tutti gli esenti. Nel recupero dell'Asl Napoli 1 Centro per gli anni passati, invece, gli esenti sono esclusi.
Una prenotazione fatta al CUP si annulla con i canali indicati dalla Regione o dall'azienda sanitaria, come il numero del CUP, gli sportelli, le farmacie abilitate e i portali regionali, conservando il codice di annullamento. Le procedure di alcune Regioni sono descritte nell'articolo su come disdire una prenotazione CUP online.