Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2026

Raccomandata digitale

Atti notificati su SEND: multe, tributi e INPS

Quali atti passano da SEND, come si pagano le multe, come notifica l'INPS, cosa significano SMS ed email, come riconoscere le truffe e come rispondere

 
La tua domanda

Che tipo di notifiche arrivano su SEND?

Risposta rapida

Su SEND arrivano gli atti con valore legale che gli enti pubblici aderenti notificano a cittadini e imprese, come multe, avvisi di accertamento tributario e rimborsi. Restano esclusi gli atti dei processi civile, penale, amministrativo, tributario e contabile (art. 26 DL 76/2020). La piattaforma serve solo a ricevere: per rispondere a un ente si usa una PEC come SuperPEC.

Le notifiche SEND non sono messaggi informativi: sono atti con valore legale che gli enti pubblici depositano sulla piattaforma, con termini che decorrono dal perfezionamento.

Riconoscerle, e distinguerle dai tentativi di truffa, evita di perdere scadenze o di pagare somme non dovute.

Il quadro delle comunicazioni opponibili è descritto nella guida alle notifiche con valore legale.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Enti aderenti: Su SEND notificano solo gli enti pubblici che hanno aderito, per esempio con multe, avvisi di accertamento tributario e rimborsi.
  • Atti esclusi: L'art. 26, comma 17, del DL 76/2020 esclude gli atti dei processi civile, penale, amministrativo, tributario e contabile.
  • INPS su SEND: L'INPS ha aderito alla piattaforma nel dicembre 2024, con il messaggio n. 4121: i suoi atti si leggono con SPID o app IO.
  • Cinque giorni utili: Senza una PEC valida, chi legge la notifica entro 5 giorni (120 ore) dall'avviso evita la raccomandata e i suoi costi.
  • Phishing segnalato: Nel 2026 CERT-AgID ha segnalato falsi avvisi SEND di multe via SMS ed email che chiedono i dati della carta.

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Quali atti si possono notificare con SEND?

Con SEND si notificano gli atti degli enti pubblici aderenti: il centro assistenza della piattaforma cita, per esempio, multe, avvisi di accertamento tributario e rimborsi. L'adesione è volontaria, quindi gli atti in arrivo dipendono dagli enti che l'hanno scelta.

L'art. 26, comma 17, del DL 76/2020 esclude gli atti dei processi civile, penale, amministrativo, tributario e contabile e quelli per le misure di prevenzione. Sono invece ammessi il preavviso di ipoteca e quello di fermo amministrativo (DPR 602/1973).

Il funzionamento della piattaforma è spiegato nell'articolo su cos'è SEND di pagoPA.


Le multe arrivano su SEND? Come si pagano?

Sì, le multe arrivano su SEND quando l'ente che le ha elevate ha aderito alla piattaforma. L'atto contiene l'avviso di pagamento, che si salda con pagoPA, per esempio dall'app IO, oppure con F24 se previsto.

All'importo si aggiungono i costi di notifica: fino a 2 € per la gestione digitale e, se serve la raccomandata, le spese di stampa e spedizione. I termini decorrono dal perfezionamento, spiegato nell'articolo su quando si perfeziona una notifica SEND.


Come funziona la notifica INPS sulla Piattaforma SEND?

L'INPS ha aderito a SEND nel dicembre 2024 (messaggio n. 4121 del 10 dicembre 2024): i suoi atti vengono depositati sulla piattaforma e sono accessibili con SPID o dall'app IO.

Il recapito segue le regole di SEND: PEC per chi ha un domicilio digitale, avviso di cortesia su IO, email o SMS, raccomandata se la notifica non viene letta in tempo. L'INPS indica anche punti fisici di ritiro, descritti nell'articolo su dove arrivano gli atti SEND.


Cosa significa ricevere una notifica, un SMS o un'email da SEND?

Un messaggio, un SMS o un'email di SEND è un avviso di cortesia: segnala che un ente ha depositato una notifica, ma non è l'atto. Su IO il titolo è «Hai una comunicazione a valore legale da SEND».

Chi non ha una PEC valida deve accedere con SPID o CIE entro 5 giorni (120 ore) per leggere la notifica in digitale; altrimenti arriva una raccomandata, con i relativi costi. Ignorare l'avviso non ferma gli effetti della notifica.


I messaggi da SEND sono veri o è una truffa?

I messaggi autentici di SEND esistono, ma il nome è usato anche in campagne di phishing: CERT-AgID ha segnalato SMS ed email con falsi avvisi di multe che portano a siti dove si chiedono i dati della carta.

Per verificare conviene non aprire i link e accedere direttamente a notifichedigitali.it o all'app IO con le proprie credenziali: se la notifica esiste, compare lì. I messaggi sospetti si segnalano a truffe@pagopa.it o a malware@cert-agid.gov.it.


Hai ricevuto l'atto: e per rispondere?

Per rispondere a un atto ricevuto su SEND serve un altro canale, perché la piattaforma non consente di scrivere all'ente. I riferimenti per contattarlo sono di solito negli allegati della notifica.

Verso la PA il canale indicato è la PEC: per l'art. 65 del CAD sono valide le istanze inviate dal proprio domicilio digitale.

La PEC gratuita SuperPEC si può eleggere come domicilio digitale in INAD. Verso un privato senza PEC si può usare la raccomandata digitale NotificaTo, con fino a 8 affidavit certificati.

Tempi e modi della risposta sono spiegati nell'articolo su come scrivere alla PA dopo una notifica.


Conclusione

Su SEND arrivano atti con valore legale degli enti aderenti, come multe, avvisi di accertamento e atti INPS; l'avviso su IO, email o SMS segnala la notifica ma non la sostituisce. I messaggi sospetti si verificano entrando direttamente in piattaforma.

Per rispondere all'ente dal proprio domicilio digitale c'è SuperPEC, la PEC gratuita di LetteraSenzaBusta.

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Domande frequenti (FAQ) sulle notifiche che arrivano su SEND

Conviene accedere a notifichedigitali.it o all'app IO con SPID o CIE e leggere l'atto: senza una PEC valida, farlo entro 5 giorni (120 ore) evita la raccomandata e i suoi costi. Per essere certi che il messaggio sia autentico, è meglio entrare dall'app o digitando l'indirizzo, senza usare i link ricevuti.

Se sono stati inseriti i dati della carta, conviene contattare subito la banca per bloccarla e presentare denuncia alla Polizia Postale. Il messaggio falso va segnalato a truffe@pagopa.it o a malware@cert-agid.gov.it; eventuali notifiche vere si controllano accedendo alla piattaforma con SPID o CIE.

Significa che l'INPS ha notificato un atto tramite SEND, con gli effetti giuridici di una notifica, e non un semplice messaggio informativo. L'atto si legge sulla piattaforma o sull'app IO con SPID o CIE, e i termini decorrono dal perfezionamento della notifica, non dalla lettura dell'avviso.

Nell'app IO, con il servizio SEND attivo, le notifiche compaiono tra i messaggi con il titolo «Hai una comunicazione a valore legale da SEND», e da lì si paga l'avviso collegato. Su IO compaiono però solo le multe notificate da enti che usano SEND: le altre arrivano con i canali dell'ente.