Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2026

Reclami

Reclamo all'assicurazione: come si presenta e cosa segue

Come si scrive la richiesta alla compagnia, entro quando deve rispondere, cosa succede se tace e quali sono i due percorsi che si aprono dopo il reclamo.

 
La tua domanda

Come si presenta un reclamo all'assicurazione?

Risposta rapida

Un reclamo all'assicurazione si presenta per iscritto all'ufficio reclami della compagnia, che deve rispondere entro 45 giorni; in caso di silenzio o di risposta insoddisfacente si ricorre all'autorità di vigilanza per il comportamento della compagnia o all'arbitro per la controversia. La comunicazione tracciata si invia con Reclamo Sicuro di LetteraSenzaBusta.

Nelle controversie assicurative il momento decisivo arriva presto e passa inosservato: è quando si smette di discutere al telefono con il liquidatore e si mette per iscritto cosa si contesta e quanto si chiede.

Da quel documento dipendono due cose: il termine entro cui la compagnia deve rispondere, e la possibilità di andare avanti se la risposta non arriva o non convince.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Il destinatario è l'ufficio reclami: è un ufficio distinto dal liquidatore e dall'agenzia, e le compagnie sono tenute ad averlo.
  • Il termine ordinario è 45 giorni: è il tempo entro cui la compagnia deve dare riscontro al reclamo. Va verificato per il caso concreto.
  • La richiesta va quantificata: indicare la somma che si ritiene dovuta e come si è calcolata obbliga a una risposta nel merito.
  • Dopo il reclamo ci sono due strade: l'autorità di vigilanza per il comportamento della compagnia, l'arbitro per la controversia sul contratto.
  • Reclamare non costa e non espone: il reclamo all'autorità di vigilanza non ha costi per l'assicurato e non incide sulla posizione contrattuale.

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Come si scrive la richiesta alla compagnia

Devono comparire, in apertura, i dati che permettono di trovare la pratica senza cercarla: numero di polizza, numero di sinistro, data dell'evento e nome del contraente. È il motivo più frequente di ritardo quando mancano.

Poi i fatti in ordine di data: la denuncia del sinistro, i contatti avvenuti, le perizie, le somme offerte. Poi la richiesta, con l'importo che si ritiene dovuto e il criterio con cui lo si è calcolato. Infine il termine di riscontro.

Se la contestazione riguarda un mancato pagamento, il documento assume anche la funzione di messa in mora, e per questo la data di ricezione va poter essere dimostrata.


Cosa succede dopo il reclamo alla compagnia

Se la risposta arriva ed è soddisfacente, la questione si chiude. Se non arriva entro il termine, o se arriva e non convince, si apre il passaggio successivo, che dipende da cosa si contesta.

Per il comportamento della compagnia, cioè ritardi, mancate risposte, gestione scorretta, ci si rivolge all'autorità di vigilanza. Per la controversia sul contratto e sulle somme, esiste l'arbitro assicurativo. In entrambi i casi il reclamo già presentato è un presupposto e va allegato.


Perché il reclamo scritto viene prima di tutto

Non è una preferenza formale: gli organismi che intervengono dopo pretendono che il reclamo alla compagnia sia stato presentato e che sia trascorso il termine di risposta. Senza quel passaggio la pratica non è ammissibile.

Ecco perché il primo documento va scritto pensando al secondo lettore: quello che si manda alla compagnia è lo stesso testo che finirà davanti a chi valuterà la controversia.


Cosa non si risolve con il reclamo

Il reclamo riguarda la gestione del rapporto assicurativo. Le questioni che richiedono una valutazione tecnica sull'entità del danno, o quelle che coinvolgono responsabilità professionali, seguono percorsi diversi che passano da professionisti e da accertamenti.

Anche in quei casi però il reclamo scritto conserva la sua utilità: fissa una data, mette agli atti cosa è stato chiesto, e in caso di contenzioso è il primo documento che viene chiesto.


Conclusione

Nelle controversie assicurative quasi tutto dipende da un documento scritto presto e bene: fa partire il termine, obbliga la compagnia a rispondere nel merito e apre la strada agli organismi che intervengono dopo.

Il canale tracciato di Reclamo Sicuro di LetteraSenzaBusta fissa la data della richiesta e conserva la ricevuta da allegare nel passaggio successivo. Le indicazioni di questa pagina sono generali e vanno verificate sul caso concreto.

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Domande frequenti (FAQ) sul reclamo all'assicurazione

Per l'assicurato no: la segnalazione non ha costi e non incide sulla posizione contrattuale né sul rapporto in corso. Per la compagnia, invece, la gestione dei reclami è oggetto di vigilanza, e questo è proprio il motivo per cui una segnalazione formale ottiene spesso attenzione diversa.

Vanno tenute distinte due cose. La denuncia del sinistro ha termini stretti, spesso fissati dalla polizza, e va fatta subito. Il reclamo sulla gestione, invece, non ha scadenze altrettanto rigide. Termini e deroghe contrattuali vanno verificati sulla propria polizza.

Attraverso i canali indicati sul sito dell'autorità, compilando il modulo previsto. La domanda che il modulo pone per prima è se sia già stato presentato reclamo alla compagnia e quale esito abbia avuto: senza quel passaggio la pratica non prosegue.