Acquisto online senza rimborso: diritti e passi da seguire
La garanzia legale sugli acquisti online, come farla valere, cosa fare se un reso non viene rimborsato, come segnalare il sito e quando chiedere la sostituzione
Cosa posso fare se un negozio online non mi rimborsa?
Se un negozio online non rimborsa, si invia un reclamo scritto con riferimenti dell'ordine e norma applicabile: rimborso entro 14 giorni dal recesso (art. 56 Codice del Consumo) o rimedi per il difetto di conformità, con un termine; poi ADR, AGCM e giudice. Il reclamo parte con Reclamo Sicuro per gli acquisti online o con NotificaTo all'email del venditore.
Un reso spedito da settimane, un prodotto arrivato rotto, un rimborso promesso e mai accreditato: con gli acquisti online il problema non è quasi mai la mancanza di diritti, ma farli valere.
Il punto di partenza è distinguere tra reso per ripensamento e garanzia per difetto.
Tempi di risposta e rimedi dopo il reclamo sono raccolti nella guida ai reclami su acquisti e servizi.
Takeaways - Punti chiave dell'articolo
- Due anni di garanzia: Il venditore risponde dei difetti di conformità che si manifestano entro 2 anni dalla consegna (art. 133 Codice del Consumo).
- Primo anno: I difetti che emergono entro 1 anno dalla consegna si presumono già esistenti al momento della consegna, salvo prova contraria del venditore.
- Rimborso del reso: Dopo il recesso nei contratti a distanza, il venditore rimborsa quanto pagato entro 14 giorni (art. 56 Codice del Consumo).
- Scelta del rimedio: Il consumatore sceglie tra riparazione e sostituzione; riduzione del prezzo o risoluzione restano per i casi più gravi (art. 135-bis).
- Pratiche scorrette: L'AGCM può intervenire d'ufficio o su istanza contro pratiche commerciali scorrette, con sanzioni da 5.000 a 10.000.000 €.
Il venditore non restituisce i soldi?
Contesta il mancato rimborso Richiesta scritta con termine di risposta • Prova di consegna del reclamo • Ricevute pronte per ADR o giudiceQual è la garanzia legale per gli acquisti online?
La garanzia legale vale anche online: il venditore risponde dei difetti di conformità che si manifestano entro due anni dalla consegna (art. 133 Codice del Consumo).
I difetti che emergono entro un anno si presumono già presenti alla consegna, salvo prova contraria del venditore. L'azione per far valere i difetti si prescrive in 26 mesi dalla consegna.
Come far valere il diritto di garanzia?
Si scrive al venditore, non al produttore, indicando ordine, data di consegna e difetto, con foto o documenti, e chiedendo riparazione o sostituzione.
La scelta spetta al consumatore, salvo che il rimedio sia impossibile o sproporzionato per il venditore (art. 135-bis). Come impostare il testo è spiegato nell'articolo su come iniziare la lettera di reclamo.
Cosa fare se un reso non viene rimborsato?
Dopo il recesso il venditore deve rimborsare entro 14 giorni (art. 56 Codice del Consumo). Se non lo fa, si invia una contestazione scritta con data del recesso, prova della restituzione e un termine per il pagamento.
Con Reclamo Sicuro per i resi non rimborsati la contestazione parte via PEC o raccomandata AR con prova di consegna. Se resta ignorata, il passo successivo è una diffida formale al venditore.
Se il venditore ha solo un indirizzo email, la contestazione arriva lì con NotificaTo verso l'email del venditore, con prove certificate di invio e consegna.
Come denunciare un sito che non rimborsa?
Per il proprio caso restano il reclamo, una procedura ADR di risoluzione extragiudiziale (art. 141 Codice del Consumo) o il giudice. Se il comportamento riguarda molti consumatori, si può presentare istanza all'AGCM, che inibisce le pratiche commerciali scorrette (art. 27).
Per un addebito sulla carta mai autorizzato vale invece l'articolo sul pagamento non autorizzato da contestare; per farsi assistere, quello sulle associazioni che assistono i consumatori.
Quando si può chiedere la sostituzione di un elettrodomestico?
Quando presenta un difetto di conformità entro due anni dalla consegna: il consumatore può chiedere la sostituzione al posto della riparazione, salvo che sia impossibile o comporti costi sproporzionati rispetto all'altro rimedio.
Se la sostituzione non arriva in tempi ragionevoli o il difetto persiste, si può chiedere la riduzione del prezzo o, per difetti non lievi, la risoluzione del contratto.
Conclusione
Contro un negozio online che non rimborsa servono una richiesta scritta, la norma giusta e un termine: rimborso entro 14 giorni per il reso, riparazione o sostituzione per il difetto. Senza risposta restano ADR, AGCM e giudice.
Per spedire la contestazione al venditore con ricevuta c'è il reclamo online per acquisti in rete; se il negozio ha solo un'email c'è la contestazione digitale con prove certificate.
Il negozio online ha solo un'email?
Contesta il rimborso con NotificaTo Recapito all'email del venditore • Integrità del contenuto certificata • Prove scaricabili in ogni momentoDomande frequenti (FAQ) sui rimborsi negli acquisti online
Il venditore deve ripristinare la conformità del bene, con riparazione o sostituzione secondo la scelta del consumatore, in tempi ragionevoli. Se non ci riesce o il difetto è grave, il consumatore può ottenere una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto (art. 135-bis Codice del Consumo).
Per i contratti conclusi dal 1° gennaio 2022 non c'è più l'obbligo di denunciare il difetto entro due mesi: il venditore risponde dei difetti che si manifestano entro due anni dalla consegna. L'azione si prescrive comunque in 26 mesi dalla consegna, quindi conviene reclamare appena il difetto emerge.
I principali sono il recesso entro 14 giorni per i contratti a distanza, con rimborso entro altri 14 giorni, la consegna entro 30 giorni salvo accordi diversi e la garanzia legale di due anni sui difetti di conformità. Il rischio di perdita durante la spedizione resta al venditore fino alla consegna.