Ultimo aggiornamento: 06 ottobre 2026

Disdette

Decorrenza della disdetta: preavviso, calcolo e recesso

Quanti mesi prima va data la disdetta, come si calcolano i mesi, con quanto anticipo inviarla, da quando ha effetto il recesso e quando finisce il contratto

 
La tua domanda

Qual è la data di effetto della disdetta di un contratto?

Risposta rapida

La data di effetto della disdetta non coincide con l'invio: la fissa il contratto, in base al preavviso richiesto e alla scadenza, per esempio fine mese o fine del periodo pagato. Il preavviso si conta da quando la disdetta arriva al fornitore, non da quando parte. Per farla arrivare in tempo e con prova c'è l'invio tracciato di Disdetta Certa.

Inviare una disdetta non chiude subito il contratto: il rapporto finisce alla data fissata dalle condizioni generali, e spesso il preavviso è il dettaglio che fa perdere una scadenza.

Capire come si contano i mesi e da quando decorre il recesso evita di pagare un rinnovo non voluto.

Le regole su tempi e canali per disdire sono riassunte nella guida ai tempi della disdetta.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Conta l'arrivo: La disdetta si presume conosciuta quando giunge all'indirizzo del destinatario (art. 1335 c.c.): il preavviso si conta da lì, non dalla spedizione.
  • Preavviso del contratto: Non esiste un termine unico: lo fissa il contratto, e alcune regole di settore pongono un limite massimo, come un mese per il gas.
  • Polizze e rinnovo: Nelle assicurazioni ogni proroga tacita non può superare due anni (art. 1899 c.c.); la disdetta va inviata prima del rinnovo.
  • Recesso e prestazioni: Nei contratti periodici il recesso non ha effetto per le prestazioni già eseguite o in corso (art. 1373 c.c.).
  • Margine di sicurezza: Al preavviso vanno sommati i giorni di viaggio del canale scelto: una raccomandata impiega giorni lavorativi, una PEC viene consegnata in giornata.

La scadenza del preavviso è vicina?

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Quanti mesi prima va data la disdetta del contratto?

Non esiste un termine valido per tutti: il preavviso lo stabilisce il contratto, e in alcuni settori le regole ne fissano un limite massimo.

Alcuni esempi verificati:

Contratto Preavviso
Fornitura di gas Non superiore a un mese (ARERA)
Telefono e internet Massimo un mese dopo il 24° mese dalla stipula (AGCOM)
Locazione per gravi motivi 6 mesi (art. 3 L. 431/1998)
Polizze con tacito rinnovo Quello indicato in polizza, prima della proroga

Per tutti gli altri contratti il termine è nelle condizioni generali, di solito nella sezione su durata, rinnovo e recesso.


Come si calcolano i mesi di disdetta?

Il calcolo si fa a ritroso dalla scadenza: se il contratto scade il 31 dicembre e il preavviso è di tre mesi, la disdetta deve arrivare entro il 30 settembre.

Conta la data di arrivo al fornitore, perché la dichiarazione si presume conosciuta all'arrivo (art. 1335 c.c.). Per questo servono ricevute che documentino la consegna, come quelle della PEC o la cartolina di ritorno.


Quanto tempo prima bisogna dare la disdetta?

Prima del preavviso, sommando i giorni di viaggio del canale scelto. Una raccomandata AR impiega di regola 3-4 giorni lavorativi in città per il 95% degli invii; una PEC viene consegnata in giornata, con ricevuta.

Con la spedizione di Disdetta Certa la Raccomandata 1 AR caricata entro le 11.30 parte il giorno stesso con il timbro postale di quella data; la PEC costa 11,95 € IVA inclusa. I due canali sono confrontati negli articoli sulla disdetta via posta certificata e sulla raccomandata di disdetta.


Da quando ha effetto il recesso?

Il recesso ha effetto quando la dichiarazione arriva all'altra parte o dalla data indicata dalla clausola che lo prevede. Nei contratti periodici non tocca le prestazioni già eseguite o in corso (art. 1373 c.c.).

Il ripensamento del consumatore segue regole proprie: il professionista rimborsa i pagamenti entro 14 giorni dalla comunicazione (art. 56 Codice del Consumo), come spiegato nell'articolo sul diritto di ripensamento dei 14 giorni.


Quando smette di essere valido un contratto disdetto?

Il contratto resta valido fino alla data di cessazione: fine mese, fine del periodo pagato o scadenza del preavviso, secondo le condizioni generali. Fino ad allora il servizio continua e i pagamenti restano dovuti.

Per l'affitto la data di rilascio segue il preavviso di 6 mesi, come descritto nell'articolo sulla disdetta dell'affitto in anticipo.


Conclusione

La disdetta produce effetto alla data fissata dal contratto, contando il preavviso dall'arrivo al fornitore e non dalla spedizione. Fino a quella data il contratto resta attivo e i pagamenti sono dovuti.

Per far arrivare la disdetta in tempo, con prova di consegna, c'è Disdetta Certa con PEC o raccomandata.

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Domande frequenti (FAQ) sulla decorrenza della disdetta

Il termine è il preavviso indicato nel contratto, da rispettare prima della scadenza o del rinnovo. Alcune regole di settore fissano un massimo, come un mese per il gas o per telefono e internet dopo il 24° mese; per la locazione con gravi motivi il preavviso è di 6 mesi.

Le tempistiche sono tre: il preavviso previsto dal contratto, i giorni di viaggio del canale scelto e la data di cessazione indicata dalle condizioni generali. Conviene partire dalla scadenza, contare il preavviso a ritroso e anticipare l'invio di qualche giorno.

Di regola no: nei contratti a esecuzione continuata o periodica il recesso non ha effetto per le prestazioni già eseguite o in corso (art. 1373 c.c.). Nel ripensamento del consumatore, invece, il professionista deve rimborsare i pagamenti ricevuti entro 14 giorni dalla comunicazione.