Bitcoin ed Ethereum: quale rete usare per una prova documentale di esistenza
In che cosa differiscono le due blockchain più note, perché Bitcoin è un registro oltre che una moneta e cosa conta quando una prova deve durare decenni.
Qual è la differenza tra Bitcoin e Ethereum?
La differenza tra Bitcoin ed Ethereum è di vocazione: Bitcoin è la rete più antica (attiva dal 2009), semplice e decentralizzata, progettata per registrare transazioni in modo immutabile; Ethereum è una piattaforma per smart contract, più flessibile ma più complessa e mutevole. Per la prova documentale la Data Certa Blockchain di LetteraSenzaBusta sceglie Bitcoin.
Bitcoin ed Ethereum risolvono due problemi diversi, e questo spiega perché siano costruite in modo diverso. Bitcoin fa una cosa sola, registrare trasferimenti di valore in un ordine che nessuno può cambiare, e la fa con un protocollo che è rimasto stabile per oltre quindici anni. Ethereum esegue programmi, e per farlo ha bisogno di evolvere.
Per una prova di esistenza la flessibilità non è un vantaggio. Un documento registrato oggi potrebbe dover essere verificato fra dieci o venti anni, e quello che serve in quel momento è che il protocollo funzioni ancora nello stesso modo: una rete che cambia spesso le proprie regole rende la verifica futura meno prevedibile.
Contano poi la potenza di calcolo che protegge la rete e il numero di nodi indipendenti, perché sono le due cose che rendono impraticabile riscrivere il passato. La pagina della notarizzazione su Blockchain di LetteraSenzaBusta spiega su quale rete finisce l'impronta del documento.
Takeaways - Punti chiave dell'articolo
- Criterio di scelta: Per una prova che deve reggere fra 10 o 20 anni contano longevità, stabilità del protocollo e decentralizzazione: la flessibilità non serve.
- Bitcoin dal 2009: È attiva senza interruzioni da oltre 15 anni ed è la blockchain con la storia di funzionamento più lunga al mondo.
- Ethereum cambia: Il protocollo ha subito aggiornamenti frequenti, compreso il passaggio alla validazione per quota nel 2022: meno prevedibile su tempi lunghi.
- Massa critica: La rete Bitcoin ha la maggiore potenza di calcolo e il maggior numero di nodi indipendenti: manometterla è fuori portata di qualunque singolo soggetto.
- Riconoscimento: È la blockchain più conosciuta a livello internazionale, e questo conta quando la prova va usata fuori dall'Italia.
Devi provare che un documento esisteva a una data?
Notarizza su Bitcoin Verificabile da chiunque • Il documento non lo carichi • Nessun abbonamentoQual è la principale differenza tra la blockchain di Bitcoin e quella di Ethereum in relazione agli smart contract?
La differenza principale è che Ethereum è nata per eseguire smart contract, cioè programmi che vivono sul registro, mentre Bitcoin è nata per registrare trasferimenti e ha capacità di programmazione volutamente limitate.
Su Ethereum un contratto può contenere condizioni complesse, gestire fondi e interagire con altri contratti: è una macchina programmabile distribuita. Questa potenza porta con sé una superficie di errore più ampia, perché un programma può contenere difetti, e una necessità di aggiornare il protocollo per sostenere nuove funzioni.
Per registrare l'impronta di un documento nessuna di quelle funzioni serve: basta scrivere 64 caratteri in una transazione e lasciare che il blocco ne fissi l'ora. Usare una piattaforma programmabile per un compito così semplice aggiunge complessità senza aggiungere garanzie.
Quali sono le principali blockchain?
Le blockchain più note si distinguono per anno di nascita, meccanismo di consenso e scopo prevalente. Per una prova documentale il criterio non è la popolarità ma la stabilità nel tempo.
Queste sono le principali, con la caratteristica che conta per il nostro uso.
| Rete | Attiva dal | Consenso | Adatta a una prova di lungo periodo |
|---|---|---|---|
| Bitcoin | 2009 | prova di lavoro | sì: protocollo stabile, massima potenza di calcolo e nodi |
| Ethereum | 2015 | quota (dal 2022, prima lavoro) | meno: protocollo aggiornato spesso |
| Litecoin | 2011 | prova di lavoro | in parte: rete più piccola, meno potenza a difenderla |
| Reti autorizzate | varie | nodi selezionati | no: la credibilità dipende da chi ammette i nodi |
Bitcoin è una blockchain?
Sì, Bitcoin è una blockchain, ed è quella da cui il termine è nato: il documento che l'ha descritta nel 2008 parla di una catena di blocchi come soluzione al problema dell'ordine delle transazioni senza un'autorità centrale.
La confusione frequente riguarda il rapporto fra la rete e la moneta. Bitcoin con la maiuscola indica la rete e il registro, bitcoin con la minuscola l'unità di conto che vi circola: si può usare il registro per attestare l'esistenza di un documento senza comprare, vendere o detenere alcuna moneta.
Nel caso di una registrazione documentale l'utente non possiede bitcoin, non apre un portafoglio e non fa operazioni finanziarie: la transazione tecnica necessaria a scrivere l'impronta è gestita dal servizio, e all'utente arriva il certificato.
Perché scegliere Bitcoin per la data certa di un documento?
Perché una prova va spesa nel futuro, e nel futuro conta che la rete ci sia ancora e funzioni come oggi. Bitcoin è attiva senza interruzioni dal gennaio 2009, il suo protocollo di base non è cambiato nelle parti che riguardano la registrazione, ed è protetta dalla maggiore potenza di calcolo mai dedicata a un registro pubblico.
Contano anche i nodi. Le copie indipendenti del registro sono decine di migliaia, distribuite fra soggetti che non hanno alcun accordo fra loro: è questa dispersione a rendere impraticabile un accordo per riscrivere il passato, molto più della potenza di calcolo in sé.
Il terzo motivo è pratico e riguarda chi deve valutare la prova fuori dall'Italia: Bitcoin è la rete più conosciuta e gli strumenti per verificarla sono i più diffusi. La notarizzazione su Bitcoin di LetteraSenzaBusta registra su questa rete con il protocollo OpenTimestamps, che è aperto e verificabile senza passare dal servizio.
Conclusione
Bitcoin ed Ethereum non competono sullo stesso terreno: la prima è un registro semplice e stabile dal 2009, la seconda una piattaforma programmabile che evolve. Per attestare che un documento esisteva a una certa data servono stabilità, potenza di calcolo e nodi indipendenti, non capacità di eseguire programmi.
È il motivo per cui una prova documentale conviene ancorarla alla rete più vecchia e più difesa. Il servizio di certificazione su blockchain usa Bitcoin e il protocollo pubblico OpenTimestamps, senza richiedere all'utente alcuna operazione in criptovaluta.
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L'idea è stata descritta in un documento pubblicato nell'ottobre 2008, e la prima catena è partita il 3 gennaio 2009 con il blocco iniziale di Bitcoin. Da allora la rete ha funzionato senza interruzioni, aggiungendo un blocco ogni dieci minuti circa.
Il documento del 2008 che descrive Bitcoin e la catena di blocchi è firmato con il nome Satoshi Nakamoto, uno pseudonimo la cui identità reale non è nota. Alcuni meccanismi impiegati, come le marche temporali concatenate, erano stati proposti in ricerche precedenti degli anni Novanta.