Ultimo aggiornamento: 09 ottobre 2026

Blockchain

Hash SHA-256: cos'è, come si calcola e come si controlla

Cos'è il codice hash SHA-256, cos'è una funzione hash, come si calcola l'hash di un file, a cosa servono gli hash nella blockchain e come si controllano

 
La tua domanda

Che cos'è il codice hash SHA-256?

Risposta rapida

Il codice hash SHA-256 è l'impronta digitale di un file: una sequenza di 256 bit, scritta in 64 caratteri esadecimali, calcolata con un algoritmo standardizzato dal NIST da cui non si può risalire al contenuto. Se il documento cambia anche di un carattere, con altissima probabilità cambia anche l'hash. È l'impronta che registra la notarizzazione dell'hash su Bitcoin.

Ogni file ha un'impronta digitale: una breve sequenza di caratteri che lo identifica e che cambia se il file cambia, anche di un solo carattere.

È questa impronta, e non il documento, che si registra quando si vuole provare che un file esisteva a una certa data senza renderlo pubblico.

Il ruolo dell'impronta nella notarizzazione su Bitcoin è descritto nella guida all'impronta digitale dei documenti.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Lunghezza fissa: L'hash SHA-256 ha sempre 256 bit, cioè 64 caratteri esadecimali, che il file sia di una pagina o di diversi megabyte.
  • Nessuna collisione pratica: Per lo standard FIPS 180-4 trovare due file diversi con lo stesso hash SHA-256 è computazionalmente impraticabile.
  • Modifica visibile: Qualsiasi modifica al file produce, con altissima probabilità, un hash diverso: è così che si rileva un'alterazione.
  • Senso unico: Dall'hash non si può ricostruire il documento: per questo pubblicarlo non ne rivela il contenuto.
  • Calcolo alla portata di tutti: Windows, macOS e Linux calcolano l'hash SHA-256 con comandi già presenti nel sistema, senza software aggiuntivi.

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Che cos'è la funzione hash?

La funzione hash è un algoritmo che trasforma un contenuto di qualsiasi dimensione in una stringa di lunghezza fissa, detta digest o impronta. Lo standard FIPS 180-4 del NIST ne definisce sette, tra cui SHA-256.

Una buona funzione hash rende impraticabile risalire al messaggio partendo dall'impronta o trovare due messaggi con la stessa impronta. Perché questo protegge la riservatezza di un documento è spiegato nell'articolo su blockchain pubblica e documento privato.


Come si calcola l'hash di un file?

L'hash di un file si calcola con un comando del sistema operativo, senza installare nulla:

  • Windows: certutil -hashfile nomefile SHA256, dal prompt dei comandi.
  • macOS: shasum -a 256 nomefile, dal Terminale.
  • Linux: sha256sum nomefile, che con l'opzione --check confronta file e impronte.

Il risultato è la sequenza di 64 caratteri da confrontare con quella registrata. A cosa serve questo confronto quando bisogna dimostrare una data è spiegato nell'articolo su come dimostrare che un file esisteva.


Cosa sono gli hash nelle blockchain?

Nelle blockchain gli hash sono il collante della catena: nella rete Bitcoin ogni blocco contiene l'hash dell'intestazione del blocco precedente, e il proof-of-work si basa su SHA-256, come descrive il whitepaper di Bitcoin.

Per questo modificare un blocco già scritto costringerebbe a rifare il lavoro di calcolo di tutti quelli successivi. Come sono fatti i blocchi e dove finisce una transazione è spiegato nell'articolo su blocchi, transazioni e TXID.


Come posso controllare l'hash SHA-256 di un file?

Per controllare l'hash SHA-256 di un file si ricalcola l'impronta dal documento originale e la si confronta carattere per carattere con quella registrata: se coincidono, il file è quello di allora; se differiscono, è stato modificato.

Con la notarizzazione con impronta SHA-256 Data Certa Blockchain l'hash è riportato nel certificato, e la pagina di verifica della notarizzazione accetta il file originale o l'hash e indica blocco, data e TxID. Gli altri metodi sono nell'articolo sui quattro modi di verificare la notarizzazione.


Conclusione

L'hash SHA-256 è l'impronta digitale di un file: 64 caratteri che cambiano se il documento cambia e da cui non si risale al contenuto. Si calcola con un comando del sistema operativo e, confrontato con quello registrato, prova che il file è rimasto identico.

Per registrare l'impronta di un documento sulla rete Bitcoin c'è la registrazione dell'hash di LetteraSenzaBusta.

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Domande frequenti (FAQ) sull'hash SHA-256

Per hash si intende il risultato di una funzione che trasforma un contenuto, come un file o un testo, in una sequenza di lunghezza fissa. Lo stesso contenuto dà sempre lo stesso hash, mentre un contenuto diverso ne dà, con altissima probabilità, uno diverso: per questo l'hash funziona come impronta digitale.

Dipende dall'algoritmo: un hash SHA-256 è lungo 256 bit, che si scrivono con 64 caratteri esadecimali, cioè cifre da 0 a 9 e lettere da a a f. Altri algoritmi dello stesso standard producono impronte più corte o più lunghe, come SHA-224 o SHA-512.

Esistono molti algoritmi di hash. Lo standard FIPS 180-4 del NIST ne definisce sette: SHA-1, SHA-224, SHA-256, SHA-384, SHA-512, SHA-512/224 e SHA-512/256. Gli strumenti dei sistemi operativi ne supportano anche altri, come MD5, ma per la notarizzazione su Bitcoin si usa SHA-256.