Ultimo aggiornamento: 09 settembre 2026

Data certa

Marca temporale: cos'è e quando è qualificata

La marca temporale lega l'impronta di un file a un orario certificato, e solo quella qualificata gode della presunzione di esattezza eIDAS.

 
La tua domanda

Cosa si intende per marca temporale?

Risposta rapida

La marca temporale è un'attestazione elettronica che associa a un documento informatico data e ora certe, generata da un certificatore accreditato; nella versione qualificata gode della presunzione di esattezza prevista dal Regolamento eIDAS ed è opponibile a terzi. È lo strumento con cui la Data Certa Online di LetteraSenzaBusta certifica l'esistenza dei documenti.

La parola marca fa pensare a qualcosa che si attacca sopra, e l'immagine porta fuori strada: non viene aggiunto nulla al documento, viene calcolata una sua impronta e a quella si lega un orario preso da una fonte esterna.

È la ragione per cui il file resta identico e per cui l'attestazione può essere conservata anche a parte.

Il punto che conta davvero, però, è un altro: esistono marche temporali che valgono come prova e altre che valgono molto meno, e la differenza sta in chi le emette e sotto quali regole. Il quadro generale è nella pagina su la marcatura temporale su un documento.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Meccanismo tecnico: la marca lega l'impronta del file a data e ora fornite da una fonte di tempo certificata, non dall'orologio dell'utente.
  • Qualificata contro semplice: solo la marca qualificata eIDAS gode della presunzione legale di esattezza della data attestata, la semplice va dimostrata.
  • Chi la emette: esclusivamente prestatori di servizi fiduciari qualificati, vigilati a livello europeo e iscritti in elenchi pubblici.
  • Valore probatorio: la marca qualificata, ai sensi dell'art. 42 eIDAS, rende data e ora opponibili a terzi senza ulteriori prove da chi la esibisce.
  • Documento più marca: il file resta invariato: la marca è un'attestazione collegata, conservabile anche separatamente nei formati TSR, con validità 20 anni.

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Qual è il valore legale di una marca temporale?

Nella versione qualificata gode della presunzione di esattezza prevista dal Regolamento eIDAS: data e ora si considerano corrette senza che chi le invoca debba dimostrarlo, ed è chi contesta a doverne provare l'inesattezza. È questo a renderle opponibili a terzi.

  • Presunzione a favore: l'onere della prova si sposta su chi contesta, non su chi esibisce il documento.
  • Verificabile da chiunque: il controllo non richiede la collaborazione di chi ha marcato il file.
  • Vale in tutta l'Unione: la qualificazione è riconosciuta a livello europeo, non solo nazionale.

Quali sono i tipi di marca temporale?

La distinzione che conta è fra marca qualificata e marca semplice: la prima è emessa da un prestatore di servizi fiduciari qualificato e vigilato, la seconda no. Sul piano tecnico cambia anche il modo in cui viene conservata, dentro il documento oppure come file separato.

Tipo Chi la emette Effetto
Qualificata Prestatore di servizi fiduciari qualificato e vigilato Presunzione di esattezza, opponibile a terzi
Semplice Soggetti non qualificati Nessuna presunzione: va dimostrata
Separata (TSR) Come sopra, cambia solo il formato La marca resta un file distinto dal documento

Che cos'è una marca temporale qualificata?

È quella che risponde ai requisiti fissati dal Regolamento eIDAS ed è emessa da un prestatore qualificato: usa una fonte di tempo certificata, non l'orologio di chi richiede il servizio, e per questo la data che attesta non dipende da chi possiede il documento.

  • Fonte di tempo certificata: è il presupposto tecnico, e distingue l'attestazione da una data impostata a piacere.
  • Emittente vigilato: il prestatore è sottoposto a controlli, non si autocertifica.
  • Presunzione legale: è la conseguenza giuridica dei due punti precedenti.

Chi appone la marca temporale?

Esclusivamente un prestatore di servizi fiduciari qualificato: non è un'operazione che l'utente possa compiere da sé, perché il valore dell'attestazione nasce proprio dal fatto che a certificare l'orario è un terzo indipendente e vigilato.

  • Un terzo, non le parti: è la condizione che rende la data opponibile invece che dichiarata.
  • Vigilanza europea: i prestatori qualificati sono soggetti a controllo e figurano in elenchi pubblici.
  • L'utente fornisce il file: tutto il resto avviene dal lato del prestatore.

Conclusione

La marca temporale non aggiunge nulla al documento: ne calcola l'impronta e vi lega un orario preso da una fonte di tempo certificata, che è il motivo per cui il file resta invariato e l'attestazione può vivere anche come file separato. La distinzione decisiva è fra marca qualificata e marca semplice, perché soltanto la prima gode della presunzione di esattezza prevista dal Regolamento eIDAS, e con essa dello spostamento dell'onere della prova su chi contesta.

A emetterla può essere solo un prestatore di servizi fiduciari qualificato e vigilato: è proprio l'indipendenza di quel terzo a trasformare una data dichiarata in una data certa opponibile a terzi.

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Domande frequenti (FAQ) sulla marca temporale

È il nome tecnico della marca temporale: l'attestazione che collega un documento informatico a un istante preciso, rilasciata da un soggetto terzo. Il termine inglese si incontra spesso nella documentazione dei servizi, ma indica la stessa cosa, e quello che cambia il valore giuridico è se il prestatore sia qualificato.

La validazione temporale ha una durata, che nel servizio Data Certa Online è di venti anni. Alla scadenza il documento non perde il contenuto, ma per continuare a fare prova nel tempo occorre intervenire prima, per esempio con la conservazione a norma che ne mantiene l'integrità oltre quel termine.