Marca temporale: cos'è e quando è qualificata
La marca temporale lega l'impronta di un file a un orario certificato, e solo quella qualificata gode della presunzione di esattezza eIDAS.
Cosa si intende per marca temporale?
La marca temporale è un'attestazione elettronica che associa a un documento informatico data e ora certe, generata da un certificatore accreditato; nella versione qualificata gode della presunzione di esattezza prevista dal Regolamento eIDAS ed è opponibile a terzi. È lo strumento con cui la Data Certa Online di LetteraSenzaBusta certifica l'esistenza dei documenti.
La parola marca fa pensare a qualcosa che si attacca sopra, e l'immagine porta fuori strada: non viene aggiunto nulla al documento, viene calcolata una sua impronta e a quella si lega un orario preso da una fonte esterna.
È la ragione per cui il file resta identico e per cui l'attestazione può essere conservata anche a parte.
Il punto che conta davvero, però, è un altro: esistono marche temporali che valgono come prova e altre che valgono molto meno, e la differenza sta in chi le emette e sotto quali regole. Il quadro generale è nella pagina su la marcatura temporale su un documento.
Takeaways - Punti chiave dell'articolo
- Meccanismo tecnico: la marca lega l'impronta del file a data e ora fornite da una fonte di tempo certificata, non dall'orologio dell'utente.
- Qualificata contro semplice: solo la marca qualificata eIDAS gode della presunzione legale di esattezza della data attestata, la semplice va dimostrata.
- Chi la emette: esclusivamente prestatori di servizi fiduciari qualificati, vigilati a livello europeo e iscritti in elenchi pubblici.
- Valore probatorio: la marca qualificata, ai sensi dell'art. 42 eIDAS, rende data e ora opponibili a terzi senza ulteriori prove da chi la esibisce.
- Documento più marca: il file resta invariato: la marca è un'attestazione collegata, conservabile anche separatamente nei formati TSR, con validità 20 anni.
Ti serve una data che regga anche se qualcuno la contesta?
Apponi la Data Certa Marca qualificata eIDAS • Da 6,99 € a documento • Validità 20 anniQual è il valore legale di una marca temporale?
Nella versione qualificata gode della presunzione di esattezza prevista dal Regolamento eIDAS: data e ora si considerano corrette senza che chi le invoca debba dimostrarlo, ed è chi contesta a doverne provare l'inesattezza. È questo a renderle opponibili a terzi.
- Presunzione a favore: l'onere della prova si sposta su chi contesta, non su chi esibisce il documento.
- Verificabile da chiunque: il controllo non richiede la collaborazione di chi ha marcato il file.
- Vale in tutta l'Unione: la qualificazione è riconosciuta a livello europeo, non solo nazionale.
Quali sono i tipi di marca temporale?
La distinzione che conta è fra marca qualificata e marca semplice: la prima è emessa da un prestatore di servizi fiduciari qualificato e vigilato, la seconda no. Sul piano tecnico cambia anche il modo in cui viene conservata, dentro il documento oppure come file separato.
| Tipo | Chi la emette | Effetto |
|---|---|---|
| Qualificata | Prestatore di servizi fiduciari qualificato e vigilato | Presunzione di esattezza, opponibile a terzi |
| Semplice | Soggetti non qualificati | Nessuna presunzione: va dimostrata |
| Separata (TSR) | Come sopra, cambia solo il formato | La marca resta un file distinto dal documento |
Che cos'è una marca temporale qualificata?
È quella che risponde ai requisiti fissati dal Regolamento eIDAS ed è emessa da un prestatore qualificato: usa una fonte di tempo certificata, non l'orologio di chi richiede il servizio, e per questo la data che attesta non dipende da chi possiede il documento.
- Fonte di tempo certificata: è il presupposto tecnico, e distingue l'attestazione da una data impostata a piacere.
- Emittente vigilato: il prestatore è sottoposto a controlli, non si autocertifica.
- Presunzione legale: è la conseguenza giuridica dei due punti precedenti.
Chi appone la marca temporale?
Esclusivamente un prestatore di servizi fiduciari qualificato: non è un'operazione che l'utente possa compiere da sé, perché il valore dell'attestazione nasce proprio dal fatto che a certificare l'orario è un terzo indipendente e vigilato.
- Un terzo, non le parti: è la condizione che rende la data opponibile invece che dichiarata.
- Vigilanza europea: i prestatori qualificati sono soggetti a controllo e figurano in elenchi pubblici.
- L'utente fornisce il file: tutto il resto avviene dal lato del prestatore.
Conclusione
La marca temporale non aggiunge nulla al documento: ne calcola l'impronta e vi lega un orario preso da una fonte di tempo certificata, che è il motivo per cui il file resta invariato e l'attestazione può vivere anche come file separato. La distinzione decisiva è fra marca qualificata e marca semplice, perché soltanto la prima gode della presunzione di esattezza prevista dal Regolamento eIDAS, e con essa dello spostamento dell'onere della prova su chi contesta.
A emetterla può essere solo un prestatore di servizi fiduciari qualificato e vigilato: è proprio l'indipendenza di quel terzo a trasformare una data dichiarata in una data certa opponibile a terzi.
L'attestazione arriva da un prestatore qualificato, non dal tuo computer
Vai a Data Certa Online Conforme all'art. 42 eIDAS • Contrassegno Elettronico • Nessun abbonamentoDomande frequenti (FAQ) sulla marca temporale
È il nome tecnico della marca temporale: l'attestazione che collega un documento informatico a un istante preciso, rilasciata da un soggetto terzo. Il termine inglese si incontra spesso nella documentazione dei servizi, ma indica la stessa cosa, e quello che cambia il valore giuridico è se il prestatore sia qualificato.
La validazione temporale ha una durata, che nel servizio Data Certa Online è di venti anni. Alla scadenza il documento non perde il contenuto, ma per continuare a fare prova nel tempo occorre intervenire prima, per esempio con la conservazione a norma che ne mantiene l'integrità oltre quel termine.