Da PEC a e-mail: tutto ciò che devi sapere (aspetti legali inclusi)

10 gennaio 2022

Pec

Quali problemi possono verificarsi se si invia una PEC a un indirizzo e-mail ordinario

Chi possiede un indirizzo PEC sa bene che spedendo una e-mail certificata a un’altra casella PEC può garantire alla sua comunicazione pieno valore legale e, a ogni invio si sente in una botte di ferro.

Ma che succede, invece, se si cerca di mandare un messaggio da una PEC a un indirizzo ordinario?

È sufficiente che il solo mittente possegga una casella di Posta Elettronica Certificata per garantire la validità della e-mail di fronte alla legge?

La risposta in questo articolo.

Ecco come viene assicurata la validità giuridica della PEC

La Posta Elettronica Certificata permette di spedire e-mail con lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

La legge riconosce la validità della PEC perché questo sistema fornisce la garanzia dell’identità del mittente di un messaggio, della data e ora di invio e ricezione, nonché della sua inalterabilità nel corso del suo passaggio al destinatario.

Andando più nel dettaglio, si può osservare che quello che accade quando una e-mail certificata viene inviata da un indirizzo a un altro è molto simile a come il sistema postale gestisce l’invio di una raccomandata.

Nel momento in cui una PEC viene inviata, il messaggio viene chiuso in una ‘busta virtuale’ e il gestore del mittente vi applica una sua Firma Elettronica, come se fosse il timbro dell’ufficio postale che prende in carico la spedizione.

A quel punto all’indirizzo di chi ha spedito la comunicazione viene consegnata una ricevuta che attesta la data e l’ora dell’invio.

L’e-mail certificata, poi, arriva al gestore del destinatario che controlla la firma, verificando così che il messaggio sia effettivamente inalterato.

Se non vengono evidenziate incongruenze la PEC viene inviata al destinatario e il mittente riceve la conferma della consegna con l’indicazione della data e dell’ora in cui è avvenuta.

Inviare una PEC a un indirizzo e-mail ordinario: ha valore legale?

Il processo che abbiamo descritto in precedenza avviene solo quando sia il mittente che il destinatario sono in possesso di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata.

Un discorso diverso va fatto quando viene inviata una PEC a un indirizzo e-mail ordinario. In questo caso il mittente riceverà ugualmente una ricevuta attestante la data e l’ora dell’invio ma, una volta che il messaggio arriva a destinazione, viene direttamente consegnato alla casella del ricevente senza essere controllato.

Insomma, non c’è nessun gestore del destinatario che verifichi l’integrità della e-mail e che ne confermi la consegna.

Per questo motivo una PEC spedita a un indirizzo ordinario ha lo stesso valore legale di una e-mail non certificata e non offre alcuna garanzia in più al mittente.

A parte questo importantissimo aspetto, non ci sono altri problemi che legati alla comunicazione da PEC a indirizzi tradizionali, salvo i normali disguidi che possono verificarsi in qualsiasi scambio di e-mail.

Come ottenere una casella PEC (anche senza spendere un centesimo)

Come abbiamo visto possedere un indirizzo PEC non dà la garanzia che i propri messaggi abbiano sempre pieno valore legale, se non quando vengono inviati a un’altra casella PEC.

Tuttavia attivare un servizio di Posta Elettronica Certificata può essere molto utile in più di un’occasione.

La PEC può essere attivata sui siti web dei tanti fornitori disponibili.

Purtroppo, però, quasi tutti richiedono la sottoscrizione di un abbonamento il cui costo annuale varia in base allo spazio di archiviazione offerto e ai servizi aggiuntivi come la gestione tramite App per smartphone.

I più economici partono da 6-7 euro all’anno, ma chi ha bisogno dei pacchetti più sostanziosi può arrivare a spendere anche 50 euro all’anno.

Per fortuna è possibile attivare una casella PEC senza spendere un centesimo e senza dover rinnovare alcun abbonamento grazie a SuperPEC, la Posta Elettronica Certificata di Letterasenzabusta.com.

SuperPEC è disponibile per chi ha attivato la Firma Digitale cheFirma! e sarà un servizio Pay per E-mail, ossia verrà richiesto un pagamento solo al momento di spedire una PEC, per un costo a partire da soli 0,99 euro IVA inclusa per ogni invio.

In conclusione

Abbiamo spiegato perché inviando una PEC a un indirizzo e-mail ordinario non viene dato al messaggio lo stesso valore legale che avrebbe se fosse spedito a un'altra casella di Posta Elettronica Certificata.

Seppure in queste circostanze la PEC si comporta quasi come un indirizzo di posta normalissimo, non bisogna dimenticare che è fondamentale avere una casella certificata quando si vuole comunicare con altri soggetti che ne posseggono una, come la Pubblica Amministrazione.

Se vuoi attivare un indirizzo PEC senza pagare ogni anno per mantenere un costoso abbonamento, SuperPEC è la soluzione ideale per te!