Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2026

Atti giudiziari

Mittente dell'atto giudiziario: cosa vede il destinatario

Quali dati sul mittente riporta l'avviso di deposito, cosa indicano busta e avviso di ricevimento e cosa si può verificare online prima del ritiro

 
La tua domanda

Come sapere chi ha spedito un atto giudiziario?

Risposta rapida

Se l'atto è in giacenza, già l'avviso di deposito deve indicare chi ha richiesto la notifica e il suo eventuale difensore (art. 8 legge 890/1982); al ritiro, il mittente risulta dall'avviso di ricevimento e dall'atto. Il codice della raccomandata, invece, non lo rivela. Per gli avvocati che notificano in proprio c'è la notifica postale online Raccomandata Verde.

Chi riceve un avviso di giacenza vuole sapere anzitutto chi gli ha notificato l'atto. Per l'avvocato che spedisce conta sapere che il suo nome, nella notifica a mezzo posta, compare già prima del ritiro.

La legge stabilisce infatti quali dati devono comparire sull'avviso di deposito, sulle buste e sull'avviso di ricevimento. Il quadro della notifica in proprio è nella guida sulla notifica in proprio degli avvocati.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Avviso di deposito: L'avviso di deposito indica chi ha richiesto la notifica e il suo eventuale difensore, la data del deposito e l'indirizzo del punto di deposito (art. 8 L. 890/1982).
  • Dati sulle buste: Nella notifica in proprio a mezzo posta sulle buste vanno apposti il numero di registro cronologico, la sottoscrizione e il domicilio dell'avvocato notificante (art. 3 L. 53/1994).
  • Avviso di ricevimento: L'avviso di ricevimento della notifica in proprio indica come mittente la parte istante e il suo procuratore (art. 3, comma 2, L. 53/1994).
  • Ritiro con incaricato: Il piego depositato può essere ritirato dal destinatario o da un suo incaricato, entro il termine massimo di 6 mesi (art. 8 L. 890/1982).
  • Rifiuto del plico: Il rifiuto del destinatario identificato con certezza equivale alla notifica in mani proprie; quello di terzi no (Cass. civ. n. 12545/2013).

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Come capire il contenuto di un atto giudiziario?

Il contenuto si conosce solo leggendo l'atto: sulle buste non possono comparire segni o indicazioni da cui desumerlo (art. 2 L. 890/1982). Prima del ritiro, dall'avviso di deposito si ricavano il mittente e alcuni dati della notifica, non l'oggetto.

Aperto il plico, l'intestazione indica la natura dell'atto e la relazione di notificazione identifica chi lo ha notificato, come spiega l'articolo su cosa contiene la relata di notifica.


Come capire chi manda una raccomandata dall'avviso di giacenza?

Per gli atti notificati a mezzo posta l'avviso di deposito deve indicare il soggetto che ha richiesto la notifica e il suo eventuale difensore, l'ufficiale giudiziario a cui è stata richiesta e il numero di registro cronologico (art. 8 L. 890/1982).

Riporta anche la data del deposito, l'indirizzo del punto di deposito e l'invito a ritirare il piego entro 6 mesi, con l'avvertimento che la notificazione si ha comunque per eseguita trascorsi dieci giorni.

Per l'avvocato mittente significa che il destinatario conosce il suo nome già dall'avviso. Le comunicazioni dell'operatore postale sono descritte nell'articolo «CAD e CAN a confronto».


Come si controlla il numero di un atto giudiziario?

I numeri da distinguere sono due. Il numero della raccomandata identifica la spedizione e consente di seguirne lo stato con i servizi di tracciamento; il numero di registro cronologico identifica invece la notifica nel registro dell'avvocato notificante (art. 8 L. 53/1994).

Ai prefissi della raccomandata vengono attribuiti significati non ufficiali, come spiega l'articolo «i prefissi delle raccomandate verdi».


Come verificare un atto giudiziario online?

Online si verifica lo stato della spedizione, non il contenuto. L'atto è consultabile prima del ritiro allo sportello solo se il mittente ha abilitato il ritiro digitale: il destinatario persona fisica lo scarica dopo essersi identificato (art. 8, comma 7, L. 890/1982).

Con Raccomandata Verde il Ritiro Digitale è gratuito per mittente e destinatario e richiede il codice fiscale del destinatario persona fisica, mentre l'avvocato segue lo stato dell'invio sulla piattaforma o sui servizi di Poste Italiane. Il funzionamento è descritto nell'articolo «il ritiro digitale degli atti».


Si può rifiutare un atto giudiziario se non si conosce il mittente?

Il destinatario può rifiutare materialmente il plico, ma il rifiuto non evita la notifica: l'operatore postale lo annota sull'avviso di ricevimento, che torna al mittente (art. 7 L. 890/1982), e il rifiuto del destinatario identificato con certezza equivale alla notifica in mani proprie (Cass. civ. n. 12545/2013).

Il rifiuto di familiari o portiere non vale invece come notifica: il piego viene depositato e al destinatario è spedito l'avviso di deposito (art. 8, comma 1). Il dettaglio è nell'articolo «cosa comporta il rifiuto della notifica».


Conclusione

Nella notifica a mezzo posta il mittente non è un'incognita: l'avviso di deposito indica chi ha richiesto la notifica e il suo difensore, e l'avviso di ricevimento la parte istante e il procuratore. Il contenuto dell'atto resta invece riservato fino al ritiro.

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Domande frequenti (FAQ) sul mittente di un atto giudiziario

Se l'atto è in giacenza, l'avviso di deposito indica chi ha richiesto la notifica, il suo eventuale difensore e il numero di registro cronologico (art. 8 L. 890/1982). Con questi dati il destinatario può rivolgersi al difensore indicato; il contenuto completo si conosce comunque ritirando il piego entro 6 mesi.

L'avviso di giacenza di un atto notificato a mezzo posta indica chi ha richiesto la notifica, la data del deposito e il punto di ritiro, ma la legge non prevede che indichi il contenuto. Per conoscerlo occorre ritirare il piego, anche tramite un incaricato, oppure online se il mittente ha abilitato il ritiro digitale.