Chi è obbligato al RENTRI e cosa rischia chi è in ritardo
Quali sono le scadenze del secondo gruppo, quali aziende non sono obbligate, cosa succede se l'iscrizione è in ritardo e chi sono gli operatori del RENTRI
Chi è obbligato al registro RENTRI?
Sono obbligati al RENTRI gli operatori tenuti al registro di carico e scarico: impianti, trasportatori, intermediari, produttori di rifiuti pericolosi e, oltre i 10 dipendenti, produttori di alcuni rifiuti non pericolosi. L'ultima finestra del D.M. 59/2023 si è chiusa il 13 febbraio 2026. Registri e FIR si conservano con la classe RENTRI di DocuCloud.
Il RENTRI ha portato in digitale registri e formulari dei rifiuti, con un calendario di iscrizioni per gruppi che si è chiuso a febbraio 2026 e sanzioni per chi è in ritardo.
Capire se si è obbligati resta il primo passo.
Gli altri obblighi di conservazione sono descritti nella guida agli obblighi di conservazione delle imprese.
Takeaways - Punti chiave dell'articolo
- Primo gruppo: Dal 15 dicembre 2024 al 13 febbraio 2025 si sono iscritti impianti, trasportatori, intermediari e produttori con più di 50 dipendenti.
- Secondo gruppo: Dal 15 giugno al 14 agosto 2025 si sono iscritti i produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi con 11-50 dipendenti.
- Terzo gruppo: Dal 15 dicembre 2025 al 13 febbraio 2026 si sono iscritti i produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti.
- Sanzioni per il ritardo: La mancata o irregolare iscrizione costa da 500 a 2.000 € per i non pericolosi e da 1.000 a 3.000 € per i pericolosi.
- Formulari dal 15 settembre: Le sanzioni per la mancata trasmissione dei dati dei formulari si applicano dal 15 settembre 2026 (art. 258, comma 10-bis).
Operatori RENTRI: e la conservazione?
Conserva registri e formulari Classe RENTRI in DocuCloud • Registri e FIR per 10 anni • Rapporto di Versamento con marcaQuali sono le scadenze per l'iscrizione al RENTRI del secondo gruppo di aziende?
Il secondo gruppo, cioè enti e imprese produttori che hanno da 11 a 50 dipendenti, si è iscritto dal 15 giugno al 14 agosto 2025. Riguardava i produttori di rifiuti pericolosi e quelli di rifiuti non pericolosi dell'art. 184, comma 3, lettere c), d) e g), del D.lgs. 152/2006.
Dalla data di iscrizione questi soggetti tengono il registro di carico e scarico in digitale. L'ultima finestra del D.M. 59/2023, per i produttori di pericolosi fino a 10 dipendenti, si è chiusa il 13 febbraio 2026, data da cui per loro vale anche il FIR digitale.
Come conservare registri e FIR è spiegato nell'articolo su conservare registro e formulari.
Quali aziende non sono obbligate al RENTRI?
Non sono tenuti al registro, e quindi di regola all'iscrizione, i soggetti esonerati dall'art. 190, comma 5, del D.lgs. 152/2006: tra questi i piccoli imprenditori agricoli con fatturato annuo fino a 8.000 € e le imprese fino a 10 dipendenti con soli rifiuti non pericolosi.
Il portale RENTRI ha un'area dedicata ai produttori che non devono iscriversi. Le altre regole sull'obbligo di conservazione sono nell'articolo su chi deve conservare i documenti a norma.
Cosa succede se l'iscrizione al RENTRI è in ritardo?
La mancata o irregolare iscrizione nei tempi previsti comporta una sanzione amministrativa da 500 a 2.000 € per i rifiuti non pericolosi e da 1.000 a 3.000 € per quelli pericolosi, oltre ai contributi eventualmente non versati (art. 258, comma 10, D.lgs. 152/2006).
Le stesse misure valgono per la mancata o incompleta trasmissione dei dati, che per i formulari si sanziona dal 15 settembre 2026. Le sanzioni fiscali sono nell'articolo sulle sanzioni per mancata conservazione dei documenti.
Chi sono gli operatori del RENTRI?
Gli operatori sono le imprese, gli enti e gli altri soggetti tenuti all'iscrizione, che possono agire anche tramite soggetti delegati, come associazioni imprenditoriali e società di servizi.
Il RENTRI è lo strumento del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per la tracciabilità dei rifiuti, con il supporto di Unioncamere e dell'Albo nazionale gestori ambientali. Agli operatori spetta anche la conservazione a norma di registri e formulari digitali.
In DocuCloud per gli operatori RENTRI c'è la classe RENTRI, con registri e formulari conservati 10 anni a 0,97 € per MB. Classi e metadati sono spiegati nell'articolo sulle classi documentali per ogni settore.
Conclusione
Sono obbligati al RENTRI impianti, trasportatori, intermediari e produttori di rifiuti oltre le soglie dell'art. 190, e le finestre del D.M. 59/2023 si sono chiuse il 13 febbraio 2026. Chi è in ritardo rischia sanzioni fino a 3.000 €, per iscrizione o dati mancanti.
Per conservare registri e FIR c'è la conservazione DocuCloud per il RENTRI.
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Per l'art. 190 del D.lgs. 152/2006 tengono il registro cronologico, tra gli altri, chi raccoglie e trasporta rifiuti a titolo professionale, commercianti e intermediari senza detenzione, imprese ed enti che recuperano o smaltiscono rifiuti e i produttori di rifiuti pericolosi e di alcuni non pericolosi, salvo gli esoneri del comma 5.