Ultimo aggiornamento: 09 ottobre 2026

Conservazione

Quali documenti conservare per 10 anni: elenco e termini

Documenti fiscali da tenere 5 o 10 anni, documenti da conservare per sempre, cosa si può buttare nel 2026 e quali documenti conservare in digitale

 
La tua domanda

Quali sono i documenti da conservare per 10 anni?

Risposta rapida

Per 10 anni vanno conservati scritture contabili, fatture, lettere e telegrammi ricevuti e le copie di quelli spediti: lo impone l'art. 2220 c.c., a partire dalla data dell'ultima registrazione. Conviene tenere per lo stesso periodo anche bilanci, registri IVA e dichiarazioni fiscali collegati. Tutti si possono conservare con DocuCloud, 10 anni compresi nel prezzo.

Fatture, registri, bilanci, corrispondenza: per un'impresa o un professionista l'archivio cresce ogni anno, e capire cosa tenere e per quanto evita errori in entrambe le direzioni.

Buttare troppo presto espone a sanzioni, tenere tutto per sempre costa spazio e tempo.

Obblighi e soluzioni sono descritti nella guida ai tempi di conservazione dei documenti.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Dall'ultima registrazione: Per l'art. 2220 c.c. scritture, fatture, lettere e telegrammi si conservano per 10 anni dalla data dell'ultima registrazione.
  • Accertamento in cinque anni: Gli accertamenti sui redditi si notificano entro il quinto anno successivo alla dichiarazione, o il settimo se è omessa (art. 43 DPR 600/1973).
  • Discariche senza scadenza: I registri delle discariche si conservano a tempo indeterminato, gli altri registri di carico e scarico dei rifiuti per 3 anni.
  • Radiografie per 20 anni: Per la circolare ministeriale del 19 dicembre 1986 radiografie e documentazione diagnostica si conservano per almeno 20 anni.
  • LUL per cinque anni: Il libro unico del lavoro si conserva per 5 anni dalla data dell'ultima registrazione, secondo il DM 9 luglio 2008.

Dieci anni di documenti da tenere?

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Conservazione documenti fiscali 5 o 10 anni?

Dieci anni, nella pratica: il fisco può notificare gli accertamenti sui redditi entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla dichiarazione, o del settimo se è omessa (art. 43 DPR 600/1973), ma l'art. 2220 c.c. impone comunque dieci anni per scritture e fatture.

Il termine più lungo prevale, perché i due obblighi si sommano. Le scritture interessate sono descritte nell'articolo sulle scritture obbligatorie per legge.


Quali sono i documenti da conservare per sempre?

La legge prevede una conservazione senza limiti di tempo solo in casi specifici: i registri di carico e scarico delle discariche (art. 190 del D.lgs. 152/2006) e le cartelle cliniche delle strutture sanitarie, da tenere illimitatamente secondo la circolare ministeriale del 19 dicembre 1986.

Per la stessa circolare radiografie e documentazione diagnostica si tengono almeno venti anni. Atti di proprietà e contratti con effetti duraturi si tengono finché possono servire come prova. I termini per le famiglie sono nell'articolo su bollette, 730 e ricevute di casa.


Quali documenti contabili si possono buttare nel 2026?

Nel 2026 si possono eliminare le scritture contabili la cui ultima registrazione risale al 2015 o prima, con fatture, lettere e telegrammi dello stesso periodo: i dieci anni dell'art. 2220 c.c. sono trascorsi.

Prima di distruggerle va verificato che non siano in corso controlli, accertamenti o liti che le riguardano. Anche i documenti del personale seguono termini propri, descritti nell'articolo su buste paga e libro unico del lavoro.


Quali documenti è obbligatorio conservare digitalmente?

È obbligatorio conservare in digitale i documenti con obbligo di tenuta che nascono informatici: fatture elettroniche, libri e registri tenuti con strumenti informatici, corrispondenza commerciale inviata e ricevuta via PEC. Per questi il sistema deve assicurare le caratteristiche dell'art. 44 del CAD.

L'archivio a norma DocuCloud raggruppa i documenti da tenere dieci anni in 6 famiglie: fatture e corrispondenza, registri contabili, bilanci, dichiarazioni fiscali, lavoro e contributi, ritenute d'acconto. Tra le 35 classi documentali ci sono fatture elettroniche attive e passive, PEC, LUL e libri e registri fiscali.

Cosa inviare dai servizi integrati è spiegato nell'articolo su cosa mandare in conservazione.


Conclusione

I documenti da conservare dieci anni sono scritture contabili, fatture e corrispondenza, con i documenti fiscali collegati: il termine dell'art. 2220 c.c. prevale su quello quinquennale dell'accertamento. Alcuni registri, come quelli delle discariche, non hanno scadenza.

Per le 6 famiglie di documenti c'è DocuCloud con 35 classi documentali.

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Domande frequenti (FAQ) sui documenti da conservare

Dopo aver verificato che i dieci anni dell'art. 2220 c.c. sono trascorsi e che non ci sono controlli o liti in corso, i documenti di carta si distruggono in modo che i dati non restino leggibili, con un distruggidocumenti o un servizio di distruzione. I file si cancellano da tutte le copie, backup compresi.

La ritenuta d'acconto trattenuta dal committente è un anticipo dell'imposta sul reddito dovuta da chi riceve il compenso, come prevede per il lavoro autonomo l'art. 25 del DPR 600/1973: chi la subisce la considera nella propria dichiarazione. Le certificazioni delle ritenute rientrano tra i documenti fiscali da conservare.