Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026

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Tassa sui pacchi extra Ue: date e importi fino al 2027

Tassa sui pacchi extra Ue: date e importi fino al 2027

Il dazio di 3 euro, la tassa di gestione di 2 euro dal 1° novembre 2026, il contributo italiano rinviato al 2027, chi paga, esempi di calcolo e pacchi esclusi

 
La tua domanda

Da quando sarà in vigore la tassa sui pacchi?

Risposta rapida

La tassa sui pacchi extra Ue arriva in tre tempi: dazio Ue di 3 euro per articolo dal 1° luglio 2026, tassa di gestione Ue di 2 euro per articolo dal 1° novembre 2026 e contributo italiano di 2 euro a spedizione dal 1° gennaio 2027. Ne restano fuori le spedizioni interne, come quelle di Pacco Paperless in Italia.

Sui piccoli pacchi comprati online fuori dall'Unione europea i prelievi diventano tre, con regole e date diverse: due sono europei e si calcolano per articolo, uno è italiano e si paga una volta per spedizione.

Il cambio più vicino è il 1° novembre 2026, quando la tassa di gestione dell'Unione si aggiunge al dazio forfettario in vigore da luglio. La quota italiana, rinviata più volte, è fissata al 1° gennaio 2027 dal decreto-legge 193/2026.

Chi spedisce un pacco da un indirizzo italiano a un altro resta fuori da tutti e tre i prelievi; formati, costi e tempi delle spedizioni interne sono raccolti nella guida per spedire un pacco tra privati in Italia.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Dazio Ue di 3 euro: Dal 1° luglio 2026 le vendite a distanza da Paesi extra Ue fino a 150 euro pagano un dazio fisso di 3 euro per articolo, fino al 1° luglio 2028.
  • Tassa di gestione dal 1° novembre: Il regolamento delegato (UE) 2026/2152 fissa a 2 euro per articolo la tassa di gestione sulle vendite a distanza da Paesi extra Ue, senza soglia di valore.
  • Contributo italiano nel 2027: Il decreto-legge 193/2026 sposta al 1° gennaio 2027 il contributo italiano di 2 euro a spedizione sulle importazioni di valore fino a 150 euro.
  • Esempio con due articoli: Una maglietta e un paio di pantaloni nella stessa spedizione extra Ue sotto i 150 euro pagano dal 1° novembre 10 euro di prelievi, più l'IVA.
  • Pacchi nazionali esclusi: Dazio, tassa di gestione e contributo riguardano solo le merci importate da fuori Ue: un pacco spedito tra due indirizzi in Italia non passa dalla dogana.

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Cosa significa «2 euro in più sui pacchi»?

«2 euro in più sui pacchi» indica la tassa di gestione dell'Unione (handling fee): dal 1° novembre 2026 si pagano 2 euro per articolo sulle merci vendute a distanza e spedite da Paesi extra Ue a clienti nell'Unione.

La fissa il regolamento delegato (UE) 2026/2152 della Commissione, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 22 ottobre 2026, in attuazione dell'articolo 20 del nuovo codice doganale dell'Unione, il regolamento (UE) 2026/2108.

Serve a coprire i costi dei controlli doganali sulle vendite a distanza e non ha una soglia di valore: si applica anche agli acquisti oltre i 150 euro.

Più pezzi uguali nella stessa spedizione contano come un solo articolo. Tre magliette con la stessa voce doganale pagano 2 euro; una maglietta e un paio di pantaloni ne pagano 4.

Anche il contributo italiano vale 2 euro, ma è un prelievo diverso: si paga una volta per spedizione e il decreto-legge 193/2026 ne fissa l'avvio al 1° gennaio 2027.


La tassa sui pacchi sarà introdotta nel 2026?

No, il contributo italiano di 2 euro sui pacchi extra Ue non partirà nel 2026: il decreto-legge 23 ottobre 2026, n. 193, in vigore dal 24 ottobre, ne ha spostato l'avvio al 1° gennaio 2027 (art. 1, comma 3).

Il contributo nasce con la legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 126 e seguenti) per le spedizioni di valore dichiarato fino a 150 euro, e la data di partenza è slittata in più occasioni.

Si paga una volta per spedizione e il debitore è il dichiarante in dogana. Riguarda tutte le importazioni definitive fino a 150 euro, comprese quelle tra privati. Il testo del decreto è nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2026.

Dal 1° novembre 2026 i prelievi sui pacchi extra Ue si presentano così:

Prelievo Importo Da quando
Dazio forfettario Ue 3 euro per articolo, vendite a distanza fino a 150 euro 1° luglio 2026, fino al 1° luglio 2028
Tassa di gestione Ue 2 euro per articolo, vendite a distanza di qualsiasi valore 1° novembre 2026
Contributo italiano 2 euro per spedizione, importazioni fino a 150 euro 1° gennaio 2027

Chi paga la tassa di 3 euro sui pacchi?

La tassa di 3 euro sui pacchi la versa in dogana chi presenta la dichiarazione di importazione, cioè l'importatore o il suo rappresentante, che può essere la piattaforma di vendita o lo spedizioniere doganale; il venditore può però riversarne il costo sul prezzo o sulle spese di spedizione.

Si tratta di un dazio forfettario applicato dal 1° luglio 2026 alle merci vendute a distanza da Paesi extra Ue con valore intrinseco fino a 150 euro. Le regole applicative sono nel regolamento di esecuzione (UE) 2026/1200 della Commissione.

Il dazio si calcola per ogni articolo dichiarato, non per pacco, ed è una misura transitoria: secondo la circolare dell'Agenzia delle Dogane n. 17/2026 vale fino al 1° luglio 2028.

Per il consumatore il dazio non arriva quindi come una tassa separata da versare allo Stato: si ritrova nel totale dell'ordine oppure tra gli oneri chiesti alla consegna.


Come si paga la tassa di 2 euro sui pacchi?

La tassa di 2 euro sui pacchi si paga insieme agli altri oneri di importazione, in uno di due momenti: al pagamento dell'ordine oppure alla consegna del pacco.

  • Al pagamento dell'ordine: il venditore o la piattaforma include nel totale l'IVA e può includere anche dazio e tassa di gestione. Con il regime IOSS, per le vendite a distanza fino a 150 euro, l'IVA è già compresa nel prezzo pagato online (D.lgs. 83/2021).
  • Alla consegna: se gli oneri non sono stati pagati all'acquisto, il corriere o l'operatore postale che ha sdoganato il pacco li chiede al destinatario prima di consegnarlo.

Una richiesta di pagamento arrivata via SMS o email con un link va controllata sul sito ufficiale del corriere, partendo dal numero di tracking dell'ordine.


Dogana su un ordine da 40 o da 200 euro: esempi di calcolo

Il conto della dogana su un pacco extra Ue dipende dal valore della spedizione e dal numero di articoli diversi, non dal peso. Per un acquisto online spedito dal 1° novembre 2026:

  • Ordine da 40 euro con una maglietta e un paio di pantaloni: 6 euro di dazio forfettario e 4 euro di tassa di gestione, 10 euro in tutto, più l'IVA.
  • Ordine da 40 euro con tre magliette uguali: un solo articolo, quindi 3 euro di dazio e 2 euro di tassa di gestione, più l'IVA.
  • Ordine da 200 euro con un solo articolo: niente dazio fisso; si pagano i dazi ordinari della voce doganale del prodotto, 2 euro di tassa di gestione e l'IVA.

Dal 1° gennaio 2027, se il contributo italiano partirà come previsto, gli ordini fino a 150 euro avranno 2 euro in più a spedizione.

L'IVA si paga su tutte le merci importate, qualunque sia il valore: il D.lgs. 83/2021 ha abolito dal 1° luglio 2021 l'esenzione per i beni fino a 22 euro.


Pacchi spediti dall'Italia all'Italia: perché le nuove tasse non si applicano

Le nuove tasse sui piccoli pacchi non riguardano le spedizioni interne: dazio, tassa di gestione e contributo nascono con l'importazione di merci da Paesi extra Ue e si riscuotono in dogana.

Un pacco spedito da Milano a Palermo, un oggetto venduto tra privati su un marketplace o un reso a un negozio italiano non attraversano una frontiera doganale e non hanno costi di sdoganamento.

Il discorso cambia quando il pacco arriva da fuori Ue. Anche un regalo spedito da un parente all'estero potrà pagare il contributo italiano dal 2027, che vale per tutte le importazioni fino a 150 euro, mentre dazio forfettario e tassa di gestione riguardano le vendite a distanza.

Per chi vende da privato, le regole di spedizione su eBay, Vinted e Subito sono spiegate nell'articolo su come spedire gli oggetti venduti online.


Spedire un pacco in Italia con Pacco Paperless: QR code e niente stampante

Per un pacco che resta in Italia, Pacco Paperless di LetteraSenzaBusta permette di prenotare la spedizione online e consegnare il pacco in uno degli oltre 12.000 uffici postali di Poste Italiane senza stampare nulla.

Dopo il pagamento il QR code arriva via email e WhatsApp: l'operatore lo scansiona, stampa la lettera di vettura con i dati già inseriti e la applica al pacco.

  • Formati: dal Boxless fino a 3 kg, senza scatola, a 11,98 €, al Box 30 fino a 30 kg, a 19,98 €, IVA inclusa.
  • Consegna: pacco disponibile nell'ufficio postale di ritiro indicativamente entro 4 giorni lavorativi dall'accettazione, con avviso email al destinatario.
  • Giacenza e coperture: 7 giorni lavorativi per il ritiro; Copertura Full facoltativa da 6 € per valori fino a 500 €.

Conclusione

Sui pacchi extra Ue i prelievi si sommano per tappe: 3 euro di dazio per articolo dal 1° luglio 2026, 2 euro di tassa di gestione per articolo dal 1° novembre 2026 e 2 euro di contributo italiano per spedizione dal 1° gennaio 2027.

Il costo finale dipende dal valore e dal numero di articoli diversi, mentre le spedizioni tra due indirizzi italiani restano fuori da tutti e tre i prelievi.

Per i pacchi che partono e arrivano in Italia c'è la spedizione con QR code di Pacco Paperless, senza etichette da stampare.

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Domande frequenti (FAQ) sulla tassa sui pacchi extra Ue

Si pagano i dazi doganali quando il pacco arriva da un Paese extra Ue: lo indicano il luogo di spedizione del venditore e la pagina di pagamento, che con il regime IOSS mostra già l'IVA. Se gli oneri non sono stati pagati all'acquisto, il corriere li chiede prima della consegna.

Si acquista senza dazi da venditori che spediscono da un Paese dell'Unione europea, perché tra gli Stati membri le merci circolano senza dogana. Conta il luogo da cui parte il pacco, non la piattaforma: lo stesso marketplace può ospitare venditori europei e venditori che spediscono da Paesi extra Ue.

I Paesi extra Ue sono tutti gli Stati che non fanno parte dei 27 membri dell'Unione europea, come Cina, Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera e Norvegia. Per i pacchi conta lo Stato da cui la merce viene spedita: un ordine spedito dal Regno Unito, dopo la Brexit, passa dalla dogana.

Su Amazon la tassa sui pacchi dipende da dove parte la spedizione, non dalla piattaforma. Gli articoli spediti da un magazzino o da un venditore nell'Unione europea non passano dalla dogana; quelli venduti a distanza e spediti da Paesi extra Ue pagano il dazio forfettario fino a 150 euro e, dal 1° novembre 2026, anche la tassa di gestione.

Sì, sugli ordini AliExpress spediti da Paesi extra Ue con valore fino a 150 euro si applica dal 1° luglio 2026 il dazio Ue di 3 euro per articolo, a cui dal 1° novembre 2026 si aggiunge la tassa di gestione di 2 euro per articolo. Il costo può comparire già nel totale dell'ordine.

Su un acquisto online extra Ue da 150 euro si pagano 3 euro di dazio forfettario e 2 euro di tassa di gestione per ogni articolo diverso, più l'IVA, perché la soglia del dazio fisso comprende i 150 euro. Oltre questa cifra si applicano i dazi ordinari della voce doganale del prodotto.