App IO, CIE e SPID: identità digitale e app dei servizi
Perché SPID e CIE sono chiavi d'accesso e IO è l'app dei servizi pubblici, come si entra nell'app, cosa vale la CIE e cosa chiede l'Europa sul wallet
Qual è la differenza tra l'app IO e lo SPID?
SPID è un'identità digitale, cioè una credenziale unica per entrare nei servizi online della PA e dei privati aderenti, mentre IO è l'app dei servizi pubblici in cui si entra proprio con SPID o con la CIE. Nell'app si tengono anche i documenti di IT Wallet, che si mostrano ma non si inviano. Per spedire documenti con prova esiste NotificaTo.
SPID e app IO non sono alternative: SPID è una chiave d'accesso ai servizi online, IO è l'app dei servizi pubblici in cui si entra proprio con quella chiave o con la CIE.
Dentro IO si trovano messaggi, pagamenti e documenti digitali, mentre SPID serve anche su siti e portali diversi. Nessuno dei due, però, spedisce documenti con una prova di consegna: per quello si usano i canali messi a confronto nella guida ai canali con valore probatorio.
Takeaways - Punti chiave dell'articolo
- Tre livelli SPID: Il livello 1 usa nome utente e password, il 2 aggiunge un codice temporaneo, il 3 un supporto fisico con chiavi crittografiche.
- Accesso a IO: All'app si accede con SPID di livello 2, con CieID, cioè la CIE di livello 2, oppure con la CIE di livello 3.
- CIE come SPID: L'art. 64 del Codice dell'amministrazione digitale prevede l'accesso ai servizi online della PA tramite SPID e tramite carta d'identità elettronica.
- PIN della CIE: Per entrare con la CIE di livello 3 servono la carta, uno smartphone NFC o un lettore e il PIN di 8 cifre.
- Wallet europeo: Il Regolamento UE 2024/1183 impone a ogni Stato di offrire almeno un portafoglio europeo di identità digitale.
Identità verificata, ora serve inviare un documento?
Spediscilo con NotificaTo Consegna su WhatsApp, SMS o email • Prove di invio e consegna certificate • 9,97 € a invioPer utilizzare l'app IO è necessario lo SPID?
No, SPID è una delle opzioni. Il Centro assistenza di IO indica tre modi per accedere: SPID di livello 2, con nome utente, password e codice temporaneo; CieID, cioè la CIE di livello 2; la CIE di livello 3, con il PIN e la lettura della carta fisica.
Chi ha la carta d'identità elettronica può quindi usare IO anche senza SPID. Dopo un blocco dell'accesso per furto, invece, si rientra solo con la CIE di livello 3, come spiega l'articolo sulla sicurezza dell'app IO.
La carta d'identità digitale vale come SPID?
Per l'accesso ai servizi pubblici online sì: l'art. 64 del Codice dell'amministrazione digitale prevede che i servizi in rete delle pubbliche amministrazioni che richiedono identificazione si usino tramite SPID e tramite la CIE.
Anche la CIE ha tre livelli di sicurezza: credenziali, credenziali con codice temporaneo e lettura della carta con smartphone NFC o lettore. Dà accesso ai servizi della PA e dei privati aderenti, e tramite il nodo eIDAS italiano anche a servizi di altri Paesi europei.
I livelli di SPID richiesti per la firma digitale sono spiegati nell'articolo sui livelli di sicurezza SPID.
Che cos'è l'Eudi Wallet?
L'EUDI Wallet è il portafoglio europeo di identità digitale, previsto dal Regolamento (UE) 2024/1183, che ha modificato il Regolamento eIDAS. L'art. 5 bis obbliga ogni Stato membro a fornirne almeno uno entro 24 mesi dagli atti di esecuzione della Commissione.
Il Dipartimento per la trasformazione digitale indica come scadenza dicembre 2026 e presenta il sistema IT Wallet come costruito per rispettare queste regole. I documenti oggi disponibili in Italia sono descritti nell'articolo su IT Wallet e l'app IO.
L'identità digitale è obbligatoria nell'UE?
Il regolamento europeo obbliga gli Stati, non i cittadini: ogni Stato membro deve offrire almeno un portafoglio di identità digitale. Il considerando 57 del Regolamento (UE) 2024/1183 precisa che gli utenti non sono obbligati a usarlo per accedere ai servizi privati.
In Italia anche IT Wallet è facoltativo: i documenti si aggiungono solo su richiesta e quelli fisici restano validi. Per i servizi online della PA, invece, l'identificazione passa da SPID o CIE.
Dall'identità digitale all'invio con prova: quando serve un recapito certificato
SPID e CIE dimostrano chi accede a un servizio, ma non producono una prova di consegna quando un documento deve arrivare a un privato.
Per quel passaggio c'è NotificaTo, la raccomandata digitale di LetteraSenzaBusta: recapita il messaggio con il PDF allegato via WhatsApp, SMS o email e genera fino a 8 prove certificate. Costa 9,97 € a invio, IVA inclusa, e al destinatario basta un numero di cellulare o un'email.
Le alternative alla PEC sono confrontate nell'articolo sulle comunicazioni legali senza PEC.
Conclusione
SPID e CIE sono chiavi per entrare nei servizi online, IO è l'app dei servizi pubblici e IT Wallet ne è il portafoglio: l'EUDI Wallet obbliga gli Stati a offrirlo, non i cittadini a usarlo.
Per spedire un documento con prova a chi non ha la PEC c'è il recapito certificato su numero di cellulare o email.
Il destinatario non usa la PEC?
Raggiungilo con prove certificate Basta il numero di cellulare o l'email • Allegato PDF incluso nell'invio • Nessun canoneDomande frequenti (FAQ) su app IO, SPID e CIE
PIN e PUK della carta d'identità elettronica sono divisi in due metà: la prima è sulla ricevuta rilasciata alla richiesta della carta, la seconda nella lettera che accompagna la CIE. Vanno unite e conservate. Chi ha perso il PUK può recuperarlo con l'app CieID, se ha lasciato email o cellulare al comune.
CieID è l'app per usare la carta d'identità elettronica: serve ad accedere ai servizi online con la CIE, a sbloccare il PIN con il PUK e a recuperare il PUK. IO è invece l'app dei servizi pubblici, in cui si entra anche con CieID per messaggi, pagamenti e documenti digitali.