Bollo sui certificati anagrafici: esenzioni e costo online
Quanto costa un certificato anagrafico in bollo, quali usi permettono la carta libera, come si indica l'esenzione e come si paga sul portale ANPR
Quando i certificati anagrafici sono esenti da bollo?
I certificati anagrafici sono esenti dall'imposta di bollo solo quando l'uso rientra in un'esenzione di legge, come un procedimento giudiziario, una separazione o un divorzio, un'adozione o una pensione estera; negli altri casi si pagano 16 euro, anche online su ANPR tramite pagoPA. Il certificato emesso si può inoltrare con NotificaTo, che recapita su WhatsApp, SMS o email.
Un certificato anagrafico è in bollo per regola e in carta libera solo per eccezione: l'esenzione esiste quando una legge la prevede per l'uso che se ne fa.
La regola vale anche online. La gratuità dei certificati scaricati da ANPR è stata una misura temporanea e oggi il portale incassa il bollo con pagoPA. Il certificato emesso, in bollo o esente, va poi consegnato a chi lo chiede con uno dei canali descritti nella guida alle comunicazioni tracciabili.
Takeaways - Punti chiave dell'articolo
- Importo fisso: L'imposta di bollo sui certificati è di 16 € per foglio, anche quando l'atto è rilasciato per via telematica.
- Pagamento online: Dal 2 agosto 2023 il portale ANPR rilascia i certificati in bollo con pagamento tramite pagoPA, senza passare dallo sportello.
- Esenzione da dichiarare: Per la carta libera chi chiede il certificato indica la norma di esenzione, che viene riportata sul documento.
- Usi esenti: Tra gli usi esenti ci sono separazione e divorzio (L. 74/1987), adozione e affidamento (L. 184/1983) e le società sportive.
- Gratuità finita: L'art. 62 del CAD esentava i certificati scaricati online limitatamente al 2021: oggi vale la regola generale del bollo.
Certificato pagato e scaricato, ora va consegnato?
Recapitalo con NotificaTo PDF allegato al messaggio • Attestazione di consegna e lettura • 9,97 € IVA inclusaQuali sono i casi di esenzione dal bollo per i certificati anagrafici?
L'esenzione spetta solo per gli usi elencati dalla legge, soprattutto nella Tabella B del DPR 642/1972 e in alcune leggi speciali. Le tabelle delle esenzioni riportano, tra le altre, queste voci:
| Uso del certificato | Norma di esenzione |
|---|---|
| Elettorato | DPR 642/1972, Tabella B, art. 1 |
| Procedimenti penali | DPR 642/1972, Tabella B, art. 3 |
| Società sportive | DPR 642/1972, Tabella B, art. 8-bis |
| Pensioni e assegni familiari | DPR 642/1972, Tabella B, art. 9 |
| ONLUS | DPR 642/1972, Tabella B, art. 27-bis |
| Adozione e affidamento | L. 184/1983, art. 82 |
| Divorzio | L. 74/1987, art. 19 |
Chi chiede il certificato in carta libera deve citare la norma di esenzione, che viene riportata sul certificato.
Il certificato di residenza è soggetto a bollo?
Sì, il certificato di residenza paga il bollo di 16 €, che la Tariffa del DPR 642/1972 fissa per ogni foglio degli atti rilasciati su richiesta, compresi quelli rilasciati per via telematica.
Fa eccezione solo il certificato destinato a un uso esente, come un procedimento di adozione o di divorzio. Con la pubblica amministrazione, invece, il certificato non serve affatto: la residenza si dichiara con l'autocertificazione prevista dal DPR 445/2000.
Quando il certificato di stato di famiglia è esente da bollo?
Lo stato di famiglia è esente quando serve per un uso previsto dalla legge, come le pratiche di separazione o divorzio, l'adozione o l'affidamento di minori, le pensioni e gli assegni familiari.
Negli altri casi segue la regola generale dei 16 € per foglio. La scelta si fa al momento della richiesta: sul portale ANPR si indica la motivazione dell'esenzione da un elenco, oppure si sceglie il certificato in bollo e si paga online.
Le informazioni contenute nel documento sono spiegate nell'articolo su cosa attesta lo stato di famiglia.
Quali certificati anagrafici sono a pagamento?
In linea di principio tutti i certificati anagrafici sono a pagamento, perché tutti scontano il bollo salvo esenzione: residenza, stato di famiglia, cittadinanza, esistenza in vita e gli altri rilasciati dal portale o dallo sportello.
La gratuità dei certificati scaricati online è stata una misura temporanea: l'art. 62 del Codice dell'amministrazione digitale la prevedeva limitatamente al 2021. Dal 2 agosto 2023 il portale ANPR rilascia i certificati in bollo con pagamento tramite pagoPA, per sé o per un familiare.
Le tipologie disponibili online sono elencate nell'articolo sui certificati anagrafici da scaricare.
Dal pagamento all'invio: il certificato che arriva con prova
Pagato il bollo o indicata l'esenzione, il certificato è un PDF con il sigillo del Ministero dell'Interno. Se lo chiede un privato, come una banca, un'agenzia o un notaio, resta da consegnarlo in modo dimostrabile.
La raccomandata digitale NotificaTo di LetteraSenzaBusta porta il messaggio con il PDF allegato su WhatsApp, SMS o email e rilascia fino a 8 prove certificate, tra cui consegna ed eventuale lettura. Si paga il singolo invio, 9,97 € IVA inclusa.
Le regole che danno valore a queste prove sono riassunte nell'articolo sulla raccomandata online con valore legale.
Conclusione
I certificati anagrafici pagano il bollo di 16 € per foglio, anche online con pagoPA, salvo gli usi esenti indicati dalla legge, che vanno dichiarati nella richiesta.
Per far arrivare il certificato a un privato con ricevute di consegna esiste la notifica digitale con prove di recapito.
Serve dimostrare di aver consegnato il certificato?
Invia con ricevute certificate Raggiunge cellulare ed email • Prove scaricabili dall'area riservata • Ricarica di credito con bonusDomande frequenti (FAQ) sul bollo dei certificati
Sì, la richiesta di un mutuo non rientra tra gli usi esenti. Le tabelle delle esenzioni precisano che i certificati necessari per ottenere un finanziamento sono soggetti a bollo, quindi il certificato di residenza costa 16 € per foglio. In alternativa la banca può accettare un'autocertificazione, se vi consente, come prevede l'art. 2 del DPR 445/2000.
La gratuità non dipende dal numero ma dall'uso: ogni certificato è in bollo, salvo che serva per uno scopo esente indicato dalla legge. L'esenzione generale per i certificati scaricati online era temporanea e riguardava il 2021. Oggi su ANPR ogni certificato in bollo si paga con pagoPA.
Serve un bollo da 16 €, l'importo che la Tariffa del DPR 642/1972 prevede per ogni foglio degli atti rilasciati su richiesta. Allo sportello si applica la marca; sul portale ANPR la marca fisica non serve, perché l'imposta si paga online con pagoPA al momento della richiesta.