Scadenza e rinnovo del certificato di firma digitale
Cosa fare con un certificato di firma scaduto, le conseguenze del mancato rinnovo, quante volte si rinnova e come si verifica la data di scadenza
Quanto dura il certificato della firma digitale?
Il certificato della firma digitale ha una durata fissata dal prestatore e indicata nel certificato stesso: alla scadenza non si può più firmare finché non viene rinnovato. I documenti firmati prima restano validi, perché conta la validità al momento della firma. Con la firma cheFIRMA! rinnovabile gratis il certificato dura 3 anni e si rinnova con un click.
La firma digitale si appoggia a un certificato qualificato che ha sempre una data di scadenza: finché è valido il titolare può firmare, dopo serve un rinnovo o un nuovo certificato.
La scadenza non tocca i documenti già firmati, ma blocca quelli ancora da firmare, e può capitare nel mezzo di un adempimento, come un bando, un'asta o un deposito con termini stretti.
Come funziona il certificato e quanto vale la firma nel tempo è spiegato nella guida alla durata della firma digitale.
Takeaways - Punti chiave dell'articolo
- Data nel certificato: Per l'art. 24, c. 4, del CAD dal certificato qualificato si rilevano la sua validità, i dati del titolare e quelli del prestatore.
- Firma dopo la scadenza: Per l'art. 24, c. 4-bis, del CAD la firma apposta con un certificato scaduto equivale a mancata sottoscrizione.
- Documenti già firmati: Una firma apposta con certificato valido resta valida dopo la scadenza, perché conta lo stato al momento della firma (art. 24, c. 3, CAD).
- Prova nel tempo: Negli anni i servizi del prestatore sullo stato dei certificati potrebbero non rispondere: la convalida LTV mette le prove nel file.
- Controllo in anticipo: Controllare con anticipo la data di scadenza evita di restare senza firma proprio quando un adempimento ha un termine da rispettare.
Certificato scaduto o in scadenza?
Attiva la firma con rinnovo gratis Certificato valido 3 anni • Rinnovo alla scadenza con un click • Nessun canone, oggi e ai rinnoviCosa fare se il certificato della firma digitale è scaduto?
Con il certificato scaduto non si deve firmare: per l'art. 24, c. 4-bis, del CAD una firma apposta con un certificato scaduto equivale a mancata sottoscrizione, e il documento risulta non firmato.
Si verifica quindi con il prestatore se il certificato si può rinnovare o se serve una nuova richiesta, con un nuovo riconoscimento. Le condizioni cambiano da un servizio all'altro, e i tempi di attivazione di una nuova firma vanno messi in conto se c'è una scadenza vicina.
La scadenza è diversa dalla revoca: il certificato scaduto ha solo esaurito la sua durata, mentre quello revocato perde validità prima del termine, dal momento della revoca (art. 28 eIDAS), come spiega l'articolo sulla revoca della firma digitale.
Cosa succede se non si rinnova la firma digitale?
Se non si rinnova la firma digitale, dalla scadenza non si possono più firmare nuovi documenti, mentre quelli firmati quando il certificato era valido conservano pieno valore, come prevede l'art. 24, c. 3, del CAD.
Il problema dei documenti già firmati non è la validità ma la sua dimostrazione negli anni: i servizi del prestatore sullo stato dei certificati potrebbero non essere più consultabili. La convalida LTV dei documenti firmati incorpora nel file le prove necessarie.
Quando la firma torna a servire, va rinnovata o riattivata secondo le regole del prestatore, con i tempi che questo richiede.
Quante volte si può rinnovare una firma digitale?
Il numero di rinnovi dipende dalle condizioni del prestatore: ogni rinnovo produce un certificato con una nuova scadenza, e il servizio stabilisce come, quando e a quale costo farlo.
Con la firma remota con rinnovo gratuito cheFIRMA! il certificato dura 3 anni, con illimitati utilizzi, e il rinnovo si fa alla scadenza con un semplice click, senza costi.
La pagina di attivazione la descrive come una firma «gratis per sempre, che si rinnova senza costi»: ogni triennio si rinnova allo stesso modo e si pagano solo le firme apposte, a 7,99 € ciascuna IVA inclusa.
Come verificare la scadenza dei certificati di firma digitale?
La scadenza si verifica dal certificato del firmatario, che per l'art. 24, c. 4, del CAD riporta la propria validità insieme ai dati del titolare e del prestatore. I passaggi pratici:
- Si apre un file firmato con un software di verifica, come Adobe Acrobat Reader per i PDF firmati in PAdES.
- Per i file .p7m si usa un servizio di verifica gratuito di un prestatore qualificato.
- Si aprono i dettagli del certificato del firmatario e si legge il periodo di validità.
Lo stesso controllo mostra se il certificato era valido al momento della firma, il dato che decide la validità, come spiega l'articolo sulla verifica della firma digitale.
Conclusione
Il certificato di firma digitale scade, ma i documenti firmati prima restano validi; dopo la scadenza non si può più firmare fino al rinnovo o a un nuovo certificato.
Con la firma digitale cheFIRMA! senza costi di rinnovo il certificato dura 3 anni e alla scadenza si rinnova gratis con un click.
Firme che devono restare verificabili dopo la scadenza?
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Il costo del rinnovo dipende dal prestatore e dal tipo di offerta: può essere incluso, a pagamento o legato a un canone, e va sommato alle altre voci descritte nel costo della firma digitale. Con cheFIRMA! il rinnovo alla scadenza del certificato triennale è gratuito e si fa con un click.
No: un certificato scaduto non può più essere usato per firmare, e una firma apposta dopo la scadenza equivale a mancata sottoscrizione (art. 24, c. 4-bis, CAD). Le firme apposte prima restano valide, e il software di verifica le riconosce se il certificato era valido al momento della sottoscrizione.
La firma digitale in scadenza si rinnova con la procedura indicata dal prestatore, controllandone in anticipo tempi e requisiti per non restare senza firma nel periodo di passaggio. Con cheFIRMA! il rinnovo si fa alla scadenza del certificato, con un semplice click e senza alcun costo.