Ultimo aggiornamento: 09 ottobre 2026

Pec

Riconoscere le PEC sospette: segnali, virus e verifiche

Come distinguere una vera PEC da un'email, quali segnali tradiscono il phishing, come il sistema tratta i virus e come verificare che un indirizzo PEC esista

 
La tua domanda

Come posso riconoscere i messaggi PEC sospetti?

Risposta rapida

Una PEC sospetta si riconosce soprattutto dal contenuto, perché può partire anche da una casella certificata vera ma compromessa: richieste di accedere tramite un link, pagine che imitano servizi noti, allegati inattesi, come nelle campagne segnalate dal CERT-AGID. La PEC di LetteraSenzaBusta con controllo dell'indirizzo segnala se il destinatario è una PEC.

La PEC ha la fama di canale sicuro, ed è proprio questa credibilità che chi fa phishing prova a sfruttare, anche usando caselle certificate compromesse.

Riconoscere un messaggio sospetto richiede quindi di guardare il contenuto, non solo il fatto che sia arrivato come PEC.

Funzioni e regole della posta certificata sono spiegate nella guida all'uso sicuro della PEC.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • PEC compromesse: Il CERT-AGID ha segnalato nel 2024 campagne di phishing inviate da caselle PEC compromesse, con falsi avvisi bancari.
  • Busta firmata: Una vera PEC arriva in una busta firmata dal gestore, con l'oggetto che inizia per «POSTA CERTIFICATA:» (art. 9, DPR 68/2005, e regole tecniche).
  • Email ordinarie segnalate: Un messaggio non certificato che entra in una casella PEC viene segnalato dal gestore come anomalia (art. 14, DM 2 novembre 2005).
  • Filtro antivirus: Il gestore del mittente non accetta messaggi con virus e quello del destinatario non li inoltra (art. 12, DPR 68/2005).
  • Identità non garantita: Per AgID la PEC non prevede una verifica certa dell'identità di chi richiede la casella: il mittente va verificato.

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Come riconoscere una mail da una PEC?

Una PEC si riconosce da una email ordinaria per la busta di trasporto: arriva con l'oggetto che inizia per «POSTA CERTIFICATA:» e contiene i file tecnici postacert.eml, daticert.xml e smime.p7s, firmati dal gestore.

Se invece un'email ordinaria entra in una casella PEC, il gestore la segnala come anomalia, con l'oggetto «ANOMALIA MESSAGGIO:» (art. 14, DM 2 novembre 2005). Gli altri controlli sulla validità sono nell'articolo sulla PEC falsa o senza valore.


Quali sono i tre segnali che indicano un'email di phishing?

I segnali ricorrenti di un phishing via PEC, come nelle campagne descritte dal CERT-AGID, sono tre: un pretesto urgente che chiede di agire, un link a una pagina che imita un servizio conosciuto e la richiesta di credenziali o dati di pagamento.

  • Pretesto: per esempio aggiornare il dispositivo di accesso alla banca.
  • Link esterno: porta a una pagina che copia il sito ufficiale.
  • Dati richiesti: password, codici, numero della carta.

Il CERT-AGID invita alla massima attenzione con le PEC che contengono link dubbi e raccoglie le segnalazioni all'indirizzo malware@cert-agid.gov.it.


Come verificare se una PEC non è un virus?

Per verificare che una PEC non contenga un virus conviene non aprire allegati inattesi o eseguibili e controllarli con un antivirus aggiornato: il sistema PEC filtra i virus, ma non garantisce che un file sia innocuo.

Per legge il gestore del mittente non accetta i messaggi con virus e quello del destinatario non li inoltra (art. 12, DPR 68/2005); il mittente riceve un avviso di non accettazione per virus.

Quali allegati sono normali in una PEC è spiegato nell'articolo sugli allegati PEC e file tecnici.


Come posso verificare l'esistenza di un indirizzo PEC?

L'esistenza di un indirizzo PEC si verifica sui pubblici elenchi: INI-PEC per imprese e professionisti, consultabile senza autenticazione, l'Indice PA per gli enti e INAD per i domicili eletti dai privati.

Per chi spedisce, la SuperPEC che verifica il destinatario segnala prima dell'invio se l'indirizzo è una PEC o un'email ordinaria, e all'attivazione il titolare della casella viene identificato con la firma digitale cheFIRMA!

Il tema dell'identità è approfondito nell'articolo su identità e recapito qualificato, i domicili dei privati in quello su come si registra un domicilio su INAD.


Conclusione

Una PEC sospetta si riconosce dal contenuto più che dal canale: urgenza, link a pagine che imitano servizi noti, richieste di credenziali. Il mittente si verifica sui pubblici elenchi, e le segnalazioni vanno al CERT-AGID.

Per spedire solo a indirizzi certificati verificati c'è la SuperPEC che controlla il destinatario.

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Domande frequenti (FAQ) sulle PEC sospette

Si consultano i pubblici elenchi, che associano gli indirizzi ai titolari: INI-PEC per imprese e professionisti, l'Indice PA per gli enti pubblici e INAD per i domicili eletti dalle persone. Se l'indirizzo non compare in nessun elenco, la PEC da sola non dice chi la usa: AgID ricorda che non prevede una verifica certa dell'identità.