SPID e PEC: due strumenti diversi che non si includono
SPID e PEC hanno funzioni diverse, non si includono e si affiancano alla firma digitale nel quadro degli strumenti digitali.
Chi ha lo SPID ha anche la PEC?
No, chi ha lo SPID non ha automaticamente una PEC: lo SPID è un'identità digitale per accedere ai servizi online, la PEC è una casella di posta con valore legale, e nessuno dei due include l'altro. Chi cerca una casella da affiancare allo SPID può attivare gratuitamente la SuperPEC di LetteraSenzaBusta.
La confusione tra i due strumenti nasce dal fatto che entrambi vengono richiesti nelle stesse occasioni, ma rispondono a domande opposte: lo SPID serve a dimostrare chi si è quando si entra in un servizio, la posta elettronica certificata serve a dimostrare che una comunicazione è stata inviata e consegnata. L'uno riguarda l'accesso, l'altra il recapito, e per questo attivare il primo non produce la seconda. Il legame reale è un altro e ha valore pratico: un'identità digitale già verificata accorcia molto il riconoscimento necessario per ottenere gli altri strumenti. Il funzionamento della casella certificata è descritto nella pagina su che cos'è la PEC e come funziona.
Takeaways - Punti chiave dell'articolo
- Funzioni opposte: lo SPID identifica la persona per accedere ai servizi, la PEC trasmette comunicazioni con valore legale.
- Nessuna inclusione: attivare lo SPID non genera una PEC, e avere una PEC non dà lo SPID: restano due strumenti separati.
- Tre strumenti distinti: SPID per l'identità, PEC per il recapito legale, firma digitale per la sottoscrizione dei documenti.
- SPID come chiave: in molte procedure lo SPID serve solo come riconoscimento iniziale per ottenere gli altri strumenti digitali.
- Chi rilascia la casella: le caselle certificate le rilascia un gestore iscritto all'elenco AgID; gli enti pubblici la usano ma non la assegnano ai cittadini.
Hai lo SPID ma ti manca un recapito con valore legale?
Attiva la tua SuperPEC Nessun canone annuale • Ricezione gratuita • Riconoscimento onlineChe differenza c'è tra SPID e PEC?
Lo SPID è un'identità digitale con cui una persona si autentica presso i servizi online, la PEC è una casella di posta il cui gestore certifica invio e consegna dei messaggi. Il primo risponde alla domanda su chi sta accedendo, la seconda alla domanda su cosa è stato mandato e quando.
| Aspetto | SPID | PEC |
|---|---|---|
| A cosa serve | Accedere ai servizi online dimostrando la propria identità | Inviare e ricevere comunicazioni con ricevute opponibili a terzi |
| Che cosa produce | Un accesso autenticato | Ricevute di accettazione e di avvenuta consegna |
| Chi lo rilascia | Un gestore di identità digitale accreditato | Un gestore iscritto all'elenco tenuto da AgID |
| Quando entra in gioco | All'ingresso in un portale o in un'area riservata | Quando una comunicazione deve fare prova |
Come avere una PEC con SPID?
Lo SPID può essere usato come riconoscimento iniziale presso i gestori che lo accettano, ma non genera da solo una casella: serve comunque un'attivazione presso un gestore certificato. Nel caso della SuperPEC il riconoscimento avviene invece tramite la Firma Digitale cheFIRMA!, con CIE di livello 3 o video riconoscimento.
- Lo SPID come chiave d'ingresso: in molte procedure serve solo a stabilire l'identità all'inizio del percorso.
- La casella resta un passaggio separato: va attivata presso un gestore, che è l'unico a poterla rilasciare.
- Per la SuperPEC: il riconoscimento passa da cheFIRMA!, quindi lo SPID non è il requisito.
Qual è la differenza tra SPID, PEC e firma digitale?
Sono tre strumenti con funzioni distinte che spesso servono insieme: lo SPID identifica la persona, la PEC trasmette con valore legale, la firma digitale sottoscrive un documento attribuendone la paternità. Nessuno dei tre sostituisce gli altri.
- SPID, l'identità: dimostra chi sta accedendo a un servizio.
- PEC, il recapito: dimostra che una comunicazione è stata inviata e consegnata, con data e ora opponibili.
- Firma digitale, la sottoscrizione: dimostra chi ha sottoscritto un documento; è ciò che serve quando la PEC certifica la trasmissione ma non la paternità del contenuto.
- Perché servono insieme: un documento firmato digitalmente e inviato via PEC unisce paternità e prova della consegna.
Serve lo SPID per attivare una PEC?
Non necessariamente: serve un riconoscimento, e lo SPID è solo uno dei modi per ottenerlo. Chi non lo possiede può identificarsi con la Carta d'Identità Elettronica o con una sessione di video riconoscimento, che portano allo stesso risultato.
- Il requisito vero: l'identificazione del titolare, senza la quale nessuna casella certificata viene rilasciata.
- Le strade possibili: CIE di livello 3, video riconoscimento e, presso i gestori che lo prevedono, lo SPID.
- Per la SuperPEC: il riconoscimento avviene attivando la Firma Digitale cheFIRMA!, riservata agli utenti registrati sulla piattaforma.
Come si affianca una casella certificata a un'identità digitale?
Attivandola presso un gestore certificato, con un riconoscimento che può essere completato online in pochi minuti. La SuperPEC di LetteraSenzaBusta si affianca all'identità digitale già in possesso dell'utente senza chiedere un canone annuale.
- Ricezione gratuita: ricevere PEC non costa nulla, quindi la casella si tiene attiva anche solo per essere raggiungibili.
- Invio a consumo: 1,97 € per PEC inviata, senza canone.
- Riconoscimento: con CIE di livello 3 o video riconoscimento, tramite la Firma Digitale cheFIRMA!.
- Gestore: il servizio è erogato da Intesi Group S.p.A., autorizzato da AgID.
Conclusione
Lo SPID e la posta elettronica certificata non si includono: il primo dimostra chi si è quando si accede a un servizio, la seconda dimostra che una comunicazione è stata inviata e consegnata, e a completare il quadro serve spesso anche la firma digitale, che attribuisce la paternità di un documento. Il legame pratico tra loro è il riconoscimento: un'identità digitale già verificata rende immediata l'attivazione degli altri strumenti. Le caselle certificate restano comunque rilasciate da un gestore iscritto all'elenco AgID e non da un ente pubblico, per cui chi cerca un recapito legale deve attivare una casella presso un gestore.
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Le caselle di posta elettronica certificata vengono rilasciate dai gestori iscritti nell'elenco tenuto da AgID, non dagli enti pubblici, che le utilizzano per le proprie comunicazioni ma non le assegnano ai cittadini. Per avere una casella occorre quindi attivarla presso un gestore, anche in formula senza canone.
No, sono strumenti distinti: lo SPID consente di accedere ai servizi online dimostrando la propria identità, la firma digitale consente di sottoscrivere documenti attribuendone la paternità. Lo SPID può però essere usato come riconoscimento nella procedura di rilascio della firma presso i soggetti che lo prevedono.