Firma digitale in formato .p7m: di cosa si tratta e come aprire i file che hanno questa estensione

08 giugno 2022

Firma digitale

Ecco le principali caratteristiche dei documenti .p7m e come verificarli dopo che sono stati firmati digitalmente

Parliamoci chiaro: i servizi digitali possono essere fantastici strumenti per risolverci la vita, ma a volte possono essere anche causa di tanti grattacapi per i meno esperti.

Guardiamo alla firma digitale: si tratta di un servizio di cui difficilmente si può fare a meno. Come rinunciare alla possibilità di sottoscrivere dei documenti informatici con lo stesso valore legale comodamente dal proprio PC? E il bello è che si tratta di un servizio che è possibile avere anche gratuitamente grazie al lancio sul mercato della prima firma digitale gratuita!

Purtroppo, però, quando si parla di firma digitale ci si imbatte anche in particolari tecnici molto complicati per alcuni consumatori, come le estensioni dei documenti sottoscritti. Ce ne sono due, .pdf e .p7m: la prima è stranota, ma che dire della seconda?

Di che si tratta di preciso, e come si possono aprire e verificare i file in questo formato?

Vediamolo nel seguente articolo.

Cos'è il formato .p7m (differenze CAdES e PAdES)

Di norma, quando firmi digitalmente un documento informatico puoi scegliere tra due protocolli di sottoscrizione: PAdES e CAdES.

Il primo può essere utilizzato solo con i file in formato .pdf. Il secondo, invece, è applicabile a qualsiasi tipo di documento informatico.

A parte questa piccola differenza, ce n'è un'altra che contraddistingue questi due protocolli e che ha delle importanti ripercussioni a livello della verifica della validità della firma: l'estensione applicata al documento informatico sottoscritto.

Utilizzando la modalità PAdES il file firmato non cambia formato. In altre parole, continua ad avere l'estensione .pdf e la firma digitale può essere verificata aprendolo con qualsiasi software compatibile con questo tipo di file, come il celebre Acrobat Reader.

Quando si firma un documento informatico con il protocollo CAdES, invece, qualsiasi sia l'estensione di partenza del file, quest'ultimo viene restituito in formato .p7m e può essere aperto solo utilizzando programmi ad hoc.

Cosa serve per aprirla e verificarla (e non per la PAdES)

Ad alcuni quello che ho scritto nel paragrafo precedente potrebbe essere suonato un po' strano. Mi riferisco alla possibilità di verificare una firma digitale PAdES con un semplice programma compatibile con i file .pdf, senza scaricare un software apposito per il controllo della sottoscrizione.

Eppure è proprio così.

Purtroppo, però, lo stesso discorso non vale per i documenti in formato .p7m. La firma digitale applicata su questi ultimi, infatti, può essere verificata solo attraverso programmi ad hoc realizzati per aprire questa estensione.

Ma quali?

Ce ne sono diversi, alcuni dei quali integrati in pratici servizi online. Nei paragrafi successivi te ne illustro due, uno che puoi utilizzare direttamente dal sito delle Poste Italiane e un altro che puoi scaricare gratuitamente sul tuo PC.

Come verificare una firma digitale CAdES sul sito delle Poste Italiane

Come accennato, il portale di Poste Italiane possiede una funzionalità di verifica della firma digitale utilizzabile direttamente online. Per usufruirne è sufficiente essere connessi a internet e accedere al sito attraverso qualunque browser.

La procedura è molto semplice, ma prima di descriverla devo fare una precisazione: non può essere applicata ai file maggiori di 50 MB. Ad ogni modo, la maggior parte dei documenti informatici non superano queste dimensioni.

Tornando a noi, ecco cosa fare per verificare una firma digitale attraverso il sito di Poste Italiane: per prima cosa è necessario accedere alla pagina raggiungibile attraverso questo link.

Quindi si clicca su Scegli un file firmato e si seleziona il documento informatico da verificare. Infine è sufficiente andare su Verifica firma e, in breve tempo, il sito restituirà le informazioni principali relative a quel file.

Aprire un file in formato .p7m: puoi farlo anche dal tuo computer con questo software gratuito

Per aprire i documenti informatici firmati digitalmente con il protocollo CAdES sono stati messi a punto diversi software che spesso vengono forniti di default al momento dell'acquisto del servizio. Tuttavia, diversi tra questi possono essere scaricati gratuitamente anche da chi non possiede la firma digitale.

Di seguito ti mostro come utilizzare uno dei più noti software di verifica per aprire i file .p7m: si tratta di Dike, un programma sviluppato da Infocert e disponibile per Windows, Linux e MacOS, scaricabile da questa pagina.

È molto semplice da utilizzare: per aprire un file .p7m non devi fare altro che far partire il programma e cliccare su Verifica. Quindi seleziona il documento da controllare e attendi il responso di Dike.

In alternativa, puoi verificare il file anche trascinandolo direttamente sullo stesso pulsante Verifica di cui sopra.

In conclusione

In questo articolo abbiamo spiegato cos'è il formato .p7m e come aprire (e verificare) i file firmati digitalmente attraverso il protocollo CAdES.

Tutto quello che ti ho detto può sembrare piuttosto complicato, ma per fortuna esistono diverse soluzioni per compiere questa operazione senza particolari competenze tecniche e, applicando quelle che ti ho indicato, non dovresti avere problemi a gestire questo tipo di documento informatico.