Come inviare una PEC in modo semplice e sicuro
Come si invia una PEC da webmail o programma di posta, come si attiva una casella e quanto costa, e quanti italiani sanno a cosa serve
Come fare una PEC in modo semplice?
Per fare una PEC in modo semplice basta una casella di posta elettronica certificata: si accede alla webmail dal browser, si scrive il messaggio, si allegano i documenti e si invia, oppure si usa un programma di posta come Outlook o Thunderbird. Chi non ha ancora una casella può attivarne una con SuperPEC, senza canone annuale.
Una PEC si invia come un'email, ma da una casella di posta elettronica certificata: ogni messaggio genera ricevute di accettazione e di consegna e, verso un'altra PEC, ha lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Nel sondaggio Ipsos Doxa per l'Osservatorio LetteraSenzaBusta 2026, il 35% degli italiani si sente poco o per niente preparato a tutelare i propri diritti con strumenti digitali come la PEC. Il funzionamento della posta certificata è spiegato nella guida all'invio della posta certificata.
Takeaways - Punti chiave dell'articolo
- Webmail o programma: Una PEC si invia dalla webmail del gestore, accessibile dal browser, oppure da programmi di posta come Outlook, Thunderbird o Apple Mail.
- Valore legale: Ogni PEC genera ricevute di accettazione e consegna e vale come la notificazione per posta (art. 48 del Codice dell'amministrazione digitale).
- A cosa serve: L'88% degli italiani sa che la PEC serve a inviare comunicazioni con pieno valore legale, mentre il 5% crede che serva solo con la PA.
- Preparazione digitale: Il 35% degli italiani si sente poco o per niente preparato a tutelare i propri diritti con PEC, raccomandate online e firma digitale.
- Senza canone: Esistono caselle PEC senza canone, con attivazione gratuita, che fanno pagare solo i messaggi inviati e ricevono gratis.
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Attiva SuperPEC e scrivi subito Attivazione gratuita con la firma cheFIRMA! • Ricezione gratuita • Spazio illimitatoCome fare per inviare una PEC
Il modo più semplice per inviare una PEC è la webmail del gestore: si accede alla casella dal browser, come per un indirizzo email tradizionale, e da lì si scrive il messaggio, si allegano i documenti, si invia e si gestisce la posta in arrivo e in uscita.
Chi usa più spesso altri indirizzi può impostare l'inoltro automatico dei messaggi PEC in arrivo verso uno di questi, così da non dover accedere ogni volta a più account.
La PEC si gestisce anche con i programmi di posta: i più diffusi sono Microsoft Outlook, Mozilla Thunderbird e, sui Mac, Apple Mail. Inserendo i parametri della casella si gestiscono più indirizzi, PEC compresa, dalla stessa interfaccia.
Per inviare una PEC serve una casella di posta elettronica certificata, che si attiva sul sito di un gestore iscritto nell'elenco di AgID. Con le offerte tradizionali si inseriscono i dati personali, si sceglie il pagamento e si paga una quota per il primo anno.
In alcune offerte la casella si rinnova in automatico e il costo del rinnovo viene addebitato sulla carta. Le offerte più economiche hanno poco spazio, di solito da uno a due GB, e talvolta un limite giornaliero o mensile di invii.
Indicativamente i piani base partono da una decina di euro l'anno e quelli avanzati superano i cinquanta. Alcuni gestori offrono una prova gratuita di qualche mese, dopo la quale si sceglie se abbonarsi.
Cos'è la PEC e come funziona è spiegato nell'articolo su cosa rende la PEC diversa da un'email, le norme in quello sulle leggi che regolano la PEC.
Come attivare la PEC senza spendere: SuperPEC
Per non pagare ogni anno un servizio usato di rado c'è SuperPEC, la posta elettronica certificata di LetteraSenzaBusta: si attiva gratis e non prevede costi di rinnovo.
Funziona a consumo: si paga solo l'invio, 1,97 € a destinatario, IVA inclusa, mentre le PEC ricevute sono gratuite. Lo spazio è illimitato, senza upgrade a pagamento per archiviare i messaggi.
Quando il destinatario non ha un indirizzo PEC, la raccomandata digitale NotificaTo recapita la comunicazione via WhatsApp, SMS o email con fino a 8 prove certificate, a 9,97 € per invio; per spedirla serve la firma cheFIRMA!
Quanti italiani sanno a cosa serve la PEC?
Quasi tutti: nel sondaggio Ipsos Doxa per l'Osservatorio LetteraSenzaBusta 2026, l'88% sa che la PEC serve a inviare comunicazioni con pieno valore legale. Il 5% pensa che serva solo per comunicare con la pubblica amministrazione, il 2% la considera una normale email e il 5% non lo sa.
Sapere a cosa serve non basta a usarla con sicurezza: il 53% si sente abbastanza preparato a tutelare i propri diritti con PEC, raccomandate online e firma digitale, solo l'11% molto. Il 28% si sente poco preparato e il 7% per niente.
Per quasi metà degli italiani, il 49%, disdette, reclami e invio di documenti ufficiali sono pratiche complesse e frustranti. Gli altri dati sono nell'Osservatorio LetteraSenzaBusta 2026 e nell'articolo su quante PEC si contano in Italia.
Conclusione
Inviare una PEC è semplice: basta una casella certificata e la webmail o un programma di posta, e ogni messaggio inviato a un'altra PEC ha il valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno. La differenza la fa il costo della casella, con canone o a consumo.
Per inviare senza spese fisse c'è la posta certificata a consumo di LetteraSenzaBusta.
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Tra due caselle certificate la PEC vale come una raccomandata con ricevuta di ritorno e fornisce ricevute di accettazione e consegna. Rispetto alla raccomandata cartacea è più veloce e di solito più economica, perché si invia e si riceve dal computer o dallo smartphone senza andare all'ufficio postale, e si archivia subito in formato digitale.
Sì, la PEC si può configurare su più dispositivi con un programma di posta come Microsoft Outlook, Mozilla Thunderbird o Apple Mail, inserendo i parametri forniti dal gestore. In alternativa si accede alla casella dalla webmail con qualsiasi browser, da computer, tablet o smartphone.
Il reindirizzamento si imposta dalle opzioni della casella PEC, quando il gestore lo consente, indicando l'indirizzo email che riceverà una copia dei messaggi in arrivo. Così le PEC si leggono anche dalla casella abituale, ma le ricevute con valore legale restano nella casella certificata.
Una PEC ha valore legale quando parte da una casella di un gestore iscritto nell'elenco di AgID ed è indirizzata a un'altra casella PEC: lo dimostrano le ricevute di accettazione e di consegna, che riportano data e ora. Un messaggio inviato a un'email ordinaria ottiene solo la ricevuta di accettazione.
Per rispondere si usa la propria casella PEC, dalla webmail o da un programma di posta, e si scrive all'indirizzo PEC del mittente: solo così arrivano le ricevute di accettazione e di consegna. Una risposta inviata da un'email ordinaria non ha le stesse prove.