Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026

Firma digitale

Convalida LTV: firma digitale verificabile nel tempo

Convalida LTV: firma digitale verificabile nel tempo

Quando un documento firmato perde validità, firma e marca temporale, livelli PAdES da B-B a B-LTA, LTV e LTA, verifica in Adobe, conservazione e firma con marca

 
La tua domanda

Quando perde la validità un documento firmato digitalmente?

Risposta rapida

Un documento firmato digitalmente perde validità se la firma è apposta con un certificato già scaduto, revocato o sospeso, o se il file viene modificato dopo. La scadenza successiva non la annulla, se una marca temporale prova che la firma è precedente. La firma PAdES con protezione LTV di cheFIRMA! incorpora nel PDF marche temporali e stato del certificato.

La validità di un documento firmato digitalmente si decide nel momento in cui viene apposta la firma: il Codice dell'amministrazione digitale considera non sottoscritto il documento firmato con un certificato scaduto, revocato o sospeso, mentre la scadenza successiva del certificato non toglie effetti alla firma.

Il problema arriva negli anni, quando bisogna dimostrare quando si è firmato e che in quel momento il certificato era valido. Nelle liste di revoca di InfoCamere, per esempio, un certificato revocato resta solo fino alla sua scadenza naturale: per questo le prove della validità conviene salvarle nel file.

Valore legale, formati e usi pratici della firma sono riassunti nella guida al valore legale e all'uso della firma digitale.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Conta il momento della firma: Una firma digitale apposta con un certificato scaduto, revocato o sospeso equivale a mancata sottoscrizione, secondo l'art. 24, comma 4-bis, del CAD.
  • Riferimento temporale: Per l'art. 62 del DPCM 22 febbraio 2013 la firma resta valida dopo la scadenza o la revoca del certificato se un riferimento temporale opponibile la colloca prima.
  • Quattro livelli PAdES: La norma ETSI EN 319 142-1 prevede quattro livelli PAdES: B-B, B-T con la marca temporale, B-LT con i dati di convalida e B-LTA con la marca di documento.
  • Revoca a tempo: Nelle liste di revoca di InfoCamere un certificato revocato resta solo fino alla scadenza naturale: il livello LTV salva nel PDF certificati, liste CRL e risposte OCSP.
  • Marche per 20 anni: Il prestatore conserva le marche temporali emesse per almeno 20 anni, come prevede l'art. 53 del DPCM 22 febbraio 2013; con il livello LTA le marche di documento si rinnovano.

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Qual è la differenza tra firma digitale e marca temporale?

La firma digitale prova chi ha sottoscritto un documento e che il file non è stato modificato; la marca temporale prova in quale data e ora il documento, o la firma, esisteva già. Sono due prove diverse che si completano.

  • Firma digitale: per l'art. 20, comma 1-bis, del CAD il documento informatico con firma digitale soddisfa la forma scritta e ha l'efficacia della scrittura privata prevista dall'art. 2702 del Codice civile.
  • Marca temporale qualificata: per l'art. 41 del Regolamento eIDAS gode della presunzione di accuratezza della data e dell'ora che indica e di integrità dei dati a cui si riferisce.
  • Firma con marca: la marca colloca la firma in un momento certo, prima di un'eventuale scadenza o revoca del certificato.

Senza marca, la data che accompagna la firma arriva dal sistema che l'ha creata e non rientra tra i riferimenti temporali opponibili ai terzi elencati dall'art. 41 del DPCM 22 febbraio 2013.

Lo stesso articolo riconosce anche altri riferimenti temporali: la segnatura di protocollo, la PEC, la marcatura postale elettronica e la conservazione eseguita da un pubblico ufficiale o da una pubblica amministrazione. Le differenze tra marca semplice e qualificata sono spiegate in quando una marca temporale diventa qualificata.

La regola sulla firma con certificato non più valido è nell'art. 24 del Codice dell'amministrazione digitale: revoca e sospensione hanno effetto dalla pubblicazione, salvo che chi le chiede dimostri che le parti interessate le conoscevano già.


Quali sono i livelli della firma PAdES, da B-B a B-LTA?

La firma PAdES, il formato di firma dei file PDF, ha quattro livelli definiti dalla norma ETSI EN 319 142-1: ciascuno aggiunge al precedente una prova in più per verificare la firma nel tempo.

Livello Cosa aggiunge A cosa serve
B-B La firma e il certificato del firmatario Verifica finché il certificato è valido e i servizi di revoca rispondono
B-T Una marca temporale sulla firma Prova che la firma esisteva in quella data e ora
B-LT Catena dei certificati, liste CRL e risposte OCSP salvate nel PDF Verifica senza interrogare il prestatore che ha emesso il certificato
B-LTA Una marca temporale di documento sui dati di convalida Protegge nel tempo le prove salvate; la marca si può rinnovare

Nel linguaggio dei programmi di firma e di verifica, come Adobe Acrobat, una firma con i dati di convalida incorporati si dice abilitata per LTV.

I livelli riguardano la firma dentro il PDF: il formato CAdES, che produce un file .p7m, e il formato XAdES per i file XML seguono norme ETSI proprie. Le differenze tra i formati PAdES, CAdES e XAdES decidono quale firma usare per ogni tipo di file.


Cosa significa l'acronimo LTA nella firma digitale?

LTA sta per Long-Term Archival, archiviazione a lungo termine, e indica il livello PAdES B-LTA; LTV sta per Long Term Validation, convalida a lungo termine. La firma LTV conserva le prove della validità, la firma LTA protegge quelle prove con una marca temporale di documento.

  • LTV (livello B-LT): salva nel PDF i certificati della catena e lo stato del certificato al momento della firma, con le liste di revoca CRL e le risposte OCSP.
  • LTA (livello B-LTA): aggiunge sopra questi dati una marca temporale di documento, che si rinnova aggiungendone una nuova prima che la precedente perda affidabilità.

Le prove servono perché i servizi di verifica non restano consultabili per sempre. InfoCamere, per esempio, spiega che i certificati revocati o sospesi restano nelle liste di revoca CRL e nel servizio OCSP fino alla scadenza naturale o alla riattivazione.

Anche la marca temporale ha un orizzonte: l'art. 53 del DPCM 22 febbraio 2013 sulle firme elettroniche obbliga il prestatore a conservare le marche emesse per almeno 20 anni, o per il periodo più lungo concordato, e lega la validità della marca a quel periodo.

Il controllo della data di fine del certificato, invece, riguarda chi firma: come verificare la scadenza del certificato di firma è una verifica diversa da quella sui documenti già firmati.


Come posso verificare la firma digitale su un PDF con Adobe?

Una firma digitale su un PDF si verifica con Adobe Acrobat Reader aprendo il pannello firme, che mostra per ogni firma chi ha firmato, se il documento è stato modificato, lo stato del certificato e se la firma è abilitata per LTV.

  1. Aprire il PDF firmato in Adobe Acrobat o Acrobat Reader.
  2. Fare clic sul pulsante del pannello firme.
  3. Espandere la firma da controllare con la freccia alla sua sinistra.
  4. Leggere il messaggio sullo stato LTV: «Signature is LTV enabled» nella versione inglese indica che i dati di convalida sono nel file.

Se il pannello indica che la firma non è abilitata per LTV, Acrobat riporta accanto una data di scadenza. Finché il certificato è valido e la rete risponde, il comando «Add Verification Information» (aggiungi informazioni di verifica) può aggiungere i dati di convalida in un secondo momento.

Per riconoscere le firme qualificate europee Acrobat scarica in automatico le liste di fiducia dell'Unione (EUTL), impostazione presente nelle preferenze, alla voce Trust Manager della versione inglese. Una firma qualificata viene indicata come «Qualified Electronic Signature according to EU Regulation 910/2014».

Un esito «Indeterminate» non significa che la firma non sia qualificata: Adobe consiglia di controllare il prestatore nel browser delle liste di fiducia UE, come spiega la sua pagina sulle liste di fiducia europee in Acrobat.


La conservazione a norma sostituisce la protezione LTV?

No, la conservazione a norma non sostituisce la protezione LTV: la conservazione custodisce il documento e le sue prove nel sistema di un conservatore, mentre la protezione LTV rende il file verificabile da solo, ovunque venga inviato o depositato.

  • Protezione LTV: le prove viaggiano dentro il PDF; chi riceve il file, anche un giudice o una controparte, può verificarlo senza accedere ad altri sistemi.
  • Conservazione a norma: per l'art. 44, comma 1-ter, del CAD il sistema di conservazione assicura autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità di ciò che conserva.
  • Riferimento temporale: il DPCM 22 febbraio 2013 considera validazione temporale la conservazione solo quando è eseguita da un pubblico ufficiale o da una pubblica amministrazione.

A livello europeo l'art. 34 del Regolamento eIDAS prevede il servizio di conservazione qualificato delle firme elettroniche qualificate, che usa tecnologie in grado di estendere l'affidabilità della firma oltre il periodo di validità tecnologica.

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1946 del 29 settembre 2025 ne ha fissato le norme di riferimento e richiede che le prove di conservazione usino validazioni temporali qualificate.

Per i documenti da tenere a lungo le due soluzioni si sommano; come conservare i file firmati digitalmente dipende dal tipo di documento e dagli obblighi di legge.


Come firmare un documento con marca temporale?

Per firmare un documento con marca temporale si usa un servizio di firma che, al momento della firma, richiede la marca a un prestatore qualificato e la incorpora nel file. Con cheFIRMA! di LetteraSenzaBusta la marca si aggiunge sui PDF in PAdES scegliendo la protezione LTV.

Secondo la pagina del servizio, l'opzione applica due marche temporali qualificate e incorpora le risposte OCSP e le liste di revoca CRL, producendo un file conforme allo standard PAdES B-LTA. I passaggi per firmare un PDF in PAdES con cheFIRMA! sono:

  1. accedere alla pagina di apposizione della firma;
  2. scegliere il formato PAdES e caricare il PDF;
  3. spuntare la protezione LTV ed eventualmente il Contrassegno Elettronico o la conservazione a norma;
  4. pagare con carta di credito, prepagata o con il credito;
  5. confermare con il codice OTP ricevuto via SMS;
  6. scaricare il documento firmato dall'area riservata e verificare la firma.

La firma costa 7,99 € a firma e la protezione LTV 1,99 €, IVA inclusa, senza abbonamento. Per firmare serve cheFIRMA! attiva: si attiva gratis con la CIE di livello 3 oppure con il video riconoscimento, a 9,97 € o a 19,97 € nella versione urgente.

La protezione LTV vale solo per i PDF firmati in PAdES. Gli ordini di firma non si possono modificare né annullare dopo l'OTP, quindi formato e opzioni vanno scelti prima della conferma.


Conclusione

Un documento firmato digitalmente resta valido se la firma è nata con un certificato valido e il file non è cambiato; con gli anni rischia di perdersi la prova di quel momento.

Marca temporale, certificati, liste CRL e risposte OCSP salvati con i livelli PAdES B-LT e B-LTA rendono la verifica indipendente dai servizi del prestatore.

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Domande frequenti (FAQ) sulla convalida LTV e sulla validità della firma nel tempo

Una firma digitale senza marca temporale si ottiene firmando al livello di base, PAdES o CAdES B-B, senza aggiungere l'opzione della marca. La firma ha pieno valore, ma la sua data non è un riferimento temporale opponibile ai terzi: dopo la scadenza del certificato serviranno altre prove, come una PEC o una segnatura di protocollo.

Le liste CRL sono elenchi, pubblicati dal prestatore, dei certificati di firma revocati o sospesi; l'OCSP è un servizio che restituisce in tempo reale lo stato di un certificato, valido, revocato, sospeso, scaduto o sconosciuto. Salvate nel PDF con la firma LTV, provano lo stato del certificato al momento della firma.

Un documento sottoscritto digitalmente è un documento informatico a cui il titolare ha apposto una firma digitale con un certificato qualificato valido. Per l'art. 20 del CAD soddisfa la forma scritta e ha l'efficacia dell'art. 2702 del Codice civile; ogni modifica successiva del file fa risultare la firma non valida.

La firma PAdES può essere visibile o invisibile: si incorpora nel PDF con un riquadro grafico sulla pagina oppure senza alcun segno, e il valore legale resta lo stesso. Anche le marche temporali e i dati di revoca della protezione LTV non compaiono sulla pagina, ma solo nel pannello firme del lettore PDF.

Una firma è PAdES quando il file firmato resta un .pdf con la firma incorporata, mentre la firma CAdES trasforma il file in una busta .p7m. Aprendo il PDF in Adobe Acrobat Reader, il pannello firme elenca le firme presenti con firmatario, data e stato; se il pannello non elenca firme, il PDF non è firmato al suo interno.

Un PDF diventa PAdES quando viene firmato digitalmente in quel formato: non serve una conversione, basta scegliere PAdES nel servizio di firma e caricare il file .pdf, che resta un .pdf con la firma incorporata. Un documento Word va prima salvato in PDF, altrimenti si firma in CAdES e diventa un file .p7m.