Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2026

Firma digitale

EUDI Wallet: scadenza, regole e conoscenza in Italia

Entro quando ogni Stato deve offrire il portafoglio europeo di identità digitale, se sarà obbligatorio, come cambia la firma e cosa ne sanno gli italiani

 
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Quando sarà disponibile l'EUDI Wallet?

Risposta rapida

L'EUDI Wallet, il portafoglio europeo di identità digitale, deve essere disponibile in tutti gli Stati membri entro la fine del 2026, come prevede il Regolamento (UE) 2024/1183. Secondo l'Osservatorio LetteraSenzaBusta 2026, però, l'87% degli italiani non sa cosa sia. Una firma qualificata che si usa già oggi dallo smartphone è cheFIRMA!.

Entro la fine del 2026 ogni Stato membro deve offrire ai cittadini il portafoglio europeo di identità digitale, l'EUDI Wallet: identità, documenti e firma in un'unica app sullo smartphone.

A pochi mesi dalla scadenza, però, l'Osservatorio LetteraSenzaBusta 2026 rileva che quasi nove italiani su dieci non sanno cosa sia. Come funziona oggi la firma qualificata è spiegato nella guida alla firma digitale qualificata.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Scadenza europea: Entro la fine del 2026 ogni Stato membro deve fornire almeno un portafoglio europeo di identità digitale (Regolamento UE 2024/1183).
  • Chi lo conosce: L'87% degli italiani non sa cosa sia l'EUDI Wallet: il 59% non ne ha mai sentito parlare, il 28% ne conosce solo il nome.
  • In attesa: Solo il 7% degli italiani dichiara di conoscerlo bene e di essere in attesa di attivarlo, secondo il sondaggio Ipsos Doxa di giugno 2026.
  • Facoltativo e gratuito: Per l'art. 5 bis del Regolamento eIDAS il portafoglio è facoltativo e viene emesso gratuitamente a tutte le persone fisiche.
  • Firma inclusa: Il portafoglio europeo dovrà permettere a tutti di creare firme elettroniche qualificate gratuite, almeno per gli scopi non professionali.

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Quanti italiani conoscono l'EUDI Wallet?

Pochissimi. Alla domanda del sondaggio Ipsos Doxa per l'Osservatorio, condotto a giugno 2026 su 1.000 italiani tra 18 e 75 anni, il 59% non ne ha mai sentito parlare e il 28% ne conosce il nome ma non sa cosa sia.

Solo il 7% dichiara di conoscerlo bene e di essere in attesa di attivarlo, mentre il 6% non è interessato. In tutto, l'87% non sa cosa sia: lo strumento più atteso di eIDAS 2.0 arriva su un terreno di scarsa consapevolezza.

Lo stesso scarto tra norme e uso riguarda le competenze digitali, descritte nell'articolo sul divario digitale in Italia.


L'EUDI Wallet è obbligatorio?

No. L'art. 5 bis, paragrafo 15, del Regolamento eIDAS stabilisce che l'uso del portafoglio europeo è facoltativo: chi non lo usa non può subire limitazioni o svantaggi nell'accesso ai servizi pubblici e privati.

Restano quindi disponibili gli altri mezzi di identificazione. Obbligatoria è invece l'offerta: ogni Stato membro deve fornire almeno un portafoglio. Il portafoglio si affianca agli altri servizi fiduciari, descritti nell'articolo sui servizi fiduciari e il loro uso.


Che differenza c'è tra IT Wallet ed EUDI Wallet?

IT Wallet è il sistema italiano: dal 4 dicembre 2024 permette di avere nell'app IO alcuni documenti digitali, come la patente, in modo facoltativo e gratuito, mentre i documenti fisici restano validi.

L'EUDI Wallet è il portafoglio europeo previsto dal Regolamento (UE) 2024/1183: ogni Stato deve offrirne almeno uno entro la fine del 2026, valido in tutta l'Unione per identità, documenti e firma.

Per il Dipartimento per la trasformazione digitale, IT Wallet è il percorso italiano verso il portafoglio europeo.


La firma digitale sarà gratuita con l'EUDI Wallet?

Sì, per i privati e almeno per gli scopi non professionali. Il Regolamento eIDAS prevede che il portafoglio permetta a tutte le persone fisiche di firmare con firme elettroniche qualificate, per impostazione predefinita e gratuitamente; gli Stati possono limitare la gratuità agli usi non professionali.

Nella prefazione dell'Osservatorio, l'Ing. Giovanni Manca prevede che nel breve periodo questa funzione userà sistemi di firma remota. Oggi il 64% degli italiani non ha una firma digitale, come mostra l'articolo su quanti italiani hanno la firma.


Firma qualificata oggi, in attesa del portafoglio europeo

In attesa del portafoglio europeo, contratti, deleghe e documenti per la pubblica amministrazione si firmano già oggi con una firma qualificata remota, che ha lo stesso valore della firma autografa.

La firma digitale cheFIRMA! di LetteraSenzaBusta si attiva gratis con la CIE di livello 3 e funziona dallo smartphone, senza chiavette. Ogni firma costa 7,99 €, IVA inclusa, e il certificato dura 3 anni con rinnovo gratuito; i dati sono nell'Osservatorio 2026.


Conclusione

L'EUDI Wallet deve arrivare entro la fine del 2026, sarà facoltativo e gratuito e includerà la firma qualificata, ma l'87% degli italiani non sa ancora cosa sia.

Per firmare documenti con valore legale già oggi, dallo smartphone, c'è la firma remota qualificata da attivare con la CIE.

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Domande frequenti (FAQ) sull'EUDI Wallet

IT Wallet è già attivo: dal 4 dicembre 2024 cittadini e residenti maggiorenni con documenti validi possono aggiungere nell'app IO alcuni documenti digitali, come la patente, in modo facoltativo e gratuito. Il sistema italiano è il percorso verso il portafoglio europeo, che ogni Stato membro deve offrire entro la fine del 2026.

Niente: l'art. 5 bis, paragrafo 13, del Regolamento eIDAS stabilisce che il portafoglio europeo è emesso, usato e revocato gratuitamente per tutte le persone fisiche. Anche la firma elettronica qualificata del portafoglio è gratuita, almeno per gli scopi non professionali, come indica la Commissione europea.