Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026

Raccomandata digitale

ANPR, l'Anagrafe nazionale: cos'è e come si usa

Cosa contiene l'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, come si entra nel portale, come si correggono i dati e come si inoltrano i documenti

 
La tua domanda

Che cos'è il sistema ANPR?

Risposta rapida

L'ANPR, Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, è la banca dati del Ministero dell'Interno che riunisce le anagrafi di tutti i comuni italiani, compresi gli iscritti all'AIRE. Con SPID, CIE o CNS il cittadino consulta i propri dati, scarica certificati e chiede rettifiche o cambi di residenza. I documenti raggiungono un privato con NotificaTo, raccomandata digitale via WhatsApp, SMS o email.

L'ANPR è la banca dati nazionale che dal gennaio 2022 contiene le anagrafi di tutti i comuni italiani, compresi i cittadini iscritti all'AIRE.

Dal portale il cittadino consulta i propri dati, scarica certificati, chiede correzioni e presenta il cambio di residenza senza passare dallo sportello. I documenti ottenuti, poi, vanno spesso consegnati a banche, assicurazioni o altri privati con un canale che lasci traccia, come spiega la guida alle comunicazioni con valore legale.


Takeaways - Punti chiave dell'articolo

  • Banca dati unica: Dal 18 gennaio 2022 tutti i 7.904 comuni italiani sono in ANPR, con i dati di circa 67 milioni di persone.
  • Base nel CAD: L'art. 62 del D.Lgs. 82/2005 istituisce l'ANPR presso il Ministero dell'Interno, al posto delle anagrafi comunali e dell'AIRE.
  • Accesso digitale: Al portale si entra con SPID, Carta d'Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, senza altre registrazioni.
  • Servizi online: Certificati scaricabili dal 15 novembre 2021 e cambio di residenza online dal 27 aprile 2022, anche per i familiari.
  • Correzioni senza sportello: La rettifica dei dati inesatti o incompleti si chiede online e si segue con le notifiche di avanzamento.

Un certificato da far arrivare a una banca o a un privato?

Invialo con NotificaTo Recapito su WhatsApp, SMS o email • Fino a 8 prove certificate • 9,97 € a invio, IVA inclusa

Come funziona il sistema ANPR?

L'ANPR funziona come un'unica anagrafe nazionale: i dati che prima stavano in quasi 8.000 archivi comunali separati sono riuniti in una sola banca dati, istituita presso il Ministero dell'Interno dall'art. 62 del Codice dell'amministrazione digitale.

La stessa norma prevede che l'ANPR subentri alle anagrafi della popolazione residente e a quelle dei cittadini italiani all'estero, e che contenga anche l'archivio informatizzato dei registri di stato civile tenuti dai comuni.

Per il cittadino il risultato pratico è uno solo: i servizi anagrafici si usano online da qualsiasi comune, come accade per i certificati anagrafici scaricabili online.


Come si accede al portale ANPR?

Al portale ANPR si accede con un'identità digitale: SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Non servono altre credenziali né registrazioni separate.

Dopo l'accesso, l'area riservata mostra i dati anagrafici del titolare e i servizi disponibili:

  • consultazione dei propri dati e stampa delle autocertificazioni;
  • download dei certificati, per sé o per un componente della famiglia anagrafica;
  • richiesta di rettifica dei dati;
  • dichiarazione di cambio di residenza o di abitazione.

Chi deve ancora scegliere lo strumento di accesso trova le differenze nell'articolo sui tre livelli di sicurezza SPID.


Come posso richiedere la rettifica dei dati anagrafici?

La rettifica si chiede online dall'area riservata di ANPR, segnalando gli errori materiali o integrando i dati incompleti, senza recarsi allo sportello del comune.

La richiesta può riguardare uno o più dati. Dopo l'invio il cittadino segue lo stato di lavorazione e può attivare le notifiche di avanzamento, così sa quando la correzione è stata registrata.

Un indirizzo sbagliato perché è cambiata l'abitazione non si corregge con la rettifica: serve la dichiarazione di cambio di residenza fatto online.


Dall'ANPR a banche e privati: inviare i documenti con prova di consegna

I certificati scaricati da ANPR sono PDF non modificabili con sigillo elettronico qualificato del Ministero e QR code di verifica. Il passo successivo è farli arrivare a chi li ha chiesti, come una banca, un notaio o un'assicurazione.

Un'email ordinaria non dimostra la consegna, come spiega l'articolo sul valore legale di una email. Serve un canale che produca ricevute opponibili.

La raccomandata digitale NotificaTo recapita il messaggio con il PDF allegato via WhatsApp, SMS o email e genera fino a 8 prove certificate, tra cui accettazione, consegna ed eventuale apertura. Costa 9,97 € a invio, IVA inclusa, e al destinatario non serve una PEC.

Se la banca nega di aver ricevuto il documento contano le ricevute, come spiega l'articolo su come dimostrare invio e consegna.


Conclusione

L'ANPR riunisce in una sola banca dati le anagrafi di tutti i comuni e permette di consultare i dati, scaricare certificati e chiedere correzioni con SPID, CIE o CNS.

Quando un certificato deve arrivare a un privato con una prova di consegna, c'è l'invio certificato su WhatsApp, SMS ed email.

Il documento è pronto, manca la prova che sia arrivato?

Spedisci con prova di consegna Allegato PDF al messaggio • Nessuna PEC richiesta al destinatario • Credito ricaricabile senza scadenza

Domande frequenti (FAQ) sull'ANPR

Il sito ufficiale è anagrafenazionale.interno.it, il portale della banca dati istituita presso il Ministero dell'Interno. Dalla sua area riservata, con SPID, CIE o CNS, il cittadino consulta i propri dati, scarica i certificati anagrafici, chiede la rettifica di dati inesatti e presenta la dichiarazione di cambio di residenza.

All'area riservata accede chi è registrato in anagrafe e dispone di SPID, CIE o CNS, anche se iscritto all'AIRE. Il cambio di residenza online è riservato ai maggiorenni. I comuni, invece, usano l'ANPR per le proprie funzioni anagrafiche, come prevede l'art. 62 del Codice dell'amministrazione digitale.

Si scaricano i certificati anagrafici, tra cui residenza, cittadinanza, stato civile e stato di famiglia, con un elenco che dipende dalla situazione della persona. Dal 31 marzo 2026, inoltre, il portale rilascia gratis certificati ed estratti degli atti di nascita, matrimonio e unione civile formati in digitale, per sé e per i figli minorenni.

Il cittadino non deve convalidare nulla: dopo l'invio, il comune registra la dichiarazione e ha 45 giorni per gli accertamenti. Senza comunicazioni contrarie entro quel termine vale il silenzio-assenso e la pratica si chiude positivamente. Lo stato si segue dall'area riservata, con una notifica email a ogni passaggio.