Il 2025 segna un passaggio cruciale nella digitalizzazione dei rapporti tra Pubblica Amministrazione, imprese e cittadini: le PEC professionali iscritte in INI-PEC vengono trasferite automaticamente nell’Indice Nazionale dei Domicili Digitali (INAD).
Questo significa che l’indirizzo PEC usato per lavoro da avvocati, medici, ingegneri, commercialisti e altri professionisti diventa anche il domicilio digitale personale, valido per ricevere notifiche legali private (es. multe, atti giudiziari, comunicazioni sanitarie).
Un cambiamento che promette semplificazione, ma solleva forti preoccupazioni in termini di privacy, sicurezza e organizzazione.
Vediamo nel dettaglio cosa cambia, quali sono i rischi e come possono difendersi i professionisti comunicando una PEC personale gratuita per sempre.
La misura si basa sull’articolo 6-quater del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), che prevede il trasferimento automatico degli indirizzi presenti in INI-PEC (Indice Nazionale degli Indirizzi di PEC di imprese e professionisti) verso INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali delle persone fisiche).
INI-PEC → Registro dei domicili digitali di imprese e professionisti iscritti agli albi. Gestito dal MIMIT tramite le Camere di Commercio.
INAD → Registro dei domicili digitali delle persone fisiche. Gestito da AgID, valido per comunicazioni legali personali.
Dal 29 luglio 2025, come confermato da una nota congiunta del MIMIT e dell’AgID, ogni professionista iscritto a un albo vede la propria PEC riversata in INAD.
Già ad agosto erano oltre 14.000 i domicili digitali trasferiti.
Molti professionisti utilizzano una PEC condivisa con collaboratori e segretarie. Se questa diventa anche domicilio digitale personale, rischia di ricevere documenti sensibili come notifiche sanitarie o atti giudiziari privati, con evidenti violazioni della riservatezza.
Le comunicazioni professionali (es. convocazioni processuali) potrebbero mescolarsi con quelle personali (es. tributi locali), aumentando il rischio di dimenticanze e scadenze perse.
La pubblicazione di milioni di PEC professionali in INAD può esporre a spam, phishing e attacchi informatici, mettendo a rischio interi studi professionali.
Dopo il riversamento, l’indirizzo PEC viene registrato in INAD in stato provvisorio per 30 giorni e non è ancora pubblico.
Durante questa fase, il professionista riceve una comunicazione ufficiale e ha due possibilità:
Trascorsi i 30 giorni senza intervento, la PEC professionale diventa ufficialmente domicilio digitale anche per la sfera privata.
La strategia più efficace è mantenere separate la PEC professionale e la PEC personale.
Il consiglio è quello di:
In questo modo si evita che collaboratori o colleghi abbiano accesso a comunicazioni private, mantenendo ordine e sicurezza nella gestione dei flussi digitali.
Per i professionisti che desiderano attivare una seconda casella dedicata esclusivamente alla sfera privata, la scelta più sicura e conveniente è la casella SuperPEC di LetteraSenzaBusta.
A differenza delle PEC tradizionali con canone fisso annuale, SuperPEC funziona con formula a consumo pay per email: l’attivazione è gratuita e si paga solo €1,97 per ogni PEC inviata, mentre la ricezione delle PEC in arrivo è sempre illimitata e gratuita.
Inoltre, offre:
Attivare una SuperPEC personale significa mantenere separati lavoro e vita privata, proteggere la propria privacy e avere sempre la certezza di un servizio conforme alla normativa europea eIDAS e al Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).
Il riversamento automatico delle PEC professionali in INAD segna un passo importante verso la digitalizzazione, ma rischia di trasformarsi in un boomerang per la privacy e l’organizzazione dei professionisti italiani.
La vera differenza la fa la capacità di intervenire subito, sfruttando i 30 giorni di tempo a disposizione per scegliere un domicilio digitale separato.
In questo senso, attivare una casella dedicata come la SuperPEC gratuita di LetteraSenzaBusta è la scelta più logica e sicura: permette di distinguere nettamente tra lavoro e vita privata, garantendo ordine, protezione dei dati sensibili e massima tranquillità nella gestione delle comunicazioni legali.
Solo così sarà possibile vivere i vantaggi della digitalizzazione senza subirne i rischi, mantenendo controllo, sicurezza e riservatezza.
Non aspettare che la tua PEC professionale diventi anche personale mettendo a rischio privacy e organizzazione.
Con SuperPEC di LetteraSenzaBusta puoi avere subito una PEC gratuita, sicura, con spazio illimitato e valida legalmente per tutte le comunicazioni digitali.