Hai inviato una PEC per errore e non sai se è possibile annullarla?
Questa è una domanda frequente, visto che la Posta Elettronica Certificata vale come una Raccomandata AR e non si comporta come una normale email.
Per questo motivo, bloccare o cancellare una PEC già spedita non è possibile.
In questo articolo analizzeremo perché non si può annullare una PEC e cosa fare per rimediare rapidamente senza rischiare conseguenze legali.
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Attiva la SuperPEC gratuitaAttivazione istantanea e gratuita • Paghi solo se invii una PEC • Spazio illimitatoProbabilmente sarai a conoscenza del fatto che l'invio delle e-mail ordinarie può essere annullato utilizzando vari metodi in base al provider scelto.
Google, ad esempio, offre agli utenti la possibilità di configurare Gmail in modo da spedire i messaggi in uscita solo dopo aver atteso un certo numero di secondi, personalizzabile dall'utente.
Immagina di aver impostato tale limite su 10 secondi: significa che ogni volta che premi invio la tua e-mail non viene immediatamente spedita, ma hai, per l'appunto, 10 secondi di tempo per cliccare su Annulla e bloccare l'operazione.
Microsoft, invece, dà la possibilità di eliminare anche i messaggi inviati, ma non letti, dopo che sono arrivati a destinazione. Ciò è possibile, però, solo se entrambi gli utenti che partecipano alla comunicazione possiedono un account Microsoft Exchange.
Purtroppo, per quanto riguarda la PEC non esistono soluzioni simili. Certo, puoi decidere di eliminare le tue PEC dalla casella della posta in uscita quando desideri, ma questo non significa che puoi cancellare anche la copia che è arrivata all'indirizzo del destinatario.
Il motivo è semplice: una volta che hai inviato una PEC, quest'ultima non rientra più pienamente nella tua disponibilità perché una sua copia è stata memorizzata sia nel server del tuo provider che in quello del provider del destinatario. E su questi dati non puoi agire in alcun modo.
Nel paragrafo precedente abbiamo spiegato che non è possibile annullare l'invio di una PEC in nessuna occasione.
Ma, quindi, come comportarsi quando ci si è accorti troppo tardi di aver spedito il messaggio alla persona sbagliata, oppure dei documenti errati e via dicendo?
In questo caso, la scelta migliore è inviare una seconda PEC di rettifica, spiegando nei dettagli il malinteso e i motivi per i quali quella precedente non va presa in considerazione.
Se il motivo del tuo intervento è legato a un errore nella digitazione del destinatario, allora è sufficiente spiegare a chi l'ha ricevuto il malinteso e rispedire il tuo messaggio all'indirizzo corretto.
Se, però, vuoi annullare l'invio perché hai inserito delle informazioni sbagliate, allora ti consiglio di essere esaustivo nella tua PEC di rettifica. Il motivo per cui ti suggerisco questo è legato al valore legale della posta certificata: questi messaggi hanno la stessa validità di una raccomandata con ricevuta di ritorno e, pertanto, possono essere utilizzati anche come prova in sede di giudizio.
Di conseguenza, se spedisci via PEC delle informazioni sbagliate cerca di spiegare dettagliatamente il tuo errore nel messaggio di rettifica.
Ti faccio un rapido esempio: immagina di aver bisogno di inviare via PEC un modulo per la richiesta di un beneficio, ad esempio una borsa di studio. Per poterla ricevere devi indicare quali esami hai superato, firmando anche una certificazione nella quale affermi di essere consapevole delle possibili conseguenze legali in caso di dichiarazioni mendaci.
Tuttavia, a causa della fretta nel compilare il modulo ti sei accorto di aver inserito delle informazioni non veritiere!
In una situazione simile dovresti immediatamente inviare una PEC di rettifica, completa del modulo di richiesta del beneficio contenente i dati corretti, nella quale spieghi il tuo errore indicando di preciso tutte le informazioni necessarie all'ufficio competente per rintracciare rapidamente la tua precedente domanda e annullarla in favore della nuova.
In questo modo ti metterai al riparo da possibili conseguenze legali.
La PEC, una volta inviata, non può essere annullata perché il messaggio viene memorizzato immediatamente sia sul server del mittente sia su quello del destinatario, acquisendo così valore legale.
In caso di errori, la soluzione pratica è inviare una PEC di rettifica dettagliata che spieghi e corregga l'invio errato.
Se usi la PEC solo occasionalmente o cerchi un sistema semplice ed economico, valuta l’attivazione di SuperPEC, il servizio che ti permette di pagare solo quando invii i messaggi e non ti costringe a stipulare alcun contratto di abbonamento.
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Attiva SuperPEC GratisFormula a consumo Pay per Email • Pieno valore legale • Spazio illimitatoNo, l'invio di una PEC non può essere annullato una volta che il messaggio è stato trasmesso. Ciò avviene perché una copia viene memorizzata sia nel server del mittente sia in quello del destinatario, rendendo impossibile cancellare o bloccare il messaggio dopo l'invio. La PEC garantisce così certezza e valore legale alle comunicazioni.
In caso di errori nel contenuto inviato tramite PEC, la soluzione migliore è inviare una PEC di rettifica dettagliata che spieghi chiaramente gli errori commessi. Questo permette di correggere ufficialmente la comunicazione e ridurre potenziali conseguenze legali, vista la valenza probatoria della PEC.
Se la PEC è stata inviata a un destinatario errato, occorre inviare immediatamente un nuovo messaggio all'indirizzo corretto, spiegando l'errore e chiedendo di non considerare la comunicazione precedente. Questa procedura aiuta a limitare danni o fraintendimenti derivanti dall'invio sbagliato.
Sì, la PEC ha pieno valore legale equivalente a una raccomandata con ricevuta di ritorno, come stabilito dal Codice dell'Amministrazione Digitale. Le ricevute di accettazione e consegna generate automaticamente costituiscono prova opponibile in giudizio, garantendo sicurezza e validità nelle comunicazioni ufficiali.
Sì, puoi eliminare una PEC dalla casella di posta in uscita, ma questo non annulla l'invio. Il messaggio rimane infatti memorizzato sui server di entrambi i provider e sarà accessibile al destinatario. Pertanto, l'eliminazione locale non influisce sulla disponibilità della PEC inviata.
Inviare informazioni sbagliate tramite PEC può comportare conseguenze legali rilevanti, dato il valore probatorio dei messaggi certificati. Se non si provvede a una rettifica tempestiva e dettagliata, si rischiano contestazioni o cause legali che possono danneggiare la propria posizione giuridica.
No, la PEC non prevede la possibilità di annullare o ritardare l'invio entro pochi secondi, come accade con alcune email ordinarie. Il messaggio viene immediatamente trasmesso e archiviato nei server di mittente e destinatario, rendendo impossibile qualsiasi azione di blocco post-invio.
Per chi usa la PEC saltuariamente, un'opzione vantaggiosa è attivare un servizio con modello pay-per-email. Questi servizi permettono di attivare gratuitamente la casella, senza canoni fissi, pagando soltanto per ogni messaggio inviato. Ciò consente di contenere i costi senza rinunciare al valore legale della PEC.
La PEC genera automaticamente ricevute di accettazione e di consegna che certificano l'avvenuto invio e la ricezione presso il destinatario. Questi documenti costituiscono prova legale opponibile in giudizio, fornendo la certezza che il messaggio sia stato correttamente recapitato e archiviato.
Una PEC di rettifica esaustiva è fondamentale per chiarire e correggere tempestivamente gli errori contenuti nella comunicazione originale. Fornire informazioni precise consente al destinatario di identificare e annullare la precedente errata, evitando conseguenze legali e tutelando la propria posizione giuridica con chiarezza e trasparenza.