PEC 17-02-2026

Quanti indirizzi PEC puoi avere: limiti di legge e consigli pratici

Liberi professionisti e privati: si può aprire più di un indirizzo PEC? Ecco cosa dice la legge

Quante caselle PEC puoi attivare senza rischi legali?

Se ti stai chiedendo se è possibile avere più indirizzi di Posta Elettronica Certificata, è importante conoscere le regole per gestirli senza confusione o spese inutili.

La normativa non pone limiti al numero di caselle che puoi aprire, ma ogni indirizzo deve essere usato e controllato con attenzione.

In questo articolo scoprirai quali sono i limiti reali e i consigli per usare al meglio le tue caselle PEC, evitando di perdere comunicazioni ufficiali importanti.


Takeaways – Punti chiave dell'articolo

  • Nessun limite legale al numero di PEC: Privati e liberi professionisti possono attivare infinite caselle PEC senza restrizioni normative.
  • Obbligo di controllo costante: Ogni indirizzo PEC va monitorato regolarmente per non perdere comunicazioni ufficiali con validità legale.
  • Una PEC ufficiale per professionista: Solo una casella può essere comunicata all’ordine e utilizzata per le comunicazioni istituzionali della professione.
  • PEC dedicate per più attività: I professionisti con incarichi diversi possono gestire indirizzi separati per ogni attività ufficiale.
  • SuperPEC gratuita e senza costi fissi: Il servizio permette di avere una PEC senza canone, pagando solo per l’invio, con spazio illimitato e ricezione gratuita.

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Quante PEC può possedere un privato?

Così come per gli indirizzi e-mail di posta ordinaria, anche per gli indirizzi PEC non c’è alcun limite di legge a quelli che possono essere posseduti da un singolo privato.

Chiunque è libero di attivare tutte le caselle che desidera e di utilizzarli come meglio crede. Naturalmente, questo è vero a patto che venga utilizzato il proprio nome. Registrarsi con il nome di un’altra persona è un reato e può essere punito pesantemente.

C’è però un aspetto che va tenuto in considerazione: ognuno degli indirizzi PEC posseduti viene considerato ufficiale. In altre parole, importanti comunicazioni e documenti come avvisi di pagamento, sanzioni amministrative e via dicendo possono arrivare indifferentemente in qualsiasi casella posseduta dall’interessato, che è tenuto a controllare il loro contenuto costantemente.

Ti faccio un esempio: ipotizziamo che tu possieda diversi indirizzi PEC, ma che ne tieni sotto controllo solo uno in particolare. Se ti arriva una multa a una delle altre caselle e tu non la leggi, non puoi giustificarti sostenendo che si tratta di una PEC secondaria. Per la legge, sei sempre tenuto a controllare tutti i tuoi indirizzi di posta elettronica certificata.


Quante PEC può possedere un libero professionista?

Per quanto riguarda i liberi professionisti vale lo stesso discorso fatto per i privati: non c’è limite al numero di caselle PEC che è possibile possedere.

Tuttavia, c’è una differenza: solo una di esse può essere quella ‘ufficiale’.

Quando si parla di PEC ufficiale, si intende quella che deve essere comunicata per legge al proprio ordine di appartenenza e che verrà utilizzata per le comunicazioni istituzionali. Dunque, un libero professionista ha la possibilità di indicare un solo indirizzo di posta elettronica certificata e, nello svolgimento del suo lavoro, è obbligato a utilizzare solo quello.

Qualora un lavoratore svolga più di una professione, può assegnare a ciascuna di esse una PEC dedicata e utilizzarla come indirizzo ufficiale.

Ecco un semplice esempio: poniamo che tu sia un avvocato e svolga anche un’attività come consulente del lavoro. In questo caso potresti liberamente attivare due PEC e assegnare ciascuna di esse a una delle tue professioni.

Naturalmente, dovrai ricordarti di utilizzare quella relativa al tuo lavoro di avvocato quando effettui comunicazioni nello svolgimento di questa attività. Viceversa, quando invii un messaggio PEC in veste di consulente del lavoro, dovrai utilizzare l’altro indirizzo di posta elettronica certificata.


Puoi avere tutte le PEC che vuoi, ma una può bastare, soprattutto quando è gratuita!

Come ti ho spiegato, che tu sia un privato o un libero professionista, non ci sono limiti al numero di indirizzi PEC che puoi avere.

Naturalmente, ogni casella che apri rappresenta una spesa in più da sostenere anno dopo anno e un ulteriore impegno per controllare periodicamente il suo contenuto.

Insomma, in assenza di particolari necessità, la scelta più semplice ed economica è limitarsi ad avere un singolo indirizzo di posta elettronica certificata, e se sei un privato, presto potrai ottenerne uno senza spendere un centesimo.

A breve, infatti, potrai attivare SuperPEC, la prima PEC gratis, e senza costi di rinnovo, per sempre!

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Conclusione: gestione semplice e sicura delle caselle PEC

Non ci sono limiti legali al numero di indirizzi PEC che puoi possedere, ma ogni casella è un canale ufficiale che richiede attenzione e controllo costante.

Avere molte caselle può generare costi e complicazioni inutili senza benefici concreti.

Per semplificare la gestione e ridurre le spese, affidati a SuperPEC, il servizio che offre un indirizzo PEC gratuito, senza costi fissi di rinnovo e con spazio illimitato.

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Le 10 Domande Frequenti (FAQ) su quante caselle PEC si possono possedere

Sì, sia i privati che i liberi professionisti possono aprire un numero illimitato di indirizzi PEC. La normativa non stabilisce limiti al possesso di più caselle, consentendo una gestione differenziata delle comunicazioni ufficiali. È importante però ricordare che ogni indirizzo ha validità legale e va monitorato costantemente per non perdere messaggi importanti.

Non c’è alcun limite legale al numero di caselle PEC possedute da un privato. Ogni indirizzo viene considerato ufficiale e pertanto si ha l'obbligo di controllare regolarmente tutte le caselle in uso per non perdere comunicazioni rilevanti, come avvisi di pagamento o sanzioni amministrative, che possono arrivare su qualsiasi PEC attiva.

Anche i liberi professionisti possono attivare più caselle PEC illimitate. La differenza principale è che solo una casella PEC può essere comunicata come "ufficiale" all’ordine professionale, utilizzata per comunicazioni istituzionali. Per attività multiple, possono essere create PEC distinte da utilizzare come ufficiali per ciascuna professione svolta.

La PEC ufficiale è quella comunicata all’ordine professionale e impiegata per tutte le comunicazioni istituzionali obbligatorie. Questo indirizzo va utilizzato in modo esclusivo per lo svolgimento dell’attività professionale. Ogni altra PEC, pur valida, non può sostituire quella ufficiale nelle comunicazioni con enti pubblici o l’ordine.

Sì, un libero professionista che esercita più attività può attivare PEC distinte per ciascuna. Ciascuna casella può essere comunicata come indirizzo ufficiale per la relativa professione. Questo consente una gestione separata e chiara delle comunicazioni, fondamentale per evitare confusione e garantire corretta corrispondenza legale.

Ogni casella PEC detenuta è ufficiale e deve essere controllata regolarmente. La legge impone all’intestatario l’obbligo di monitorarne tutte per evitare di perdere messaggi importanti, come multe o comunicazioni amministrative. L’assenza di controllo non può essere invocata come giustificazione, quindi è fondamentale organizzare un sistema di gestione efficiente.

Limitarsi a un’unica PEC semplifica la gestione, riduce i rischi di smarrimento di comunicazioni importanti e contenere i costi di rinnovo annuale e manutenzione. Per la maggior parte degli utenti, anche professionisti, un solo indirizzo è sufficiente. Inoltre, utilizzare una PEC gratuita come SuperPEC consente di risparmiare mantenendo massima efficienza.

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Per non rischiare di perdere messaggi ufficiali bisogna controllare regolarmente ogni casella PEC, preferibilmente utilizzando notifiche automatiche o strumenti di gestione centralizzata. Organizzare le caselle con nomi chiari e dedicare tempo specifico al controllo è fondamentale per mantenere la conformità legale e rispondere tempestivamente a ogni comunicazione certificata.