Arrivano le prime multe per i residenti in Italia che guidano auto con targa estera

NORMATIVE LEGISLATIVE

Di: Redazione LetteraSenzaBusta23-01-2019

A poche settimane dall’entrata in vigore del Decreto Sicurezza, sono già arrivate le prime multe per chi continua a circolare con un’auto immatricolata all’estero, pur avendo la residenza in Italia da oltre 60 giorni.

Con l’introduzione dell’articolo 93 del Codice della Strada, grazie al Decreto Sicurezza, è stata infatti vietata la circolazione ai veicoli con targa estera per chi risiede in Italia da più di due mesi.

Lo scopo è quello di mettere un freno ai furbetti che, pur vivendo in Italia, immatricolano all’estero l’auto per non pagare il bollo e l’assicurazione, ma soprattutto per non pagare le contravvenzioni ed evadere il fisco, dato che è quasi impossibili raggiungere i responsabili in caso di sanzioni. Il fenomeno, noto come “esterovestizione” coinvolge sia italiani che stranieri.

Il primo caso di infrazione si è verificato il 4 gennaio a Milano, e ha coinvolto un automobilista rumeno, al voltante di un’auto con targa della stessa nazionalità. Un’altra multa è arrivata il 18 gennaio a Imola, dove una donna rumena alla guida di una vettura con targa estera è stata fermata durante un controllo di routine da parte della Polizia Municipale.

Gli agenti, avendo scoperto che la donna aveva la residenza in Italia da più di 60 giorni e continuava a circolare con targa straniera, l’hanno multata per la somma di 712 euro e hanno sequestrato la vettura.

Due sanzioni sono state registrate in questi giorni anche a Monza: sembra che l’applicazione del decreto stia procedendo in modo efficiente e regolare un po’ in tutta Italia.

Sono previste però alcune eccezioni che consento a chi è residente in Italia di guidare un’auto con targa straniera, e cioè quando:

In entrambi i casi, deve essere custodito a bordo dell’auto un documento con Data Certa che attesta il titolo e la durata della disponibilità del veicolo, nonché la firma della Società straniera.

La sanzione, in mancanza di tale documento, è la stessa prevista per chi guida un’auto con targa estera: multa che va dai 712 euro fino ai 2.848 euro, il fermo del veicolo e l’obbligo di immatricolarlo nuovamente in Italia entro 180 giorni.

 

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