PEC 25-07-2023

La procedura completa per comunicare il tuo domicilio digitale

Con una PEC e un sistema di identificazione digitale puoi attivare in un batter d'occhio un domicilio digitale legalmente valido

Dal 30 novembre le PA cesseranno di inviare comunicazioni cartacee in favore dei cittadini italiani. Da quel momento in poi, l'unico modo in cui gli enti pubblici invieranno messaggi alla popolazione sarà attraverso sistemi telematici che possono essere eletti come domicilio digitale.

Si tratta di una rivoluzione in ambito di informatizzazione dei servizi statali: un passo che ci avvicina ancora di più alla digitalizzazione totale dei nostri rapporti con le autorità. Tuttavia, sono ancora in pochi a sapere in cosa consiste il domicilio digitale e una delle domande più frequenti in merito è: come si comunica a norma di legge?

In questo articolo forniremo una guida completa sulle modalità di elezione del domicilio digitale accettate in Italia.

Vuoi attivare un tuo domicilio digitale? Puoi farlo solo se possiedi una PEC

Il domicilio digitale è un vero e proprio equivalente telematico del domicilio tradizionale e, in base al regolamento eIDAS può essere costituito da una casella PEC oppure da un servizio di recapito certificato qualificato (SERCQ).

Il SERCQ è un sistema che, a differenza della PEC, integra in maniera nativa la certezza delle identità di mittente e destinatario. In parole semplici, costituisce una modalità di autenticazione delle comunicazioni ancora più sicura rispetto alla posta elettronica certificata. Eppure quest'ultima rappresenta ancora oggi l'unico servizio in grado di essere utilizzato per eleggere il proprio domicilio digitale.

Perché?

Il motivo è semplice: il servizio di recapito certificato qualificato esiste solo sulla carta perché, in base a come è stato concepito, richiede dei meccanismi di autenticazione molto forti che devono ancora essere compiutamente definiti a livello europeo, conformemente al regolamento eIDAS. In attesa di sviluppi in merito, la PEC rimane l'unico sistema di trasmissione sicura delle comunicazioni che può essere utilizzato per attivare un domicilio digitale a norma di legge.

Guida pratica all'elezione del domicilio digitale

È interessante notare che, a partire dal 6 luglio 2023, i cittadini italiani possono eleggere il proprio domicilio digitale comodamente attraverso il sito https://domiciliodigitale.gov.it, accedendo tramite sistemi di identificazione digitale come lo SPID, la CIE e la Tessera CNS e inserendo una PEC a loro intestata.

La procedura da eseguire è molto semplice.

Per prima cosa è necessario accedere al sito sopracitato e cliccare sul pulsante Attiva il tuo Domicilio. Ti verrà richiesto di accedere utilizzando il tuo SPID, la tua Carta Nazionale dei Servizi oppure la tua Carta d'Identità Elettronica. Scegli il metodo che preferisci ed esegui l'accesso.

Il passo successivo è confermare la presa visione dell'informativa sulla privacy e, in seguito, inserire un tuo indirizzo di posta elettronica ordinaria. Mi raccomando, nota che in questa fase non devi inserire la tua PEC, ma una normalissima casella tradizionale come quelle che terminano per hotmail.it, gmail.com ecc.

Adesso clicca su Eleggi il tuo Domicilio Digitale e inserisci il tuo indirizzo di posta elettronica certificata.

Fatto questo, non ti resta che attendere la conferma via PEC dell'attivazione del domicilio digitale e, da questo momento in poi, riceverai tutte le comunicazioni in arrivo dalle pubbliche amministrazioni sulla PEC stessa.

Hai bisogno di una PEC? Te ne offriamo una gratis per sempre!

Se ancora non possiedi un indirizzo di posta elettronica certificata, probabilmente starai pensando che la cessione delle comunicazioni da parte delle PA sia una vera e propria seccatura. D'altronde, ti costringerà ad aprire una PEC, a meno che tu non voglia rinunciare alla possibilità di ricevere messaggi inviati dagli enti pubblici. Una possibilità che, ovviamente, non vale la pena di essere minimamente presa in considerazione.

Insomma, parliamoci chiaro: devi attivare una PEC entro il 30 novembre. E, come forse già sai, la maggior parte dei provider di questo servizio te lo offrono solo in cambio di un pagamento che, in molti casi, può essere piuttosto sostanzioso. Può addirittura avvicinarsi ai 100 euro annuali, specialmente se scegli un piano che prevede una casella di grandi dimensioni, un fattore che ti consiglio di prendere in considerazione visto che inizierai a ricevere tutte le comunicazioni delle PA.

Per fortuna c'è un modo per evitare una spesa così elevata: è SuperPEC, il servizio offerto in esclusiva da Letterasenzabusta a tutti i nostri utenti che hanno attivato la firma digitale gratuita cheFirma!

La nostra posta elettronica certificata gratuita si attiva a costo zero e ti dà diritto a una casella senza limiti. Non dovrai spendere nulla per acquistare pacchetti di spazio aggiuntivo: avrai a disposizione tutti i giga di cui hai bisogno per sempre!

Vuoi saperne di più? Dai uno sguardo alla pagina dedicata a SuperPEC.

In conclusione

Il domicilio digitale rappresenta un importante strumento per gestire le comunicazioni con le pubbliche amministrazioni in modo sicuro ed efficiente.

Se desideri attivarlo, la PEC rimane l'unica opzione valida in base al regolamento eIDAS. Nonostante l'esistenza teorica del servizio di recapito certificato qualificato (SERCQ), quest'ultimo non è ancora pienamente implementato a livello europeo.

Puoi facilmente eleggere il tuo domicilio digitale attraverso il sito ufficiale https://domiciliodigitale.gov.it, utilizzando le tue credenziali SPID, CIE o Tessera CNS. La procedura è semplice e prevede l'inserimento di una PEC di tua proprietà.

Se non possiedi ancora un indirizzo di posta elettronica certificata, potresti considerare l'acquisto di un servizio a pagamento offerto da vari provider. Tuttavia, per evitare costi elevati, ti consigliamo di optare per SuperPEC, l'esclusiva di Letterasenzabusta. Con la nostra PEC gratuita potrai beneficiare a costo zero di una casella senza limiti di spazio per sempre.

Take Aways

Il domicilio digitale è un equivalente telematico del domicilio tradizionale e rappresenta una modalità di comunicazione obbligatoria tra cittadini italiani e enti pubblici.

Dal 30 novembre 2023, le comunicazioni cartacee delle pubbliche amministrazioni saranno sostituite da sistemi telematici, e il domicilio digitale diventerà l'unico modo per ricevere tali comunicazioni.

Attualmente, la Posta Elettronica Certificata (PEC) è l'unico sistema di trasmissione sicura delle comunicazioni che può essere utilizzato per attivare un domicilio digitale a norma di legge.

Puoi eleggere il tuo domicilio digitale attraverso il sito ufficiale domiciliodigitale.gov.it, utilizzando le tue credenziali SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Tessera CNS.

La procedura di elezione del domicilio digitale è semplice e richiede l'inserimento di una tua PEC a cui desideri ricevere le comunicazioni delle pubbliche amministrazioni.

Se non possiedi una PEC, puoi optare per SuperPEC offerta da Letterasenzabusta, che fornisce una PEC gratuita e senza limiti di spazio.

Domande & Risposte

Cos'è il domicilio digitale e come si comunica a norma di legge?

Il domicilio digitale è un equivalente telematico del domicilio tradizionale. Attualmente, l'unico modo per comunicare a norma di legge è utilizzando una Posta Elettronica Certificata (PEC).

Come posso attivare il mio domicilio digitale?

Puoi attivare il tuo domicilio digitale attraverso il sito https://domiciliodigitale.gov.it utilizzando le credenziali SPID, CIE o Tessera CNS. Segui la procedura indicata sul sito e inserisci la tua PEC.

Dove posso ottenere una PEC?

Puoi ottenere una PEC da vari provider a pagamento. Tuttavia, puoi considerare l'opzione di SuperPEC offerta da Letterasenzabusta che fornisce una PEC gratuita senza limiti di spazio.